Come annunciato negli scorsi giorni, l’ambito ruolo di segretario generale della Nato andrà all’olandese Mark Rutte. 57enne, leader del partito VVD, primo ministro dei Paesi Bassi per 14 anni e prossimo alle dimissioni dopo la vittoria alle scorse elezioni della formazione conservatrice “Patto per la libertà” di Geert Wilders. La sua nomina ha fatto storcere il naso a diversi leader dell’Europa orientale, fedelissimi alleati degli Stati Uniti che aspiravano alla carica.
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L’olandese Mark Rutte è stato designato come nuovo segretario generale della Nato. Ma quali sono i suoi meriti? O meglio, cosa gli ha garantito la fiducia di Washington per un ruolo così ambìto? Puntare ad una sanità pubblica più vera e più umana, creare centri di assistenza medica e formare professionisti preparati ed empatici. Questi sono alcuni dei progetti di Ippocrateorg, che oggi conculde la propria convention nazionale.
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Mark Rutte è il nuovo segretario generale della Nato. In anteprima mondiale, possiamo darvi l’anticipazione del suo discorso d’insediamento. “Carissimi, carissime, carissim e carissimu sudditi di questa straordinaria alleanza difensiva che si chiama Nato. Noi siamo un’alleanza difensiva, ma siamo anche molto permalosi. Quindi, consigliamo a tutte le altre nazioni di non provocarci, come ad esempio, cercare di esistere, avere dei pozzi petroliferi, una classe politica che non vuole…
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Daniel Mosseri 22 giugno 2024 Prima ha fatto cadere l’Ungheria, poi ha conquistato la Slovacchia, infine ha fatto ritirare la Romania: fatti fuori gli ultimi “nemici”, dal prossimo 2 ottobre il primo ministro neerlandese, Mark Rutte, diventerà segretario generale della Nato. Una conferma che permetterà all’attuale numero uno del Patto atlantico, il norvegese Jens Stoltenberg, di lasciare Bruxelles dopo dieci anni e quattro estensioni del suo mandato.
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Dopo la ritirata del rivale rumeno, il premier olandese è il nuovo segretario Nato. Si profila una guida debole, il cui biglietto da visita è l’accordicchio con Orbán. Inviso a Trump, l’ex capo dei falchi in Ue contro Roma rischia di danneggiare il fronte Sud dell’Alleanza.Ormai è fatta. Mark Rutte ...
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Ascolta ora 00:00 00:00 Sarà l'ex premier olandese Mark Rutte il successore di Jens Stoltenberg alla guida della Nato, dopo il passo indietro del presidente rumeno Klaus Iohannis, che ha assicurato il suo appoggio. Significa che verosimilmente nel prossimo vertice americano del 9 luglio potrebbe esserci già un, seppur informale, passaggio di consegne che è in programma invece come da protocollo il 2 ottobre, quando scadrà la proroga dell'ex premier norvegese
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Con il ritiro ufficiale del suo unico avversario, il presidente rumeno Klaus Iohannis, Mark Rutte ha ormai la strada spianata, e il sostegno di tutti i 32 Paesi della Nato, per diventare il prossimo segretario generale dell'Alleanza Atlantica. Viene così risolta prima del 75esimo vertice della Nato, che si aprirà il 9 luglio a Washington la questione del successore di Jens Stoltenberg, che lascerà il suo incarico il primo ottobre prossimo.
