Ci sono otto bambini, quattro maschi e quattro femmine, tra i corpi recuperati dalla Guardia costiera nel mare Jonio, ad un centinaio di miglia dalla costa calabrese, vittime del naufragio di una barca a vela partita dalla Turchia. I corpi recuperati complessivamente oggi, ha riferito la Prefettura di Reggio Calabria, sono 14. Oltre agli otto minori ci sono due uomini e quattro donne che si trovano adesso sulla motovedetta CP 305 che si sta dirigendo verso il porto di Roccella Jonica per procedere allo sbarco.
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La nave Dattilo della Guardia costiera ha recuperato oggi nel mare Jonio, ad un centinaio di miglia dalle coste calabresi, altri 9 corpi, vittime del naufragio di una barca a vela partita dalla Turchia. Altri 8 corpi erano stati recuperati nei giorni scorsi. Gli 11 superstiti, portati a Roccella Ionica, avevano parlato di una sessantina di dispersi. I cadaveri adesso sono 17. Qualcuno dei naufraghi ha riferito di imbarcazioni passate senza fermarsi vicino al veliero in difficoltà.
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Strage di migranti Gli undici superstiti, trasferiti a Roccella, avevano parlato di una sessantina di dispersi. E le ricerche proseguono La nave Dattilo della Guardia costiera ha recuperato oggi nel mare Jonio, ad un centinaio di miglia dalle coste calabresi, altri 9 corpi, vittime del naufragio di una barca a vela partita dalla Turchia. Ulteriori 8 corpi erano stati recuperati nei giorni scorsi. Gli 11 superstiti, portati a…
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Un abbraccio lungo, silenzioso, carico di emozione, lontano da occhi indiscreti se non quelli amorevoli di medici, infermieri e mediatori. E' quello che per interminabili minuti ha legato Nalina , la... Leggi tutta la notizia
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Un altro corpo è stato recuperato dalla nave Dattilo della Guardia costiera, attiva nella ricerca dei dispersi del naufragio di una barca a vela nel mar Jonio, a circa 120 miglia dalle coste calabresi, in area sar italiana. Ieri erano stati recuperati i primi sei cadaveri. Oggi altri due. Le vittime accertate sono così al momento 9, considerando la donna morta dopo l'intervento di soccorso. Le ricerche dei dispersi - i sopravvissuti hanno parlato di una sessantina di persone, tra cui 26…
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ROMA – Un altro corpo è stato recuperato dalla nave Dattilo della Guardia costiera, attiva nella ricerca dei dispersi del naufragio di una barca a vela nel mar Jonio, a circa 120 miglia dalle coste calabresi, in area sar italiana. Ieri erano stati recuperati i primi sei cadaveri. Oggi altri due. Le vittime accertate sono così al momento 9, considerando la donna morta dopo l’intervento di soccorso. Le ricerche dei dispersi – i sopravvissuti hanno parlato di di una…
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La tragedia in mare Un altro corpo è stato recuperato dalla nave Dattilo della Guardia costiera, attiva nella ricerca dei dispersi del naufragio di una barca a vela nel mar Jonio, a circa 120 miglia dalle coste calabresi, in area sar italiana. Ieri erano stati recuperati i primi sei cadaveri. Oggi altri due. Le vittime accertate sono così al momento 9, considerando la donna morta dopo l'intervento di soccorso.
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Di Euronews Un altro corpo senza vita è stato recuperato mercoledì dalla nave Dattilo della Guardia costiera, attiva nella ricerca dei dispersi del naufragio di una barca a vela nel mar Jonio, a circa 120 miglia dalle coste calabresi. I morti sarebbero al momento otto PUBBLICITÀ Continuano le operazioni di ricerca degli oltre sessanta dispersi del naufragio di lunedì di una barca a vela che trasportava migranti a circa 120 miglia dalle coste calabresi.
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“Passano i giorni ma continua l’assordante silenzio del governo di fronte all’ennesima tragedia dell’immigrazione: sono almeno 60 le persone morte, tra cui – secondo il racconto dei sopravvissuti – 26 bambini, nel naufragio accaduto a 120 miglia dalla costa della Calabria. Alcuni sono rimasti attaccati per giorni ai resti della barca. I racconti dei soccorritori di Medici senza frontiere lasciano atterriti eppure, per il governo…
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La nave Dattilo della Guardia costiera ha recuperato un altro corpo, il settimo, di una delle vittime del naufragio di una barca a vela nel mar Jonio, a circa 120 miglia dalle coste calabresi, in area sar italiana. Ieri erano stati recuperati i primi sei cadaveri. Le vittime accertate sono così al momento 8, considerando la donna morta dopo essere stata presa a bordo da un mercantile francese che ha poi trasferito gli 11 superstiti su un'unità della Guardia costiera italiana che li ha portati a Roccella Ionica
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Roma, 19 giu. "Passano i giorni ma continua l'assordante silenzio del governo di fronte all'ennesima tragedia dell'immigrazione: sono almeno 60 le persone morte, tra cui -secondo il racconto dei sopravvissuti- 26 bambini, nel naufragio accaduto a 120 miglia dalla costa della Calabria. Alcuni sono rimasti attaccati per giorni ai resti della barca. I racconti dei soccorritori di Medici senza frontiere lasciano atterriti eppure, per il governo, sono morti invisibili.
