Usa, Trump su Jesse Jackson: "Un tipo particolare, ma un brav'uomo" 19 febbraio 2026 Donald Trump ha ricordato il defunto leader dei diritti civili Jesse Jackson come "un tipo davvero particolare", ma "un brav'uomo". Il presidente americano ha tenuto un discorso durante un evento alla Casa Bianca per celebrare il 'Mese della Storia Afroamericana'. "Jesse era un personaggio, ve lo assicuro. Era un personaggio, ma era un uomo buono.
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Erede di Martin Luther King, lo storico attivista cambiò l’anima dei Democrats con il suo carisma fino all’elezione di Obama nel 2010. Al popolo disse “sognate, mantenete viva la speranza” Il reverendo Jesse Jackson, la cui passionale oratoria e visione populista di una “coalizione arcobaleno” dei poveri e degli emarginati lo hanno reso la figura afroamericana più influente della nazione negli anni tra le crociate per i diritti civili del reverendo Martin Luther King Jr.
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Era il più giovane dei testimoni che alle ore 18.01 del 4 aprile del 1968, sul balcone del Lorraine Motel di Memphis, Tennessee, assistette all’omicidio di Martin Luther King. Aveva soltanto 27 anni. ma si era guadagnato una solida fama di leader guidando a Chicago una delle azioni nonviolente più importanti messe in campo dal Civil Rights Movement: la Breadbasket Operation, l’operazione “borsa della spesa”.
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C'è una fotografia che racconta tutto. Memphis, 4 aprile 1968, balconata del Lorraine Motel. Martin Luther King è appena caduto. Gli uomini intorno a lui indicano nella direzione dello sparo. Uno solo si china sul corpo. Si chiama Jesse Jackson e ha ventisei anni: da quel momento porterà addosso il sangue di King come una vocazione e come una condanna. È morto ieri a Chicago, a ottantaquattro anni, circondato dalla famiglia, dopo una lunga discesa nel silenzio.
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Morto Jesse Jackson, pioniere dei diritti civili Addio a Jesse Jackson, icona americana della lotta per i diritti civili. Candidato due volte alla Casa Bianca, aveva 84 anni. Servizio di Barbara Masulli
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NEW YORK – Richiama davvero i giorni più bui della lotta per i diritti civili, quanto viviamo oggi negli Stati Uniti. Perciò dobbiamo raccogliere il testimone di Jesse Jackson e continuare la sua lotta». Fa impressione sentirlo dire da Raphael Warnock, durante una conference call con i giornalisti, perché oltre a essere il senatore nero della Georgia, lui è anche il pastore della Ebenezer Baptist…
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«Quando ovunque in America c’era una causa da sostenere, si poteva contare su una cosa: Jesse Jackson sarebbe andato lì. Lo ha fatto fino alla fine, anche in sedia a rotelle». Donzaleigh Abernathy, figlia di quel reverendo Ralph che prese il posto di Martin Luther King dopo la sua morte, ce lo racconta al telefono da Los Angeles fra le lacrime: «Siamo cresciuti insieme, gli volevo bene», dice del…
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Una sera, una casa isolata, in cima alle montagne degli Appalachi, famiglia di minatori bianchi in una zona quasi interamente bianca. Sarà stato il 1988, per la seconda volta Jesse Jackson era candidato nelle primarie democratiche per la presidenza degli Stati Uniti, primo afroamericano a provarci. Il padre, minatore: «Sta dalla parte giusta; ma non ce la faccio a votare un nero, purtroppo mi hanno educato così».
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La morte del reverendo Jesse Jackson ha attraversato gli Stati uniti come una scossa, capace di far emergere memorie, conflitti e appropriazioni. Leader religiosi, attivisti, esponenti politici e istituzioni hanno reagito alla scomparsa di una delle figure più influenti del movimento per i diritti civili del secondo Novecento. L’EX PRESIDENTE Joe Biden lo ha ricordato come «un uomo di Dio e del popolo», sottolineandone la capacità del reverendo di coniugare fede, politica e mobilitazione sociale.
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“Sono stato un pioniere. Sono stato un esploratore”. Jesse Jackson, morto lunedì a 84 anni, è stato spesso accusato di essere un inguaribile, spesso inaffidabile, promotore di se stesso. Esemplare la storia dell’assassinio di Martin Luther King. Il reverendo fu ucciso a Memphis nell’aprile 1968, presente Jackson, che il giorno dopo si presentò in tv …
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Che cosa ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo discorso alla Camera sulla partecipazione del nostro Paese al Board of Peace, l’organismo internazionale voluto da Donald Trump. La parabola di Jesse Jackson, il reverendo afroamericano che ha cambiato la politica degli Stati Uniti e aperto la strada alla presidenza di Barack Obama. L’incendio che ha distrutto lo storico teatro Sannazaro di Napoli, aperto nel 1847
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Il colpo sparato da James Earl Ray dalla finestra di fronte spezzò, insieme, la mascella e la cravatta di Martin Luther King, che si trovava sul balcone della stanza 306 del Lorraine Hotel di Memphis, il 4 di aprile del 1968. Con lui c’era un giovane esponente del movimento per i diritti civili, Jesse Jackson, che poi ricorderà così quei momenti drammatici: «La polizia stava venendo verso di noi con le pistole spianate.