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A 57 anni distintamente trascorsi, il leader olandese Mark Rutte è pronto per la sua quarta vita. Sarà il nuovo segretario generale della Nato. Staffetta nordica con il norvegese Jens Stoltenberg. Un esito atteso, maturato ieri dopo la rinuncia del presidente romeno Klaus Iohannis a far valere lo strategico posizionamento geografico con affaccio diretto sul conflitto ucraino. Rutte, da 14 anni primo ministro olandese (tuttora in carica nonostante la sconfitta dello scorso…
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Chi è Mark Rutte, l'uomo che guiderà la Nato A single common goal: to bring a just and lasting peace for Ukraine a step closer. That’s why I was in Luzern this weekend at the summit on peace for Ukraine along with representatives of nearly 100 countries. Our discussions focused specifically on the following topics: ➡️… pic.twitter.com/x73plS4nJw
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Mark Rutte (Foto d’archivio) BRUXELLES – Sorpresa, ma non troppo: l’olandese Mark Rutte è il nuovo segretario generale della Nato. Il presidente della Romania Klaus Iohannis ha infatti ritirato la sua candidatura e Bucarest ha assicurato il suo sostegno al premier uscente olandese. Adesso si aspetta solo la ratifica della nomina. E se, in teoria, il Consiglio Atlantico potrebbe procedere in autonomia in ogni momento, è probabile che si attenderà il…
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Con il ritiro della candidatura del presidente romeno Klaus Iohannis, arriva il via libera per Mark Rutte, premier olandese uscente, come segretario generale della Nato e successore dell’attuale segretario Jens Stoltenberg. La strada era stata aperta subito prima dal premier ungherese Viktor Orbán, che aveva tolto il suo veto, dopo aver tenuto a lungo l’Alleanza atlantica sulle spine, cui si era accodata la Slovacchia
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Mario Draghi, ci è stato assicurato dai giornali italiani mesi fa, ha rifiutato la poltrona di segretario generale della Nato mesi fa: ne sarà lieto l’eterno premier olandese (dimissionario dopo 14 anni) Mark Rutte, da ieri candidato unico dei 32 Paesi membri dopo il passo indietro del presidente della Romania, Klaus Iohannis, e il placet …
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Cadono i veti. Dopo oltre un mese di negoziati l’Unione europea ha trovato l’intesa sul quattordicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che sarà approvato lunedì dai ministri al Consiglio Affari esteri. Inoltre il presidente romeno, Klaus Iohannis, ha annunciato il ritiro della sua candidatura alla guida della Nato: era l’ultimo tra i leader dei 32 membri a non aver ancora dato il suo consenso.
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Reuters Sarà il premier uscente olandese Mark Rutte il prossimo segretario generale della Nato. Dopo mesi non facili, con i veti inizialmente di Ungheria e Romania (mentre gli altri 30 alleati avevano espresso il sostegno da tempo), la strada è ormai spianata: dopo il via libera del premier magiaro Viktor Orbán pochi giorni fa, a seguito di un colloquio con Rutte a margine della cena dei leader Ue, il 17 giugno a Bruxelles, ieri è stata la volta di Bucarest
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Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato al posto dell'uscente Jens Stoltenberg. L'ex primo ministro olandese ha infatti ricevuto oggi il sostegno della Romania, ultima paese che mancava all'appello, dopo che già martedì era arrivato il sostegno di Ungheria e Slovacchia. Oggi la svolta decisiva con la decisione del presidente rumeno Klaus Iohannis di ritirare la sua candidatura per il vertice dell'organizzazione transatlantica.
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Nella giornata di giovedì 20 giugno, Klaus Iohannis, presidente della Romania, nel corso di una riunione del Consiglio superiore della difesa, ha annunciato il ritiro della propria candidatura a segretario generale della Nato. Il passo indietro di Iohannis, spiana la strada al premier uscente dell’Olanda Mark Rutte che, ottenuta l’approvazione unanime dei paesi membri dell’alleanza, prenderà il posto dell’olandese Jens Stoltenberg
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Mark Rutte dal 2 ottobre sarà il nuovo segretario generale della Nato, prendendo il posto di Stoltenberg. Una nomina che riveste un particolare significato politico per il ruolo svolto negli anni sullo scacchiere internazionale dal primo ministro olandese, protestante e appartenente al partito popolare e conservatore dei Paesi Bassi, ma anche per gli ottimi rapporti con Giorgia Meloni e il governo italiano.
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Rutte succederà all’uscente Jens Stoltenberg a partire dal prossimo 2 ottobre. L’ok è arrivato dopo il ritiro della candidatura da parte del rumeno Klaus Iohannis Mark Rutte sarà il prossimo segretario generale della Nato e succederà all’uscente Jens Stoltenberg. L’incarico ufficiale arriverà solo il prossimo 2 ottobre, ma ormai è caduto anche l’ultimo ostacolo alla sua nomina. Nato: il romeno Iohannis…
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