«Le Chiese non si toccano». «Pensando alla legge recentemente adottata in Ucraina, temo per la libertà di coloro che pregano». Papa Francesco ha così oggi espresso i suoi timori, nei saluti dopo l'Angelus, in merito alla decisione di Kiev di mettere al bando la Chiesa ortodossa legata al Patriarcato di Mosca. «Non sia abolita direttamente o indirettamente nessuna Chiesa cristiana» ha detto, un giorno dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky - che aveva incontrato il Pontefice a giugno al G7 in…
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"Continuo a seguire con dolore i combattimenti in Ucraina e nella Federazione russa, e pensando alle norme di legge adottate di recente in Ucraina, mi sorge un timore per la libertà... Leggi tutta la notizia
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Milano, 25 ago. – “Le chiese non si toccano”, lo ha detto Papa Francesco dopo la recita dell’Angelus e dopo che ha affermato: “Continuo a seguire con dolore i combattimenti continui in Ucraina e nella Federazione russa”. Il Papa ha detto di aver “timore per la libertà di chi prega” invitando a che “si lasci pregare chi vuole pregare in quella che considera la sua chiesa. Le chiese non si toccano”, ha aggiunto.
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