Da tredici anni osserva il potere da vicino, nei suoi automatismi e nelle sue crepe. Áron Demeter, responsabile comunicazione e campagne di Amnesty International Ungheria, ha visto consolidarsi il sistema di Viktor Orbán e ne conosce i riflessi, le pressioni, le paure. A Resistenze spiega cosa sta succedendo nel paese magiaro, un passaggio che somiglia a una frattura: un voto che non è solo politico, ma esistenziale.
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Ungheria, Magyar va dal presidente della Repubblica e vede Orbán sul balcone del palazzo accanto I leader dei tre partiti che entreranno nel prossimo parlamento ungherese sono stati ricevuti mercoledì a Budapest dal presidente della Repubblica Tamás Sulyok. Il primo è stato il vincitore Peter Magyar, che riceverà l'incarico di premier a maggio. Sulyok e Magyar erano sulla terrazza del palazzo presidenziale quando hanno visto un uomo sul balcone…
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Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia post successo elettorale, neanche lo spazio per capire quali saranno le fondamenta del nuovo programma di governo che per Peter Magyar arrivano i primi, veri, nodi da sciogliere. Che non riguardano i massimi sistemi democratici o questioni teoriche ma il vil, nemmeno troppo, denaro. Sul tavolo il via libera al prestito europeo a Kiev da 90 miliardi di euro su cui Orbán si era messo di traverso ponendo il veto e il contestuale sblocco dei fondi Ue…
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Per capire perché alla fine anche lui, al potere da 16 anni, sia caduto potremmo dire che, prima o poi, la gente vuole vedere facce nuove. Ma la realtà è anche che la performance economica ungherese negli ultimi anni era davvero diventata deludente rispetto al passato. Ecco perché
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