"L'amministrazione è pronta a impiegare l'intera potenza economica degli Stati Uniti per rafforzare l'economia dell'Ungheria, come abbiamo fatto in passato per i nostri grandi alleati, qualora il primo ministro Viktor Orban e il popolo ungherese dovessero mai averne bisogno. Siamo entusiasti di investire nella futura prosperità che scaturirà dalla continua leadership di Orbán!". Lo scrive Donald Trump su Truth a poche ore dalle elezioni in Ungheria.
Leggi
Se si vuole capire perché le elezioni di domani in Ungheria saranno significative sul piano politico e in che modo la geopolitica odierna differisce da quella di qualsiasi altro periodo negli 80 anni trascorsi dalla Seconda guerra mondiale, si deve soltanto sapere quali sono i due governi che hanno sostenuto apertamente il primo ministro ungherese in carica Viktor Orbán. Sorprendentemente, si tra…
Leggi
Con l'Ungheria che si reca alle urne domenica, l'Unione europea si prepara silenziosamente a ogni possibile esito, da una continua contrapposizione con Viktor Orbán a un cauto reset delle relazioni sotto la guida del leader dell'opposizione Péter Magyar. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Orbán è stato a lungo una spina nel fianco di Bruxelles, usando spesso - o minacciando di usare - il suo potere di veto a un livello tale da minacciare il sistema dall'interno.
Leggi
Il 12 aprile in Ungheria si tengono le elezioni legislative, in gioco c’è il destino dell’attuale premier, Viktor Orbán, al governo da 16 anni. È un leader controverso, difensore della sovranità nazionale e spina nel fianco dell’Unione Europea, spesso indicato come una delle principali voci critiche all’interno dell’UE. Sul piano internazionale, Orbán si è trovato spesso in sintonia con la Russia e con gli USA di Donald Trump
Leggi
Il primo ministro polacco Donald Tusk è intervenuto nel dibattito politico europeo con un messaggio diretto e simbolico sulle imminenti elezioni in Ungheria. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ “La Budapest di Kaczyński a Varsavia non ha funzionato, ma è molto probabile che da domenica avremo Varsavia a Budapest”, ha scritto Tusk, facendo riferimento a una frase pronunciata anni fa dal leader conservatore polacco Jarosław Kaczyński.
Leggi
(Andreas Bock è direttore della comunicazione presso lo European Council on Foreign Relations, ECFR) Domenica, gli ungheresi si recheranno alle urne in una votazione che definirà la traiettoria interna del paese e la coerenza della politica estera dell’Unione europea. Sebbene il partito di opposizione Tisza sia in testa in diversi sondaggi, una vittoria di Viktor Orbán e del suo partito Fidesz porterebbe probabilmente Budapest a rafforzare un ruolo che molti a Bruxelles considerano…
Leggi
Domenica l'Ungheria va al voto per le elezioni politiche, un test decisivo per il futuro dell'Europa. Per la prima volta dal 2010 Viktor Orbán appare sfavorito nei sondaggi e cerca l'appoggio delle destre internazionali: primo fra tutti Donald Trump, ma anche Giorgia Meloni. Il principale rivale di Orbán è Peter Magyar, leader di centrodestra dal taglio europeista che guadagna consensi.
Leggi
Bruxelles – Il primo uomo a riuscire nell’impresa di porre fine al sistema di potere creato dal primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orbán, dopo sedici anni di governo consecutivi, potrebbe essere uno dei suoi ex collaboratori più stretti. Secondo i più recenti sondaggi condotti in vista delle elezioni in Ungheria di questa domenica (12 aprile), TISZA – il partito guidato dall’avvocato quarantaseienne Péter Magyar – otterrebbe il 49 per cento dei consensi, staccando di dieci punti Fidesz, la…
Leggi
Prima l’endorsement per Viktor Orbán da parte del vicepresidente degli USA, J.D. Vance, poi quello, ancora più pesante, di Donald Trump, che lo definisce “un grande leader” e invita gli ungheresi a confermargli la leadership alle prossime elezioni. Sembra evidente che a Budapest sia in corso un forte tentativo di condizionare il voto da parte di Washington, che vede nel primo ministro ungherese un alleato fondamentale.
