Israele ha reso note le identità degli ultimi due corpi restituiti da Hamas ieri sera, individuate grazie agli esami forensi. Si tratta di Inbar Haiman, 27 anni, e del sergente Muhammad el Atrash, 39 anni. Haiman era stata assassinata al festival musicale Nova il 7 ottobre 2023, el Atrash era stato ucciso mentre combatteva contro i miliziani di Hamas. I loro corpi erano stati portati a Gaza
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Un sentiero stretto e cosparso di trappole, quello della pace in Medio Oriente. Uno shanghai in cui ogni piccolo errore può far perdere la partita. Il primo e più attuale motivo di scontro potenziale riguarda la restituzione degli ostaggi morti. "Non scenderemo a compromessi su questo e non risparmieremo gli sforzi finché non tornerà l'ultimo dei nostri ostaggi caduti", ringhia Netanyahu. Ieri c'è stata qualche ora di tensione quando si è scoperto che uno dei quattro corpi riconsegnati…
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Gaza. Il Gaza human rights center (GRC) ha dichiarato che dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, venerdì scorso, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno commesso 36 violazioni, che hanno causato la morte di sette civili e il ferimento di diversi altri nella Striscia di Gaza. In una nota rilasciata mercoledì, il GRC ha spiegato che la sua squadra sul campo ha documentato 36 attacchi aerei, di artiglieria e con armi da fuoco da parte di Israele, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, alle…
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L'Idf ha reso noto che è stato completato il processo di identificazione delle salme degli ultimi quattro ostaggi: Inbar Haiman, 27 anni, il sergente maggiore Muhammad el-Atrash, 39, il musicista Guy Iloz, rapito da Hamas al Nova Festival e morto in un ospedale di Gaza a causa delle ferite riportate, e lo studente di agraria nepalese Bipin Joshi
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GAZA, MEDIA: “IL VALICO DI RAFAH RIAPRIRÀ DOMANI”. NETANYAHU: “SENZA DISARMO DI HAMAS SI SCATENERÀ L’INFERNO”. Israele dovrebbe tenere chiuso il valico di Rafah fino a domani: oggi, da quel varco, non è passato alcun camion carico di aiuti umanitari. I beni per la popolazione dovrebbe passare da Kerem Shalom. La decisione su Rafah è in bilico da ieri: la chiusura era stata annunciata ieri da Tel Aviv come sanzione per la mancata consegna delle salme degli ostaggi israeliani (al momento solo 7 su 21) da parte di Hamas.
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Israele si prepara ad accogliere altre salme di ostaggi israeliani morti. Hamas ha annunciato che stasera alle 21 (ora locale) consegnerà i resti di altre cinque persone, dopo le sette salme già rilasciate negli scorsi due giorni, su un totale di 28 prigionieri deceduti. L’organizzazione terroristica si sta prendendo tempo per consegnare le salme, assumendosi il rischio di met…
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Riferisce ancora il giornalista - Ci sono dei clan familiari, spesso anche delle bande criminali, quelle che abbiamo visto in azione con gli assalti agli autocarri delle Nazioni Unite cariche di aiuti umanitari. E poi ci sono delle vere e proprie milizie come quella Astal o quella di Yasser Abu Shabab di cui si è parlato in queste ultime settimane, che sono sicuramente affiliate con Israele. Sono dei palestinesi che si dichiarano anti-Hamas, che vogliono collaborare con le autorità israeliane e che in questo momento, in…
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“Il valico di Rafah non aprirà oggi (15 ottobre ndr)”, probabilmente neanche domani (16 ottobre ndr), e “non si sa quando verrà aperto“. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana, secondo quanto riporta Ynet. Secondo la fonte, una riapertura “non sarebbe neanche possibile da un punto di vista logistico”, perché bisogna “recarsi sul posto per effettuare dei controlli e inviare una squadra di ricognizione, il che richiede tempo.
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La tregua a Gaza traballa, ma al momento regge. Il presidente americano Trump ha ribadito il passaggio alla fase 2 dell'accordo tra Israele e Hamas, la strada, tuttavia, è tutta in salita. Dopo la liberazione dei 20 ostaggi vivi era atteso il ritorno in patria delle spoglie di 28 ostaggi morti. Ma finora ne sono stati consegnati solo 8. E secondo l'Idf uno dei quattro cadaveri analizzati dell'istituto forense Abu Kabir, a sud di Tel Aviv, appartiene a un palestinese di Gaza.
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Hamas ha consegnato a Israele i corpi di quattro persone nella notte tra lunedì e martedì. Tre di loro, Uriel Baruch, Tamir Nimrudi ed Eitan Levy, sono stati identificati come ostaggi israeliani rapiti durante l’attacco del 7 ottobre 2023. Un quarto corpo, invece, è stato riconosciuto come quello di un palestinese di Gaza e non di un ostaggio, come inizialmente ipotizzato. L’Istituto di medicina legale Abu Kabir ha confermato le…
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Israele ha dimezzato l’ingresso degli aiuti umanitari e sparato contro civili palestinesi. Accusa Hamas di non consegnare i corpi degli ostaggi morti. Israele ha dimezzato l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, ha aperto il fuoco sui civili palestinesi e ha chiuso il valico di Rafah. Sono le prime brecce nell’accordo siglato la scorsa settimana con Hamas, che Israele ha giustificato con la mancata consegna da parte dell’organizzazione palestinesi dei corpi degli ostaggi deceduti.
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Gaza, le ultime notizie La tregua a Gaza resta fragile il giorno dopo la firma dell'intesa in Egitto con Trump e i leader mondiali. Israele accusa Hamas di non aver restituito tutti i corpi degli ostaggi uccisi, come prevedeva l'accordo, e blocca il flusso di aiuti dall'Egitto, tenendo ancora chiuso il valico di Rafah. Mentre i miliziani denunciano 'violazioni' del cessate il fuoco dopo la morte di almeno 44…
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La revoca della sanzioni dopo la restituzione dei corpi di quattro ostaggi Il governo israeliano ha deciso di annullare le sanzioni previste per oggi, che avrebbero dovuto includere la limitazione degli aiuti umanitari e la chiusura del valico di frontiera di Rafah tra Gaza ed Egitto. Lo riferisce l’emittente pubblica Kan. Le misure erano state adottate dopo che Hamas aveva inizialmente consegnato solo i resti di quattro dei 28 ostaggi uccisi.
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Dopo la consegna di altri corpi di ostaggi da parte di Hamas, Israele revoca le sanzioni previste, inclusa la chiusura del valico con l'Egitto. Netanyahu avverte sul disarmo dei terroristi della Striscia
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TEL AVIV – I servizi segreti egiziani stanno muovendosi dentro Gaza per individuare i resti degli ostaggi ancora da recuperare. Ricevono informazioni anche dagli israeliani, che sostengono: «Hamas non sta facendo abbastanza», l'organizzazione sa – secondo loro – dove sarebbe seppellita la maggior parte dei 24 cadaveri. La prima fase dell'intesa mediata da americani, egiziani e rappresentanti del Qatar prevedeva la restituzione di tutti i…
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