La sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’attuale normativa sui centri di permanenza per il rimpatrio ha già prodotto i suoi effetti. A poche ore dal pronunciamento della Consulta, infatti, la Corte d’Appello di Cagliari si è trovata a decidere della proroga del trattenimento di un cittadino albanese nel cpr di Macomer (Nuoro), dove era rinchiuso da marzo con convalida del giudice di pace e poi, dopo la…
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Tecnicamente si chiama promotore della fede- nel processo di canonizzazione di Giorgio Napolitano ? E proviamo a smetterla con due basic instinct della sinistra, la smemoratezza e l’ipocrisia ? Parlo della recente sentenza della Corte costituzionale - la 96/2025 - la quale ha rigettato le questioni
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Una "grave violazione" della Costituzione, che deve comportare che "tutti i trattenuti" nei Centri di permanenza per i rimpatri "debbano essere liberati". Non è solo un proclama teorico quello degli avvocati degli stranieri nei Cpr, ma soprattutto un proposito che avrà - molto prevedibilmente - ripercussioni pratiche in tutto il Paese. La base è tecnica e giuridica e il punto di arrivo saranno decine e decine di ricorsi da parte dei migranti trattenuti.
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Quanto è difficile entrare nei Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri) e raccontare, documentare lo si è capito. Ma perché? Cosa c’è da nascondere? Le poche visite consentite solo ad alcune categorie di cittadini (come i parlamentari ad esempio) hanno più volte rimandato l’immagine feroce e profondamente ingiusta di ciò che accade al di là dei cancelli dei Cpr, luoghi perduti dove è impossibile controllare se le leggi vengono davvero…
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Tra gli over 65 sottoposti a terapie contro le malattie croniche, il 30% assume un «cocktail» di almeno dieci medicinali. Gli esperti: «Rischio di eventi avversi e fragilità, serve una de-prescrizione guidata».La pluripatologia cronica è una condizione sempre più frequente nell’anziano, sottoposto a...
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Sul trattamento dei migranti e più in generale sulla condizione dello straniero si gioca la resistenza della nostra democrazia. Partita fondamentale che riguarda tutti nel nostro paese, non alcune centinaia di migliaia di “irregolari”. Ma non c’è consapevolezza della sua importanza, dunque ci avviamo a perderla. Il fatto che la destra usi i “clandestini” come carne da propaganda confonde: un programma illiberale di fondo pare una poco pericolosa incontinenza comunicativa.
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La sentenza con cui la Corte costituzionale ha accertato l’incostituzionalità delle norme sulla detenzione amministrativa dei migranti, pur dichiarando l’inammissibilità delle questioni sollevate dal giudice di pace di Roma, ha iniziato subito a fare effetto. Il provvedimento della Consulta è stato pubblicato giovedì, meno di 24 ore dopo il primo migrante ha riguadagnato la libertà. Per ironia della sorte è un cittadino albanese
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A 14 anni dalle lacrime sulle pensioni, l’ex ministro commenta (con perfidia) quelle della collega Rachel Reeves in Uk. Oggi come allora, degli esodati non le importa, ma si lamenta del ruolo non riconosciuto di eroina femminista.Se non ci fosse, Elsa Fornero bisognerebbe inventarla. La professoress...
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Dopo lo straordinario successo colto facendo annullare il bonus afa di Glovo ai rider, i dem rilanciano con una proposta di legge: ogni tipologia di lavoratore a casa a spese dello Stato se la colonnina supera una certa soglia.Fa caldo. La soluzione del Pd, in linea con quella della Cgil, è smettere...
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“Dopo la sentenza della Corte Costituzionale si fanno sempre più pesanti e urgenti le ragioni per chiudere il Cpr di Gradisca e tutte le strutture simili”. Lo affermano la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani e la responsabile regionale del partito sul tema Migrazioni Linda Tomasinsig in seguito al pronunciamento della Consulta che chiede integrazioni alla legislazione sui Cpr, definendola non rispettosa della libertà personale.
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La Corte Costituzionale ha alzato un velo su un’altra zona d’ombra della nostra legislazione: i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr). Con la sentenza 96/2025, i giudici costituzionali mettono a nudo un nodo mai sciolto: come si può privare della libertà personale senza regole chiare su tempi, luoghi e garanzie? Il fatto è noto: chi deve essere rimpatriato finisce nei Cpr, edifici gestiti dallo Stato ma regolati da un insieme di norme – leggi, decreti, circolari, capitolati d’appalto – talmente disomogeneo…
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Mario Serio, già ordinario di Diritto privato comparato a Palermo, è membro del collegio del Garante nazionale dei detenuti, in quota 5S. Gli altri due componenti sono l’avvocata Irma Conti e l’ex magistrato Riccardo Turrini Vita, il presidente. Con il manifesto Serio commenta la decisione sul trattenimento dei migranti che la Corte costituzionale ha pubblicato giovedì. La sentenza ha generato reazioni diverse.
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La legge sul trattenimento dei migranti nei Cpr come quello di Gradisca viola "la dignità della persona trattenuta". Lo ha stabilito la Corte costituzionale. Per Enrico Sbriglia, garante regionale per i diritti della persona, una questione che emerge a intermittenza a causa di un vuoto normativo che dura dal 1998: "La detenzione amministrativa, in verità, vuol dire carcere senza giustizia, senza processo, ma come risposta amministrativa.
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Città del Vaticano "La Corte costituzionale ha fatto emergere la disumanità nei Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri, n.d.r.) attivi in Italia (nove) e in quello — inutile, perché ci sono posti vuoti in quelli italiani — creato in Albania, che contrasta con alcuni articoli della Costituzione". Durissimo il commento rilasciato all’Adnkronos da Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, in merito alla sentenza n.
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Il trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri implica un «assoggettamento fisico all'altrui potere», incidente sulla libertà personale del migrante. Lo ha stabilito la Consulta in una sentenza in cui, dichiarando inammissibile il ricorso del giudice di pace di Roma, sottolinea che la disciplina vigente sul trattenimento nei Cpr non rispetta la legge in materia di libertà personale, ma spetta al legislatore integrarla.
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