“Gaza city è il punto in cui Israele ha concentrato il massimo della violenza fin da subito. A novembre 2023 è stato lanciato un assalto totale alla città che è stato fermato solo dall’accordo di tregua temporanea”. Davide Piscitelli è ricercatore presso Forensic Architecture, collettivo che ha usato i metodi dell’architettura forense per dare un …
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Il progetto finalizzato a sconfiggere definitivamente Hamas, approvato l’altra notte dal governo Netanyahu, non è solo una delicatissima opzione militare, apparentemente tecnica e tattica, per garantire la sicurezza di Israele. È una decisione che può gettare le basi concrete di un futuro di pace nell’area più disordinata del mondo. Di questo dovrebbero discutere i governi e le opinioni pubbliche occidentali, invece di lanciare sterili e inutili…
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"Oggi è l'8 agosto. Ma vi pare normale con quello che accade: Nethanyahu e il governo israeliano ieri approvano un piano criminale di occupazione totale di Gaza e non abbiamo sentito una parola di netta condanna da Meloni e dal governo? In queste ore la Germania decide di bloccare le esportazioni di armi a Israele, il Belgio convoca l'ambasciatore israeliano per esprimere contrarietà, la Danimarca fa una dichiarazione dello stesso tenore, e dal governo italiano mutismo e…
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Roma, 8 ago. – “Vi pare normale con quello che accade: Nethanayahu e il governo israeliano ieri approvano un piano criminale di occupazione totale di Gaza e non abbiamo sentito una parola di netta condanna da Meloni e dal governo? In queste ore la Germania decide di bloccare le esportazioni di armi a Israele, il Belgio convoca l’ambasciatore per esprimere contrarietà, e dal governo italiano mutismo e silenzio”.
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"Vi pare normale con quello che accade: Nethanayahu e il governo israeliano ieri approvano un piano criminale di occupazione totale di Gaza e non abbiamo sentito una parola di netta condanna da Meloni e dal governo? In queste ore la Germania decide di bloccare le esportazioni di armi a Israele, il Belgio convoca l'ambasciatore per esprimere contrarietà, e dal governo italiano mutismo e silenzio". Così Elly Schlein in un video su Instagram
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Il manifesto del 8 agosto 2025 Riunione fiume del gabinetto israeliano: Netanyahu e l’ultradestra vogliono prendersi Gaza e concentrare tutta la popolazione a sud, un pezzo di governo e l’esercito sono contrari ma pronti a obbedire. Intanto nella Striscia i raid continuano a prendere di mira le «zone sicure»
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Dopo una riunione durata oltre 10 ore e non priva di tensioni, alle 3.30 del mattino, il gabinetto di sicurezza ha approvato il piano del premier israeliano Benjamin Netanyahu di prendere il controllo militare di Gaza City. L’operazione richiederà l’evacuazione di circa un milione di abitanti palestinesi verso i campi profughi centrali entro il 7 ottobre. Secondo l’ufficio stampa del primo ministro, il piano è stato approvato “a maggioranza” e prevede la…
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Dopo una riunione fiume durata oltre dieci ore, venerdì 8 agosto, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato il piano del premier Benjamin Netanyahu per il controllo militare di Gaza City. L’obiettivo dichiarato è disarmare Hamas e liberare gli ostaggi ancora detenuti nella Striscia, stimati in circa 50 persone. Cosa prevede il piano di Netanyahu Secondo la nota ufficiale dell’ufficio del primo ministro israeliano, il…
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La decisione è arrivata dopo giorni di altissima tensione. Confermate anche dalle manifestazioni di protesta che si sono tenute a Gerusalemme e a Tel Aviv e fino al largo di Ashkelon. Da quando il premier Benjamin Netanyahu ha fatto trapelare l’idea di occupare la Striscia di Gaza, Israele è apparso spaccato. Molti considerano questa come l’unica opzione per dare una…
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Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato questa settimana i suoi consiglieri per discutere quelle che, secondo il suo ufficio, sono le modalità per “raggiungere ulteriormente gli obiettivi di Israele a Gaza” dopo la rottura dei negoziati di cessate il fuoco il mese scorso. Netanyahu ha dichiarato giovedì in un’intervista a Fox News Channel che intende rimuovere Hamas da Gaza e “passarla a un governo civile” e “non a chiunque…
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Il gabinetto di sicurezza ha approvato dopo dieci ore di discussione la proposta del primo ministro Netanyahu di conquistare Gaza city. Lo riferisce un alto funzionario a Channel 12. Dall'inizio della guerra, l'Idf ha evitato di entrare in buona parte dell'area della città. L'operazione richiederà l'evacuazione dell'area in cui attualmente vive circa un milione di abitanti della Striscia.
