«C’è una criticità legata a un’indagine ancora in corso, di cui non ci sono notizie pubblicate ma noi ne abbiamo contezza»: spiegava così il sistema dei bollini Samuele Calamucci, uno dei referenti del “gruppo di via Pattari” fermato dalla Dda di Milano e operativo anche in Puglia. Lo spiegava a Vincenzo Meles, che nell’autunno 2022 interloquiva per conto di Ilva in amministrazione straordinaria,…
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Imagoeconomica Il dossieraggio alla milanese? «Tutta colpa di una cultura di impresa sbagliata». Il professor Ernesto Savona, direttore di Transcrime (il Centro di ricerca su criminalità e innovazione dell’Università cattolica di Milano) non ha dubbi. L’offerta di informazioni riservate esiste semplicemente perché c’è chi le cerca, e le paga. I soldi, ma non solo, muovono le leve del mercato degli spioni: «Vige il principio secondo cui oggi tu fai un favore a me e…
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ROMA – Il gruppo di via Pattari vendeva informazioni segrete e delicate per la nostra sicurezza nazionale «a servizi di intelligence stranieri». Lo facevano grazie ai file che esfiltravano dalla banca dati interforze con la collaborazione di poliziotti infedeli. Ma anche utilizzando un vecchio archivio dei carabinieri del Ros, che uno dei collaboratori conservava. Ma erano anche in grado di farlo…
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Si attendono gli interrogatori di garanzia dei sei accusati. Il governo italiano parla di pericolo per la democrazia, non solo per l'Italia. Dalle intercettazioni risultano vari committenti e clienti, tra cui un servizio segreto estero PUBBLICITÀ L'Italia è al centro di un'enorme violazione delle banche dati nazionali che coinvolge almeno due Paesi europei, Lituania e Gran Bretagna. Un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di…
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Una fabbrica di dossier, l’ennesima su cui si sta cercando di fare luce in questi mesi, orchestrata a scopi estorsivi o comunque ricattatori, per esercitare pressioni e condizionare i mondi della politica e dell’imprenditoria, potendo contare sulla disponibilità di alcuni giornalisti. Sarebbero più di 800mila le persone finite nel mirino dei presunti spioni, tra cui anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e suo figlio Geronimo.
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Il caso dossieraggio nasce dall’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Milano che venerdì 25 ottobre ha portato alla luce un network di presunti spioni guidato dall’ex super poliziotto Carmine Gallo (ai domiciliari), braccio operativo di Enrico Pazzali , presidente di Fondazione Fiera (estranea all’indagine) e titolare di Equalize , azienda di investigazione che era il perno di una attività di dossieraggio illegale.
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