Leggi
L'opposizione "complotta con servizi di intelligence stranieri, senza fermarsi davanti a nulla per impadronirsi del potere". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban in un video pubblicato su Facebook, accusando gli avversari a due giorni dal voto in Ungheria. L'opposizione sta portando avanti un "tentativo organizzato di usare il caos, la pressione e la demonizzazione internazionale per mettere in discussione la decisione del popolo…
Leggi
BUDAPEST – József Péter Martin è il direttore esecutivo di Transparency International in Ungheria. In quest’intervista con Repubblica spiega, sondaggi alla mano, perché Péter Magyar non sarà un “mini-Orbán”, come qualcuno teme. Martin ammette però che per il grande favorito in vista delle elezioni di domenica non sarà facile smontare il “sistema feudale” istituito dall’autocrate magiaro che contr…
Leggi
Péter Magyar in due anni è passato dall’essere completamente sconosciuto a diventare il principale leader politico dell’opposizione ungherese, costruendo dal nulla il partito Tisza. Ma la sua storia non è esattamente una fiaba. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Una vita in politica Nato in una dinastia di avvocati conservatori, suo nonno era il noto avvocato Pál Erőss, star della televisione, mentre il suo padrino era l'ex presidente della Repubblica ungherese…
Leggi
Da settimane la campagna elettorale magiara deborda oltre i confini dell’Ungheria. Viktor Orbán, al potere ininterrottamente dal 2010, è secondo gli ultimi sondaggi in svantaggio di una decina di punti rispetto allo sfidante conservatore Péter Magyar e per questo gioca su più piani, sia in patria che all’estero. In molti paesi del sud est europeo, che fino alla Prima guerra mondiale facevano parte dell’Impero austroungarico, la campagna elettorale ha inevitabilmente coinvolto le minoranze ungheresi…
Leggi
Ungheria al voto, Orban: "Oppositori non si fermeranno davanti a nulla pur di prendere il potere" 10 aprile 2026 Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha tenuto un discorso video in cui ha affermato che i suoi oppositori elettorali “non si fermeranno davanti a nulla pur di prendere il potere”. Il leader più longevo dell’UE e il suo partito di destra Fidesz sono in svantaggio nella maggior parte dei sondaggi indipendenti rispetto allo…
Leggi
L'accusa del primo ministro in carica è di aver messo in atto a due giorni dalle elezioni un "tentativo organizzato di usare il caos, la pressione e la demonizzazione internazionale per ribaltare la decisione del popolo ungherese" A due giorni dalle elezioni parlamentari, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha scritto su Facebook che l'opposizione ha "cospirato con i servizi segreti stranieri, senza fermarsi davanti a nulla" per "impadronirsi del potere".
Leggi
Le regole del voto sono state scritte dal premier uscente e l'opposizione è cresciuta dentro quelle stesse regole Domenica 12 aprile l’Ungheria torna alle urne, ma più che un’alternanza politica sembra profilarsi una verifica di sistema. Da un lato Viktor Orbán, al potere da quindici anni, forte di un radicamento capillare nelle aree rurali e in quella provincia che continua a rappresentare la spina dorsale del consenso.
Leggi
Da qui che parte la nuova puntata della “Streitergasse” di SALTO. Il giornalista sudtirolese Lorenz Gallmetzer da Vienna osserva l’Ungheria come uno dei laboratori politici più influenti della destra europea - non tanto per il peso economico del paese, quanto per la capacità di Orbán di trasformarlo in un modello. “Ha trasformato il paese da una democrazia che conserva ancora la facciata dello stato democratico in una ‘democrazia illiberale’, che è già di per sé un nonsense”, osserva Gallmetzer.
Leggi
Min lettura di Martin Fornusek (Kyiv Independent) Questo articolo è stato pubblicato su Kyiv Independent nell’ambito del progetto Fighting Against Conspiracy and Trolls (FACT), un hub indipendente e apartitico lanciato a metà del 2025 sotto l’egida dell’Osservatorio dei media digitali dell’UE (EDMO). Per sostenere il Kyiv Independent è possibile donare e diventare membro della loro community tramite questa pagina.
Leggi