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I piani di occupazione della Striscia di Gaza sono segreti. Una cosa sono le dichiarazioni, un’altra gli obiettivi reali. C’è persino qualcuno che spera ancora che la marea montante di carri armati, jet, droni e mezzi blindati serva a convincere Hamas a liberare gli ostaggi e sciogliersi. Altri pensano invece che l’occupazione sia il primo passo verso l’annessione con quel che ne consegue: le città umanitarie/campi di concentramento…
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Evacuazione per un milione di abitanti della Striscia. Netanyahu pone tra gli obiettivi il ritorno degli ostaggi. La smentita di Zamir. L'assedio ai terroristi e la forza araba in arrivo Il gabinetto di sicurezza del governo di Israele ha approvato dopo dieci ore di discussione la proposta del primo ministro Benjamin Netanyahu di conquistare Gaza city. Lo riferisce un alto funzionario a Channel 12.
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GERUSALEMME – Occupazione totale, con l’obiettivo di sradicare definitivamente Hamas e riportare a casa gli ostaggi, ma non con quello di annettere Gaza, di controllarla in modo permanente. Poco prima che il gabinetto di guerra si riunisse nella serata di ieri, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha rotto il silenzio che durava da giorni, durante i quali il piano di estendere l’offensiva militar…
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L’analisi Hamas non è stata ancora sconfitta, ma i militari frenano e temono il massacro Il premier Benjamin Netanyahu pensa al dopo ma la fase più difficile deve arrivare: per ostaggi, civili e soldati Stefano Stefanini
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Netanyahu ha convocato per oggi il gabinetto di sicurezza che voterà l'occupazione totale della Striscia di Gaza. Contrari l'opposizione, i riservisti e le famiglie degli ostaggi. L'Idf ha effettuato attacchi aerei contro una serie di obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale. Secondo l'esercito, tra gli obiettivi c'erano depositi di armi, lanciarazzi e siti utilizzati per immagazzinare veicoli da costruzione, utilizzati dal gruppo terroristico per ripristinare le…
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La Slovenia rompe gli indugi e con un atto unilaterale dirompente ha vietato ieri tutte le importazioni, le esportazioni e il transito sul proprio territorio di armi da e verso Israele, diventando così il primo paese Ue a vietare la vendita di armamenti al governo di Tel Aviv. Il premier Golob l’aveva detto: “O l’Ue agisce entro luglio, o facciamo da soli” La decisione del primo ministro Robert Golob “attua i…
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La Slovenia vieta la vendita di armi a Israele: è il primo Paese Ue a farlo La decisione, promossa dal primo ministro Robert Golob, punta a vietare l'esportazione, l'importazione e il transito di armi e attrezzature militari tra il governo sloveno e quello di Tel Aviv ROMA – Vietate tutte le importazioni ed esportazioni di armi da e verso Israele, nonché il transito di armi dirette attraverso il suo territorio.
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La condanna internazionale nei confronti di Israele è sempre più diffusa. Dopo l'annuncio del piano di occupazione totale della Striscia da parte del gabinetto di sicurezza di Tel Aviv, diversi Stati hanno espresso il loro sdegno, dalla Gran Bretagna alla Spagna, dalla Cina all'Australia, dal Canada all'Egitto: "No alla conquista di Gaza, Netanyahu deve fermarsi". articlepreview…
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Un boicottaggio totale di Israele “contro le politiche genocide del governo Netanyahu”, fino a quando la popolazione della Striscia non avrà accesso adeguato a “cibo, acqua e aiuti umanitari”. È l'appello lanciato da oltre 200 scrittori di fama internazionale, tra cui spiccano nomi del calibro di Irvine Welsh, Elif Shafak, Zadie Smith e Michael Rosen. articlepreview…
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Dopo 10 ore di riunione, il gabinetto politico e di sicurezza israeliano ha approvato il piano presentato dal primo ministro Benyamin Netanyahu per prendere il controllo totale della Striscia di Gaza. L’operazione, secondo quanto riferito da un alto funzionario israeliano, comporterà come primo step lo sfollamento forzato e la deportazione di circa un milione di…
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