Franco Cirelli e Gerardo Pepe, i due operai della Sergen, in tuta bianca su un carrello elevatore in movimento, che lavorano ad un intervento di manutenzione fra la pensilina 6 e la 7 dell’area di rifornimento del deposito di carburanti Eni. Alle loro spalle una copiosa fuoriuscita di liquido che genera una densa nube, pochi secondi prima della terribile esplosione costata la vita a loro e a Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso, Davide Baronti, i tre…
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Recuperato da una telecamera interna Sono gli attimi precedenti l'esplosione nel sito Eni di Calenzano. I due video diffusi dalla procura di Firenze sono stati recuperati da una telecamera interna semi distrutta dal terribile scoppio, che è costato la vita a 5 operai e ne ha ferito gravemente altri 26. Confermata la tesi degli inquirenti Sono immagini importanti perché confermano la tesi degli inquirenti.
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Il filmato della procura, la fuoriuscita di carburante, i lavoratori sul carrello: i bulloni che collegavano le flange erano assenti. L'indagine punta sui lavoratori Un nuovo filmato sulla strage al deposito dell’Eni di Calenzano in provincia di Firenze. Che riprende i momenti precedenti all’esplosione dello scorso 9 dicembre che ha provocato 5 morti e 26 feriti. E mostra che tra la baia 6 e la baia 7 della pensilina di carico c’è stata un’abbondante…
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Secondo la procura di Prato, dopo il sopralluogo effettuato oggi nel deposito Eni di Calenzano dove a causa dell'esplosione del 9 dicembre sono morte 5 persone, "una tubazione riposta sulla struttura" delle pensiline "risulta essere priva dei bulloni di sicurezza". Nè da notizia il procuratore capo Luca Tescaroli. Lo dimostrerebbero due video provenienti dalle telecamere interne al deposito che mostrano le pensiline di carico nel corridoio tra la baia…
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Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha disposto la pubblicazione di parte del video, proveniente dalle telecamere interne al deposito, ritraente le pensiline di carico del sito Eni di Calenzano (Firenze), con specifico riferimento al corridoio interposto tra la baia 7 e la baia 6. Le immagini, spiega il magistrato che coordina le indagini sull'esplosione che ha provocato 5 vittime e 26 feriti, «rivelano l'abbondante fuoriuscita di liquido e la…
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C’è un nuovo video che documenta gli attimi prima della tragica esplosione nel deposito Eni di Calenzano, che lo scorso 9 dicembre ha provocato cinque morti e numerosi feriti, due dei quali ancora ricoverati in gravissime condizioni nell’ospedale pisano di Cisanello. Il video, la cui pubblicazione è stata autorizzata oggi dalla Procura di Prato, proviene dalle telecamere all’interno dell’impianto Eni e inquadra le…
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"Una tubazione riposta sulla struttura delle pensiline risulta essere stata priva dei bulloni di sicurezza". E' quanto emerso nell'ambito delle indagini della procura di Prato per omicidio colposo plurimo, crollo doloso di costruzioni e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, in relazione all'esplosione al deposito di carburanti ENI di Calenzano, costato la vita a cinque lavoratori.
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Una “abbondante fuoriuscita di liquido”. La formazione di una “densa nube”. E, negli istanti immediatamente precedenti l’esplosione, una squadra di lavoratori in tuta bianca al lavoro su un carrello elevatore, in prossimità di una tubazione che, secondo quanto scoperto della Procura di Prato, in prossimità di due flange (i pezzi meccanici che accoppiano le estremità di due tubi) “era priva dei…
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– Le telecamere inquadrano il corridoio tra la “baia” 6 (la pensilina di carico) e quella 7: è la mattina di lunedì 9 dicembre, intorno alle 10,20, il luogo è il deposito Eni di via Erbosa a Calenzano. Improvvisamente le immagini si riempiono di bianco: è la nube, molto ampia e molto densa, che si forma dopo l’abbondante fuoriuscita di liquido che sta all’origine dell’esplosione. Che avverrà di lì a pochi secondi.
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Esplosione deposito Eni a Calenzano, il punto sui danni con le associazioni di categoria Al Comune sono arrivate, tra privati e imprese, un centinaio di richieste di risarcimenti 1 Visualizzazioni Un incontro con le associazioni di categoria in modo da fare un punto sui danni e sulla situazione delle imprese in seguito all’incidente al deposito carburanti Eni a Calenzano del 9 dicembre. Questa mattina, venerdì 20 dicembre, il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani…
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Una serie di allarmi inascoltati ha fatto da prologo alla strage nel deposito Eni di Calenzano. Questo almeno sembra emergere dalle prime indagini dei carabinieri e della procura, che già nei giorni scorsi avevano acquisito una lettera inviata dal camionista Vincenzo Martinelli (il primo lavoratore trovato senza vita nell’impianto) alla sua azienda, la Bt Trasporti, per denunciare «anomalie» alla…
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O quasi - di cosa sia stato il disastro di Calenzano, l’ultimo strage sul lavoro avvenuta il 9 dicembre, costata la vita di cinque persone. Il disastro al sito dell’Eni sarà materia anche per la commissione parlamentare d’inchiesta del Senato. La delegazione composta dal presidente Tino Magni (Avs), e da Susanna Camusso (Pd) e Paola Mancini (Fdi), a gennaio aprirà la propria istruttoria. Cominciando le audizioni proprio dall’Eni.
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Per il presidente Tino Magni "il compito" della Commissione "non è interferire su quello che farà la magistratura, ma capire e fare in modo che si prevengano questi fatti, perché oggettivamente non se ne può più" Da gennaio la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, inizierà audizioni sull'esplosione del 9 dicembre al deposito Eni di Calenzano .
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Da gennaio la 'Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro', inizierà audizioni sull'esplosione del 9 dicembre al deposito Eni di Calenzano (Firenze). Lo ha affermato Tino Magni, senatore di Avs e presidente della Commissione, parlando coi giornalisti al termine della visita al deposito Eni di stamani. "A gennaio - ha detto - inizieremo a fare le audizioni.
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Riguardo l'esplosione del 9 dicembre nello stabilimento Eni a Calenzano, in provincia di Firenze, il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha autorizzato la diffusione di una parte del video registrato dalle telecamere interne al deposito del sito Eni di Calenzano (Firenze), concentrandosi sulle pensiline di carico, in particolare sul corridoio situato tra la 7 e la 6. Secondo quanto spiegato dal magistrato, che è…
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