"'No alla scuola di Valditara e Ue'". Studenti e pre. ari sotto il ministero dell'istruzione, si sono riuniti contro i tagli della scuola e contro il riarmo. Gli studenti hanno dato fuoco con dei fumogeni alla maxi bandiera dell'Europa posizionata per terra. Questa l’imaggine simbolo della protesta studentesca, coordinata in varie città, con ragazzi scesi in strada contro il riarmo
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A Milano si è svolto un presidio degli studenti, organizzato da "Cambiare rotta", contro Unione europea, austerità e riarmo, davanti alla Prefettura. Tra cartelli e striscioni anche bandiere palestinesi e dell'Usb. I giovani hanno anche dato fuoco a una bandiera dell'Unione europea. Su un grande striscione la scritta "Soldi alla formazione, non alla guerra".
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In cinquanta hanno bloccato il traffico prima in via Crisanzio, poi in via Cairoli fino ad arrivare in piazza Prefettura a Bari, questa mattina 4 aprile. Pochi studenti ma convinti che scendere in corteo sia necessario per chiedere al governo di investire e vincolare “10 miliardi su scuola e università, dato che - spiega Erik Di Fino, 20 anni - sono stati tagliati 15 milioni di euro del Fondo di finanziamento ordinario all’Ateneo barese.
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TORINO – Lo striscione che apre il corteo degli studenti dice tutto: “Soldi alla formazione non alla guerra. No al riarmo europeo. Palestina libera”. Sono i tre temi su cui gli studenti hanno incentrato la manifestazione di questa mattina, in adesione allo sciopero nazionale indetto da USB Scuola. Sono centinaia i ragazzi in piazza, singoli e appartenenti a collettivi come Cambiare Rotta, Osa e Assemblea Studentesca.
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Uova e arance contro Meloni e Von der Leyen ‘nel mirino’ al corteo degli studenti di Genova. È polemica Al corteo di Genova spuntano cartelloni con i volti di Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen dentro a un mirino. E gli studenti hanno lanciato contro i manifesti uova e arance Getting your Trinity Audio player ready... GENOVA – Cartelloni con i volti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dei ministri Giuseppe Valditara e Anna…
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Alcune centinaia di studenti genovesi sono scesi in piazza in corteo lungo le strade del centro di Genova per dire "no alla guerra e alle spese per le armi" e per chiedere che gli 800 miliardi proposti dalla Ue per il riarmo "vengano invece investiti per la formazione e la salute". Il corteo era aperto da uno striscione con la scritta 'soldi alla formazione non alla guerra' e i giovani mostravano cartelli con slogan a favore anche della salute pubblica.
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Un centinaio di studenti hanno partecipato stamani a Firenze, in piazza D'Azeglio, allo sciopero Usb scuola e università per chiedere "più investimenti e di togliere dalla scuola il concetto di guerra". La protesta, su scala nazionale, è anche per "contestare la chiamata diretta dei docenti di sostegno che mette la didattica e l'inclusione in mano all'arbitrio delle famiglie, non rispettando le graduatorie e rendendo i docenti…
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Era nell'aria, ora è ufficiale. Venerdì 4 aprile 2025 è stato indetto lo sciopero di scuole e università, una mobilitazione nazionale che coinvolgerà il personale scolastico e universitario in Italia e all'estero. L'iniziativa, promossa dall'Unione Sindacale di Base (USB), riguarderà docenti, personale ATA e lavoratori del settore accademico, con il sostegno di studenti e ricercatori che vorranno aderire.
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