Il nuovo modello multimodale della serie Muse debutta negli Stati Uniti con l’obiettivo di integrare l’intelligenza artificiale in tutto l’ecosistema social, puntando su diagnosi visive e analisi dei dati sanitari Mark Zuckerberg ha ufficialmente svelato il primo tassello della sua nuova strategia miliardaria per il settore dell’intelligenza artificiale. Si chiama Muse Spark ed è il modello capostipite di una serie inedita che punta a ridefinire le ambizioni del gruppo dopo il difficile debutto di Llama…
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C’è sempre un istante, nelle grandi traiettorie della tecnologia, in cui un attore decide di smettere di inseguire e prova a cambiare la grammatica del gioco. Per Meta, quell’istante ha preso la forma di un nome quasi leggero, Muse Spark, ma dietro questa “scintilla” si muove una strategia industriale pesante, fatta di miliardi di investimenti, di una guerra globale per i talenti e di un’idea precisa: riportare l’azienda al centro della nuova geografia dell’intelligenza artificiale.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Per anni Meta ha avuto un vantaggio che nessun Big dell’AI poteva comprare: miliardi di utenti, miliardi di contenuti, miliardi di segnali. Facebook, Instagram, Threads, WhatsApp. Ma nell’intelligenza artificiale generativa quel tesoro non è bastato. Ora Mark Zuckerberg ci riprova.
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Una nuova faglia preoccupa il Vallese dopo piogge estreme La frattura, lunga 250 metri, sta destando preoccupazione nella regione della Val d'Anniviers. Keystone / Laura Juliano Un anno dopo la frana di Blatten, un’altra faglia lunga 250 metri sul fianco di una montagna sta destando preoccupazione nel canton Vallese. 7 minuti “La crepa si sta allargando in maniera costante: tra i due e i quattro millimetri al giorno”, spiega il geologo Michael DigoutCollegamento esterno, che monitora dallo scorso autunno…
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