A momenti adesso in Comune finirà che non lo conoscerà più nessuno. Ma se l’ex dirigente dello Sportello unico edilizia Giovanni Oggioni ora non c’è più (portato via dagli arresti domiciliari decisi mercoledì dal gip Mattia Fiorentini per le ipotesi di corruzione, depistaggio e falso), l’oggionismo in Comune c’è ancora: per i prossimi quattro anni nella Commissione Paesaggio del Comune, appena rinnovata fino…
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MILANO. Il cuore del “sistema” che a Milano ha permesso anni di “speculazione edilizia selvaggia” e ha portato all’arresto del suo “grande manovratore” Giovanni Oggioni per l’accusa è la Commissione per il paesaggio: un organo tecnico–consultivo istituito dall'amministrazione comunale che sulla carta dovrebbe esprimere pareri obbligatori ma non vincolanti rispetto alle pratiche edilizie. Nel temp…
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«Milano è una città di cui andare orgogliosi: se vi sono stati comportamenti scorretti, spetterà ai tribunali accertarlo, nel rispetto della presunzione di innocenza e del diritto a un giusto processo. Ma non si può abbandonare questa città all'immobilismo». Il senatore di Italia viva Ivan Scalfarotto, interviene sul tema del giorno dopo le mosse della Procura di Milano e il conseguente cambio di passo del Pd.
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Eravamo quattro amici su WhatsApp, “I compagni di merende” si chiamava il gruppo. Ne facevano parte Giovanni Oggioni, il «grande manovratore» dell’urbanistica, indagato per corruzione assieme a un altro partecipante, Stefano Bollani, ex funzionario pubblico adesso manager di un colosso privato. Con loro, nel ritrovo virtuale, altri due tecnici comunali dell’edilizia. Si parlava di ristoranti e d…
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Negli uffici di Palazzo Marino «ci sono delle mele marce». È un’amara consapevolezza quella che matura il sindaco di Milano, Beppe Sala, dopo l’arresto dell’ex dirigente comunale Giovanni Oggioni, ai domiciliari per corruzione, falso e depistaggio. «Andranno fatti necessariamente dei cambi negli uffici», sottolinea Sala, precisando però che l’amministrazione si è già allineata ai rilievi della…
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“Noi facciamo i legislatori e ci dobbiamo preoccupare di scrivere norme sostenibili. Abbiamo compreso le ragioni di Sala, ma in Senato stavamo lavorando a modifiche”. Nicola Irto, segretario regionale del Pd Calabria e capogruppo dem in commissione Ambiente, è tra quelli nel Pd che fin dall’inizio erano perplessi sul Salva-Milano. Senatore, com’è andato l’iter della …
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