Dopo quello di Milano anche il CPR di Palazzo San Gervasio finisce sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica. Con ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica, sono infatti state disposte una serie di misure cautelari nei confronti di un ispettore della Polizia di Stato, dei rappresentanti legali della Engel Italia srl (cooperativa che ha gestito sino a pochi mesi fa il Cpr) e del medico…
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Coinvolti anche salernitani nell’inchiesta per violenza privata pluriaggravata, falso ideologico e maltrattamenti all’interno del Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, nel Potentino. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Potenza e un ispettore della Polizia di Stato ieri è finito ai domiciliari, mentre un medico ha ricevuto la misura interdittiva del divieto per un anno di esercitare la professione presso i Cpr.
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Per il filone di indagine coordinato dal Procuratore aggiunto Maurizio Cardea e relativo ai maltrattamenti in danno degli ospiti del Centro di permanenza per rimpatri di Palazzo San Gervasio, 9 gli indagati e quasi altrettanti i capi d’accusa. Nel mirino della Procura di Potenza, la gestione del Cpr lucano, iniziata nel dicembre 2017, da parte della Engel Italia Srl. A decorrere dal 1 luglio scorso, la Srl non risulta più gestore del Centro.
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Nell’inchiesta sul Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, nella quale la Procura lucana contesta almeno 35 casi di maltrattamenti che i migranti trattenuti nella struttura hanno subito, soprattutto con la somministrazione di farmaci, c’è anche una indagata del Salernitano. Esattamente di Pontecagnano Faiano. Si tratta di Paola Cianciulli, amministratore della Engel Italia srl, che opera appunto nel settore…
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«La somministrazione massiccia di un farmaco come il Ritrovil a soggetti che si ritiene ipoteticamente possano dare fastidio, perché un po’ agitati, è un modo di calpestare la dignità umana che lo Stato per primo ha il diritto di preservare». Lo ha detto ieri il procuratore di Potenza Francesco Curcio a margine della conferenza stampa sull’inchiesta che riguarda la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Palazzo San Gervasio, Potenza.
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"Si è fatto ricorso alla somministrazione massiva di un farmaco antiepilettico. Sembra che sia un calpestare la dignità umana che lo Stato, per primo, ha il diritto di preservare". Si è espresso così il procuratore della Repubblica di Potenza Francesco Curcio a margine di una conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli di un'operazione della squadra mobile di Potenza. I fatti riguardano il Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio e…
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«Là dentro era un inferno». È la secca definizione che un'infermiera ha dato del Centro per i rimpatri di Palazzo San Gervasio (Potenza), al centro di un'inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano - con una trentina di indagati - che ha portato agli arresti domiciliari un ispettore della Polizia, Rosario Olivieri, e ad altre misure cautelari a carico dei gestori e di un medico in servizio nella struttura.
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Gianni Perrino, consigliere regionale Movimento 5 Stelle: “Sulla gestione dei Cpr è in gioco la credibilità dello Stato: facciamo nostre le parole del Procuratore Curcio”. Di seguito la nota integrale. Che la situazione del CPR di Palazzo San Gervasio non fosse delle migliori, era una cosa già risaputa da mesi. I particolari che emergono dall’inchiesta della Procura di Potenza sembrerebbero confermare i dubbi riguardo la…
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Maltrattamenti al Centro permanenza rimpatri di Palazzo San Gervasio, intervento Esposito (Cgil Potenza): “Fatti estremamente gravi e frutto di una politica migratoria che guarda esclusivamente a operazioni di controllo e contenimento e non alla gestione del fenomeno migratorio e ai diritti. I Cpr vanno chiusi”. Di seguito la nota integrale. “Quanto emerso dall’inchiesta della Procura di Potenza circa i presunti maltrattamenti nel Centro di…
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Un'inchiesta coordinata dalla procura di Potenza sul centro di permanenza per rimpatri (Cpr) di Palazzo San Gervasio ha portato alla luce scioccanti storie di violenza, di maltrattamenti ai danni di migranti. Un ispettore di polizia è finito agli arresti domiciliari mentre tre interdittive sono state emesse nei confronti dei gestori del centro e di un medico. In totale gli indagati sono una trentina, tra i quali diversi medici che hanno prescritto il Rivotril, un farmaco…
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Sedati a loro insaputa tanto da creare delle forme di tossicodipendenza. Venivano trattati così i detenuti del Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio (Potenza). Per i fatti contestati e accertati da un’indagine della Procura di Potenza, che si sarebbero verificati tra il 2018 e il 2022, è finito agli arresti domiciliari l'ispettore di polizia Rosario Olivieri. L’accusa è di “…
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Agli ospiti della struttura veniva somministrato Ritrovil «conosciuto come la droga dei poveri senza che ce ne fosse bisogno». E chi dava problemi veniva «trattato come delle scimmie». Queste le parole del procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, nella conferenza stampa in cui stamani sono stati illustrati i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto di un ispettore della Polizia…
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"Sulla gestione dei Cpr è in gioco la credibilità dello Stato": così il procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, nella conferenza stampa in cui stamani sono stati illustrati i dettagli dell'operazione che ha portato all'arresto di un ispettore della Polizia nell'ambito di un'inchiesta sul Centro di Palazzo San Gervasio, "dove - ha aggiunto - chi dava problemi è stato trattato come delle scimmie".
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Di seguito il comunicato stampa di Pietro Simonetti sull’inchiesta della Procura di Potenza sul Cpr di Palazzo San Gervasio ‘Esiste un modo concreto e attuale per tutelare i diritti umani e non solo dopo l’inchiesta giudiziaria incorso e le documentate informazioni di Tv e giornali, sulla pessima gestione del CPR di Palazzo: la chiusura urgente della Struttura. Le diverse iniziative degli ultimi anni: dal no della Regione, al sì del Comune alla costruzione del Centro, costato oltre 12 milioni, progettato…
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Violenza privata pluriaggravata, falso ideologico, calunnia, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode in pubbliche forniture, inadempimento maltrattamenti e, in un secondo filone d’indagine, anche induzione indebita e concussione. Sono i reati contestati a vario titolo a quattro persone nell’ambito di una maxi inchiesta sul Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) dei migranti irregolari di Palazzo San Gervasio (Potenza).
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Lo scrive il Corriere della Sera del 9 gennaio. La Procura della Repubblica di Potenza indaga sulla gestione tra il 2018 e il 2022 del Centro di permanenza per i rimpatri: nell’inchiesta anche un filmato trasmesso il 20 gennaio 2023 in un servizio di Rajae Bezzaz nel quale si vede un agente che costringe un “ospite” della struttura ad assumere uno psicofarmaco. Stordivano i migranti con pesantissimi psicofarmaci, nonostante questi…
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Un ispettore della Polizia di Stato è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza sulla gestione del Centro per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio (Potenza). L’ispettore è accusato di violenza privata pluriaggravata, falso ideologico, calunnia e truffa aggravata ai danni dello Stato. È stato anche disposto il divieto per un anno ad esercitare…
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Di Luigi Ferrarella Accusati medici e forze dell’ordine per la gestione del «Centro permanenza e rimpatri», affidato alla società «Engel srl». Le analogie con l’inchiesta di Milano e il ruolo dell’imprenditore Forlenza U n poliziotto arrestato, un dottore inibito dal lavorare nel Cpr, misure interdittive e un sequestro di 380.000 euro a carico della società di gestione del Cpr. Ma non più a Milano, bensì a Potenza
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