MILANO – Le banche centrali tornano sotto i riflettori nella settimana che si apre. Lunedì c’è attesa per l’intervento del presidente della Fed Jerome Powell, dopo che la scorsa settimana il dato positivo sull’inflazione Usa ha rafforzato l’ipotesi di un taglio dei tassi a settembre. Nessun taglio in vista invece dalla riunione Bce di giovedì, ma come sempre i mercati ascolteranno con attenzione…
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La BCE adotterà un approccio cauto nel taglio dei tassi, per via dei potenziali scossoni politici, Presidenziali Usa in primo luogo, che aprono una miriade di rischi per il ritorno dell’inflazione al 2%. Lo evidenzia l’ultimo sondaggio Bloomberg condotto tra un gruppo di analisti, in vista del meeting del prossimo 18 luglio. BCE in pausa a luglio Dopo la riduzione iniziale di un quarto di punto di giugno, gli intervistati si aspettano che i funzionari si prendano una pausa durante la riunione della prossima…
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È illusorio pensare che dalla progressiva riduzione dei tassi di interesse dipenda e possa quindi discendere il rilancio dell’economia del continente. Servono altri strumenti per stimolare la ripresa economica in Europa
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Tassi, rimandati a settembre. «L’inflazione nell’Eurozona è calata solo marginalmente a giugno (in linea con le aspettative di consenso), il che è coerente con la nostra attesa di un nulla di fatto alla prossima riunione Bce del 18 luglio». Questa previsione è contenuta in un’analisi interna di Luca Mezzomo, economista dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo guidato da Gregorio De Felice di due giorni fa (Weekly Economic Monitor) in cui si fa il punto sulla situazione…
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