La donna morta dopo una liposuzione a Roma potrebbe essere stata stroncata da un'embolia polmonare da una complicazione cardiaca. Lo rileva l'autopsia eseguita sul corpo di Ana Sergia Alcivar Chenche, la 46enne morta sabato dopo essere stata colta da un malore durante l'intervento in uno studio medico a Roma nella zona Primavalle. L'esame autoptico ha escluso lo shock anafilattico e serviranno ulteriori esami istologici per individuare le cause della morte.
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È sotto processo a Brescia con l'accusa di lesioni gravissime José Lizarraga Picciotti, il medico che ora è indagato a Roma per omicidio colposo per la morte, il 7 giugno scorso, della 46enne Ana Sergia Alcivar Chenche a seguito di un intervento di liposuzione. Anche in questo caso sotto i riflettori della magistratura è finito un intervento per liposuzione a cui si è sottoposta una donna. «Mi ha rovinato, tra dolori ancora attuali e l'addome irriconoscibile», ha spiegato la signora che…
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Il medico José Lizarraga Picciotti, accusato dell’omicidio di Ana Sergia Alcivar Chenche, morta dopo una liposuzione, era già sotto processo a Brescia. Nel 2019 avrebbe operato una donna: l’intervento era simile e la paziente, ancora oggi, lotta con gravi danni all’addome. Nella sua testimonianza choc, la donna ha raccontato che il medico intendeva usare della grappa come anestetico. José Lizarraga Picciotti già indagato: la…
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Due ore di ritardo nei soccorsi di Ana Alcivar, la 46enne deceduta dopo un intervento di liposuzione. E' l'ultima delle anomalie emerse dagli accertamenti degli investigatori. E ora ci si chiede se la donna si potesse salvare. Una domanda che si pone il compagno di Ana, Jose Manuel, presente al momento della tragedia avvenuta domenica scorsa in uno studio medico abusivo nel quartiere Primavalle a Roma
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Operata in un appartamento di Desenzano del Garda, una bottiglia di grappa come anestesia: è la testimonianza della donna bresciana che tra aprile e maggio 2019 finì due volte sotto i ferri per una liposuzione eseguita da José Lizarraga Picciotti, lo stesso medico che ora è indagato a Roma – è accusato di omicidio colposo – per la morte di Ana Sergia Alcivar Chenche, 46 anni, anche lei sottoposta ad un intervento di liposuzione in una clinica di fortuna.
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Non è soltanto indagato a Roma per l’omicidio colposo di Ana Sergia Alcivar Chenche, la paziente morta durante un intervento estetico, ma è anche a processo a Brescia per le lesioni gravissime che, per gli inquirenti, insieme a segni permanenti sul corpo, procurò ad una donna bresciana con un duplice intervento di liposuzione. Il precedente del dottor José Lizarraga Picciotti, scoperto dal Giorna…
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Jorge Manuel Salas Garcia, compagno di Ana Sergia Alcivar Chenche, la donna morta dopo il malore accusato durante un intervento di liposuzione a Roma, ha raccontato di una lite che ci sarebbe stata in ambulanza tra anestesista e autista il giorno del decesso della moglie. I due avrebbero discusso sull’ospedale in cui portarla. La lite in ambulanza dopo il malore durante la liposuzione L'intervento di liposuzione e il malore della donna…
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Morta dopo liposuzione, il marito: “Il medico ha detto: Ana non si sveglia. Soccorsi chiamati tardi”
Ana Sergia Alcivar Chenche era arrivata a Roma venerdì scorso. Con il suo compagno e il figlio più piccolo, il terzogenito ancora minorenne, aveva preso in affitto un appartamento a 500 metri dallo studio medico del dottor José Lizàrraga Picciotti. Una tappa di pochi giorni nella capitale per sottoporsi a un intervento di liposuzione. Poi sarebbe ripartita per Genova, quartiere Bolzaneto, inglori…
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Nessun defibrillatore. Nessuna cartella clinica. Nessuna autorizzazione. Nello studio del chirurgo peruviano Josè Lizàrraga Picciotti, alla periferia ovest di Roma, mancava tutto ciò che avrebbe potuto tutelare la vita della paziente. Il 7 giugno, Ana Sergia Alcivar Chenche, 46 anni, vi entra per sottoporsi a una liposuzione. Ne esce viva, ma in condizioni disperate. Morirà poche ore dopo all’osp…
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«Io e le mie figlie siamo distrutte. Con lui siamo separati da sette anni, non c’entro nulla. Lavoravo salturiamente in quello studio, quel giorno non ero lì». La voce è spezzata, ma il tono fermo. Irina Cordova, 59 anni, rompe il silenzio e prende le distanze dal caso che ha travolto l’ex marito, José Lizarraga Picciotti, il chirurgo peruviano indagato per la morte di una paziente a Roma. Radiologa, due lauree…
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Poteva essere portata al policlinico Gemelli, che dall’ambulatorio di via Francesco Roncati, nel quartiere Primavalle, dista solo 2 chilometri, circa 7 minuti in auto. Oppure, all’ospedale San Filippo Neri, lontano 3,3 chilometri, 10 minuti in macchina. Invece, Ana Sergia Alcivar Chenche, dopo essere stata sottoposta a un intervento di liposuzione nello studio medico del dottor Jose Lizarraga Picciotti ed essersi…
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«Entravano trasfigurate, con i cerotti sul volto, i lividi. Pensi che una di loro nel dover pagare la stanza dovette perfino chiamare la banca perché il riconoscimento facciale sullo smartphone non le funzionava». Una suora fa capolino dal corridoio e interrompe per un attimo il racconto. Chiede se per cortesia a pranzo può trovare delle susine. Il concierge la rassicura, «saranno in tavola», poi si gira e torna a parlare.
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Proseguono le indagini sulla morte di Ana Sergia Alcivar Chenche, la 46enne originaria dell'Ecuador morta sabato scorso, dopo aver accusato un malore nel corso di un intervento di liposuzione. I rilievi degli inquirenti nello studio privato in zona Primavalle, a Roma, hanno accertato che la struttura operava da 13 anni senza alcuna autorizzazione, oltre alla mancanza di strumenti di primo intervento, a partire dal defibrillatore, dell'archivio delle attività svolte e della cartella…
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Non appena ha varcato la soglia dell'appartamento di via Francesco Roncati, nel quartiere Primavalle a Roma, il compagno di Ana Sergia Alcivar Chenche si è preoccupato. Morta dopo la liposuzione, lo studio "fantasma": «Non c'erano cartelle cliniche e nemmeno il defibrillatore» «Ma dove siamo finiti, dove stiamo andando? Non è che ci sono rischi? Ma una dottoressa mi ha rassicurato, mi ha detto "ma si…
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Nessuno strumento di primo intervento, a cominciare dal defibrillatore. Nessuna cartella clinica della paziente, né archivio delle attività svolte su altri pazienti. Questo è quanto accertato dagli inquirenti, coordinati dalla Procura di Roma, nell'appartamento trasformato in studio medico, nel quartiere Primavalle a Roma, dove è morta la donna di 46 anni dopo essere stata colta da un malore nel corso di un intervento di liposuzione
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