Attiva la lettura vocale Una 'infelice riduzione in slogan' nata da uno 'sbrigativo inoltro'. Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ha descritto così la storia condivisa su Instagram dal suo... Leggi tutta la notizia
Leggi
Giovedì 24 ottobre è in programma l’autopsia sul corpo del migrante 26enne ucciso domenica in stazione mentre aggrediva con un coltello un poliziotto. Disposta anche l’analisi del telefono dell’agente.
Leggi
«Fatti non foste a viver come bruti». XXVI canto dell’Inferno. È scritto all’ingresso del Ghibellin Fuggiasco, quel verso di Dante. E in questi giorni più che un rimando sembra un monito. Gira vicino a quella frase, Djembang. E il suo inferno è negli occhi, che guardano altrove. Nelle parole che non riesce a dire. E in quello sguardo che è fisso su qualcosa che vede solo lui. «Mi ha chiamato un mese fa e mi ha detto che stava…
Leggi
“Il nostro fratello e connazionale Diarra Moussa è stato ucciso; credo che possa trattarsi di legittima difesa, ma chiediamo che venga fatta giustizia”. Queste le parole di Mahamoud Idrissa Boune, presidente della Comunità del Mali in Italia, che ha annunciato di aver richiesto un incontro con la pm Maria Diletta Schiaffino, la magistrata della Procura di Verona che coordina le indagini sul caso. ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TVIWEB PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO…
Leggi
La difesa del poliziotto che ha sparato: “Non aveva alternative”. La difesa del poliziotto che ha sparato: “Non aveva alternative” dice l’avvocato il quale sottolinea che il suo cliente si trovava in una situazione critica. Secondo il legale, l’agente coinvolto nella sparatoria che ha causato la morte di Moussa Diarra, ha agito in una situazione di pericolo e non può essere considerato anomalo che sia indagato, trattandosi di un passaggio standard in queste circostanze.
Leggi
Si chiamava Moussa Diarra, come il calciatore del Tolosa e dell’Alavés. Ma del Mali non era un nazionale ricco e famoso come lui: dell’ex colonia francese scossa dalle guerre civili e governata dalle giunte militari, il 26enne era diventato un migrante in fuga quand’era poco più che un ragazzino, allevatore con il sogno di diventare magazziniere. Finché all’alba di una domenica cupa, in lui è esplosa la violenza, con un crescendo di…
Leggi
In tanti si sono recati ieri sera alla stazione di Verona per ricordare con mazzi di fiori Moussa, il 26enne del Mali ucciso. L’episodio è accaduto domenica di prima mattina. Il giovane, in evidente stato di disturbo psichico, avrebbe tentato di aggredire tre poliziotti della Polfer con un coltello, uno dei quali gli ha esploso contro tre colpi di pistola, uccidendolo. Ma se la dinamica dell’episodio, attualmente al vaglio della magistratura, è ancora da chiarire, la politica non ha perso tempo a…
Leggi
Oltre trecento persone sono passate nel piazzale davanti alla stazione Porta Nuova di Verona nel pomeriggio di questo 21 ottobre 2024, portando un fiore o una candela: si erano date appuntamento alle 18 “per non dimenticare Moussa”, il cittadino maliano ventiseienne freddato all’alba di domenica 20 ottobre da un colpo di pistola al petto sparato da un agente della polizia ferroviaria. Cittadine e cittadini solidali hanno risposto all’appello lanciato…
Leggi
Verona, indagato il poliziotto che ha sparato a Moussa Diarra: "Eccesso colposo di legittima difesa"
Screenshot del Tg1 sull’aggressione di Verona È finito indagato il poliziotto che nella mattinata di ieri ha sparato e ucciso un cittadino del Mali di 26 anni che, armato di coltello, ha cercato di aggredire lo stesso agente e i suoi colleghi nella stazione di Verona. L'ipotesi di reato, per cui procedono i pm di Verona, è quella di eccesso colposo di legittima difesa. Mossa Diarra, che era ospite di un centro di accoglienza della città…
Leggi