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– Un altro tragico naufragio nel Mediterraneo ha lasciato dietro di sé un bilancio drammatico: 60 migranti risultano dispersi e solo 11 sono stati salvati. Tra loro c’era anche Wafa Ramin, un ventenne curdo, che al Corriere della Sera ha raccontato l’orrore vissuto durante cinque giorni alla deriva, senza cibo né acqua, mentre i corpi dei compagni morti galleggiavano accanto. A bordo c’erano anche 27 bambini.
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Un abbraccio lungo, silenzioso, carico di emozione, lontano da occhi indiscreti se non quelli amorevoli di medici, infermieri e mediatori. E' quello che per interminabili minuti ha legato Nalina, la bambina irachena di 10 anni scampata al naufragio della barca a vela sulla quale viaggiava con la sua famiglia - che adesso risulta dispersa - a Ismail, 22enne siriano e suo salvatore. Il giovane dopo il naufragio…
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La nave Dattilo della Guardia costiera ha recuperato un altro corpo, il settimo, di una delle vittime del naufragio di una barca a vela nel mar Jonio, a circa 120 miglia dalle coste calabresi, in area sar italiana. Ieri erano stati recuperati i primi sei cadaveri. Le vittime accertate sono così al momento 8, considerando la donna morta dopo essere stata presa a bordo da un mercantile francese che ha poi trasferito gli 11 superstiti su un'unità della Guardia costiera italiana che li ha portati a Roccella Ionica
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Un abbraccio lungo, silenzioso, carico di emozione, lontano da occhi indiscreti se non quelli amorevoli di medici, infermieri e mediatori. È quello che per interminabili minuti ha legato Nalina, la bambina irachena di 10 anni scampata al naufragio della barca a vela sulla quale viaggiava con la sua famiglia - che adesso risulta dispersa - a Ismail, 22enne siriano e suo salvatore. Il giovane dopo il naufragio avvenuto in mare aperto, a…
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Naufragio migranti, proseguono ricerche al largo della Calabria, recuperati corpi privi di vita 19 giugno 2024 Continuano le ricerche della Guardia Costiera in seguito al naufragio avvenuto a poco più di 120 miglia dalle coste calabresi: è stata avvistata la barca a vela semisommersa, che trasportava migranti, ma nessun superstite rinvenuto. Al contrario, sono stati recuperati sei corpi privi di vita, come comunica la Guardia Costiera.
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Irachena, è la più piccola dei superstiti dell’ennesima tragedia in mare in Calabria LOCRI – “Nalina non fa altro, anche se a gesti visto che parla solo iracheno, che ringraziarci per quello che finora abbiamo fatto per lei“. È il racconto del primario del reparto di Pediatria dell’ospedale di Locri, Antonio Musolino e il dirigente medico dello stesso reparto Rosanna Lia, dov’è ricoverata la giovane irachena, di soli dieci anni, la più piccola dei superstiti dell’ennesima tragedia in mare, l’affondamento della…
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Sono state sbarcate nel porto di Roccella Ionica le 6 salme recuperate ieri nel mare Ionio appartenenti a vittime del naufragio della barca a vela carica di migranti avvenuto lunedì scorso a circa 120 miglia dalla costa calabrese. Solo 12 le persone recuperate in vita mentre una donna di 25 anni di origine irachena, era morta durante il viaggio verso il porto di Roccella Ionica. Le 6 vittime recuperate ieri sono quattro uomini e due donne, di età apparente al di sotto dei 35 anni.
