ROMA – Il saldo è positivo per poco più di un miliardo di euro e l’export è stabile: a gennaio il sistema Italia sembra ancora resistere alle tempeste internazionali. Ma in realtà l’impatto negativo di guerre tariffarie e sconvolgimenti geopolitici emerge ampiamente se si guarda un po’ più in dettaglio ai dati di gennaio pubblicati dall’Istat: per le esportazioni i segni più sono solo tre e rigu…
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Rispetto al resto d’Europa, il made in Italy con le sue imprese esportatrici - in primis metallurgia e farmaceutica - continua a mostrarsi resiliente sui mercati internazionali. E riesce a reggere l’onda d’urto alimentata dalle tensioni geopolitiche, dalla debolezza del dollaro, dalle barriere commerciali (non solo americane) e da una domanda nel Vecchio continente sempre più fiacca. A gennaio - quindi quando la guerra nel Golfo Persico non era ancora scoppiata - l’export del nostro Paese ha…
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ROMA (ITALPRESS) – L’export italiano in frenata a gennaio. Secondo i dati istat, su base annua le esportazioni calano del 4,6% in valore e del 5,8% in volume. Un segnale che riguarda entrambe le aree geografiche di riferimento: l’Unione Europea segna un -3,9%, mentre l’area extra Ue registra una flessione più marcata, pari a 5,5 punti percentuali. Su base mensile, l’export è sostanzialmente fermo, con una variazione di appena un decimo di punto percentuale negativo.
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"Dopo la crescita registrata nel 2025 (+3,3%), l'export italiano a gennaio 2026 cala del 4,6% rispetto a gennaio 2025. La contrazione interessa entrambe le aree: il calo è più marcato verso i mercati extra europei (-5,5%) rispetto a quelli UE (-3,9%). A livello settoriale, sempre a gennaio 2026 rispetto a gennaio 2025, pesano in modo significativo la forte riduzione dell'export di coke e prodotti petroliferi raffinati (-38,2%), la flessione della meccanica (-7,3%) e il calo dell'agroalimentare (-7,7).
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ROMA (MF-NW)--Il saldo commerciale con l'estero a gennaio 2026 è pari a +1.089 milioni di euro (-288 milioni a gennaio 2025). Il deficit energetico (-3.466 milioni) è inferiore rispetto a un anno prima (-4.693 milioni). L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici sale da +4.404 milioni di gennaio 2025 a +4.556 milioni di gennaio 2026. Lo rileva l'Istat aggiungendo che a gennaio 2026 si stima una riduzione congiunturale delle importazioni…
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A gennaio 2026 l'Istat stima -1,3% per le importazioni mentre l'export è stazionario a -0,3%. Area Ue +1,4%, mentre fuori Ue si registra -1,6%. Su base annua la flessione dell'export è del 4,6% in valore e del 5,8% in volume. Per l'import -7,4% in valore (fuori Ue-13,9%,-2% in Ue). In volume -2,9%. Saldo commerciale a gennaio 2026 +1.089 mln di euro (-288mln a gennaio 2025). Deficit energetico a 3,466 mld, in calo.
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