Era il 16 gennaio di un anno fa. L’ultimo stragista di Cosa nostra si trovava in una clinica di Palermo per essere sottoposto a una terapia per un grave tumore. Il Ros aveva trovato Matteo Messina Denaro, potente boss mafioso, reso piu’ vulnerabile dal suo tumore, seguendo la serie di ricoveri e prestanome, interrompendo una trentennale latitanza dorata e protetta. Il 25 settembre e’ morto in ospedale, a L’Aquila.
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Si cerca il tesoro del padrino. La cassaforte potrebbe essere in Svizzera. Intanto continua la caccia ai suoi favoreggiatori ascolta articolo Sembrava un fantasma, inafferrabile. Alcuni dicavano che fosse morto. Invece Matteo Messina Denaro era vivo e si nascondeva a casa sua. È stato arrestato esattamente un anno fa, dopo una latitanza durata 30 anni. A “tradirlo” la sua malattia. Un tumore al colon che lo ha poi ucciso pochi mesi dopo il suo arresto.
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ANSA Dopo 30 anni di latitanza, Matteo Messina Denaro fu arrestato dai carabinieri la mattina del 16 gennaio 2023, nella clinica La Maddalena di Palermo, dove si sottoponeva alla chemioterapia per un tumore al colon, sotto il falso nome di Andrea Bonafede. Scoperta la malattia intercettando la sorella, gli investigatori avevano setacciato un’enorme mole di dati e individuato dove Messina Denaro si recava per curarsi.
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Matteo Messina Denaro, l'ultimo stragista di mafia con condanne all'ergastolo ad essere arrestato, non era stato eletto capo di Cosa Nostra. Non era ufficialmente il capo dei capi, ma agiva come tale.
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