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Il 4 aprile 1968, sotto il balcone del Lorraine Motel di Memphis, un predicatore di ventisette anni vide il corpo di Martin Luther King crollare sul pavimento. «Ogni volta che ci penso», avrebbe detto decenni dopo, «è come togliere una crosta da una ferita». Da quel momento, il reverendo Jesse Jackson è stato uno di quelli che ha portato sulle spalle il peso di un’eredità immensa e il compito improbo di trasformarla in un progetto politico.
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Martedì 17 febbraio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Obama, ‘io e Michelle cresciuti sulle spalle di Jackson’. Link alla notizia
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Tra le prime immagini che tornano alla mente, ci sono quelle delle proteste per il diritto di voto degli afroamericani, negli anni Sessanta. Come la storica marcia da Selma a Montgomery, guidata da Martin Luther King. Jesse Jackson c’era, con un impegno che è proseguito nel tempo e ha contribuito a plasmare un'America nuova. IMPEGNO CIVILE Per capire chi è stato il reverendo, basta guardare un video del 1983, quando a vent'anni da quell'immortaledi Luther King, parlò alla folla…
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Usa: è morto a 84 anni Jessie Jackson, icona dei diritti civili 17 febbraio 2026 E' morto a 84 anni iI reverendo Jesse Jackson, attivista per i diritti civili, ministro battista e due volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Lo ha comunicato la sua famiglia, come riporta Nbc News. ''Nostro padre era un leader al servizio della comunità, non solo della nostra famiglia, ma anche degli oppressi, dei senza voce e degli emarginati in tutto il mondo'', ha dichiarato la famiglia Jackson in una…
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C’è una foto che resta scolpita nella memoria collettiva dell’America: il 4 aprile 1968, pochi istanti dopo l’assassinio di Martin Luther King Jr. tre uomini indicano il balcone del Lorraine Motel di Memphis da dove è partito il colpo mortale, tra di loro un giovane Jesse Jackson. È uno scatto drammatico e carico di destino: da quella tragedia nasce la storia di un uomo che ha segnato per decenni la lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, un moto perpetuo di attivismo, intraprendenza e diplomazia.
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Donald Trump ha reso omaggio al reverendo Jesse Jackson. "Lo conoscevo bene, molto prima di diventare presidente. Era un brav'uomo, con molta personalità, grinta e un'intelligenza della strada. Era molto socievole, una persona che amava davvero la gente!", ha scritto il presidente americano su Truth. "Nonostante io venga falsamente e costantemente definito razzista dai mascalzoni e dai lunatici della sinistra radicale, è sempre stato un piacere lavorare con Jesse", ha aggiunto Trump.
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Ci sono vite che sembrano pensate per diventare statue, e poi ci sono vite che restano ostinatamente umane – piene di crepe, sbavature, improvvise accensioni. Jesse Jackson è stato questo secondo tipo di monumento: uno che non stava fermo sul piedistallo, che scendeva in strada, che parlava troppo, che sbagliava anche, e che proprio per questo non è mai diventato un’icona fredda. La sua morte a 84 anni non chiude una parentesi ordinata: lascia piuttosto un’eco, come quando i titoli di coda…
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I due «politici» neri più influenti della Storia degli Stati Uniti sono Martin Luther King e Barack Obama. In mezzo a loro si colloca, temporalmente ma anche idealmente, Jesse Jackson, scomparso oggi all'età di 84 anni dopo un'ultima fase della sua esistenza segnata da una malattia neurodegenerativa. Il reverendo fu un giovane membro della cerchia di King e diventò presto celeberrimo per le sue orazioni quasi mistiche ma anche per la sua ambiziosa autostima: era presente quando M.
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' min read For feedback, please contact [email protected] Translated by AI Versione italiana Reverend Jesse Jackson, civil rights activist, Baptist minister and two-time US presidential candidate, died today at the age of 84. This was announced by his family, as reported by Nbc News. "Our father was a leader who served the community, not only our family, but also the oppressed, voiceless and marginalised around the world," the Jackson family said in a note, "we shared him with the world, and in return…
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