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La tragedia è avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 giugno La Guardia Costiera ha recuperato sei corpi privi di vita dei dispersi del naufragio avvenuto la notte tra il 16 e il 17 giugno nel mar Ionio a circa 120 miglia dalle coste calabresi. Sul luogo del disastro è tuttora visibile la barca a vela semisommersa. Le ricerche degli altri dispersi sono ancora in corso. Oggi è previsto il sorvolo in zona operazioni del velivol ATR-42 Manta e di altri mezzi aerei, coordinati dal Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Reggio…
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I dati sono stati resi noti dall’organizzazione non governativa «Save the Children» - che opera nel Mare Nostrum per salvare vite e con lo stesso obiettivo in molti Paesi in guerra - all’indomani dell’ennesima tragedia, avvenuta verso le coste di Roccella Ionica (Calabria) e di Lampedusa: due imbarcazioni sono naufragate e le onde hanno risucchiato almeno 70 fuggiaschi, 26 dei quali erano bambini. Nel cinismo dei tempi queste morti vengono ormai considerate come un «danno collaterale» dell’immigrazione quando non colpa di…
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La Guardia Costiera italiana ha portato a riva in un porto calabrese i corpi di sei migranti morti durante il naufragio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì nel mar Ionio, al limite delle aree Sar di competenza della Grecia e dell’Italia. I corpi sono stati recuperati da un'imbarcazione partita dalla Turchia otto giorni prima. I sopravvissuti e le persone ancora disperse in mare provengono da Iran, Siria e Iraq
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"Dopo Cutro avevamo detto 'mai più', invece purtroppo si ripete e continua". Rigobert Elangui, direttore dell’Ufficio pastorale Migrantes della diocesi di Locri-Gerace, commenta così il naufragio avvenuto nella notte del 17 giugno a 120 miglia dalle coste italiane dove hanno perso la vita, secondo le testimonianze degli 11 sopravvissuti, circa 60 migranti. Da lunedì l'ufficio pastorale Migrantes fa visita alla struttura di prima…
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Minuto per la lettura Recuperati in mare i corpi di sei migranti che hanno perso la vita nella strage avvenuta nella Locride. Si attende l’autopsia e i rilievi ROCCELLA JONICA – Sono in tutto sei i dispersi del naufragio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a circa 120 miglia dalle coste della Locride, recuperati finora in fondo al mare. Polmoni pieni di acqua salata, alcuni corpi martoriati e scarnificati dai morsi dei pesci
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Due naufragi in una notte al largo delle coste calabresi, almeno 65 vittime: fanno più 800 morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno, mille secondo le ong. I superstiti di una delle due imbarcazioni sono stati soccorsi a Roccella Jonica, dove è presente il team di Medici senza frontiere. L’accusa della ong: “Vergognoso il silenzio delle istituzioni che hanno costruito un’emergenza a tavolino”. Sono già almeno 800, nel 2024, i migranti morti nel tentativo di…
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Sono state sbarcate nel porto di Roccella Ionica le sei salme recuperate ieri nel mare Ionio appartenenti a vittime del naufragio della barca a vela carica di migranti avvenuto lunedì scorso a circa 120 miglia dalla costa calabrese. Solo 12 le persone recuperate in vita mentre una donna di 25 anni di origine irachena, era morta durante il viaggio verso il porto di Roccella Ionica. Le 6 vittime recuperate ieri sono quattro uomini e due donne, di età apparente al di sotto dei 35…
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Ascolta ora 00:00 00:00 «Non scomodiamo Erdogan. Quella dei 64 migranti, tra cui 26 bambini, inghiottiti dal mare a 110 miglia delle coste della Calabria è una tragedia tremenda, ma la nostra intelligence non pensa sia imputabile a ragioni politiche. I rapporti con la Turchia sono ottimi e lo testimonia la presenza al G7 in Puglia del presidente turco. E sul fronte della lotta all'immigrazione c'è poco da contestare ad Ankara
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Una croce sulla spiaggia di cutro segnala il luogo del tragico naufragio del febbraio 2023 - , Gli oltre 65 dispersi nel mare Jonio a 120 miglia dalle coste calabresi erano curdi, iraniani, iracheni, siriani. Fuggivano da guerre (chi parla più di cosa accade in Siria?), violenze, intolleranze, discriminazioni. Cercavano sicurezza, libertà, giustizia. Avrebbero avuto il diritto ad essere accolti: erano rifugiati, profughi.
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«Sei morti al giorno sono qualcosa di più che la dimostrazione di un fallimento delle autorità italiane», commenta duramente. Marco Bertotto, direttore dei programmi di Medici Senza Frontiere (MSF) in Italia. «Smascherano soprattutto una tragedia umanitaria costruita a tavolino, provvedimento dopo provvedimento, dai diversi governi che si sono succeduti in questi anni». Gli ultimi naufragi, avvenuti uno a 120 miglia dalla costa calabrese e l'altro a 100 miglia da Lampedusa, parlano di…
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«Dov’è la mia mamma? Dov’è mia sorella?». Distesa sul letto del reparto di pediatria dell’ospedale di Locri, Nalina non fa che ripetere queste poche parole alla mediatrice culturale, che da due giorni è sempre al suo fianco, anche di notte. Ma le sue domande cadono nel vuoto. E i suoi occhi chiari si fanno ogni volta più tristi. Nessuno ha ancora il coraggio di raccontare alla bambina, di soli 10…
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Migranti, il naufragio dei bambini. Si cercano i superstiti Ci sono 26 bambini fra le decine di migranti dispersi ieri a causa del ribaltamento nello Ionio, a circa 100 miglia dalla costa della Calabria, della barca a vela sulla quale viaggiavano. Le ricerche continuano. Servizio di Alessandra Camarca Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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