Storie Paralimpiadi Parigi 2024: l’esordio di Valentina Petrillo, atleta transgender e ipovedente La velocista italiana ha avuto per anni un duplice segreto: sentirsi donna nel corpo di un uomo e avere una disabilità. Ora sarà la prima transgender a gareggiare ai Giochi paralimpici La realizzazione di un sogno, ma anche un senso di rivalsa dopo una vita passata a nascondersi. Essere finalmente sé stessa e poter fare quello che ha da sempre voluto: correre in…
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A poche settimane dalle polemiche olimpiche contro la pugile algerina Imane Khelif, una nuova campagna d’odio, nata sui social e basata su discriminazione e disinformazione ha già iniziato a macchiare le Paralimpiadi di Parigi. Protagonista della vicenda in questo caso è Valentina Petrillo, velocista e prima atleta transgender nella storia a gareggiare. Un caso quindi diverso da quello della medaglia d’oro Khelif, che però sta attirando simili…
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La velocista trans a Relevo: «Devo migliorare il mio record di 58,011 secondi. In tanti mi vedono come un modello, lo sport ci insegna che è importante l’inclusione». La velocista paralimpica trans Valentina Petrillo gareggerà nel circuito femminile delle Paralimpiadi di Parigi nei 100 e 400 metri. La sua intervista a Relevo. Petrillo: «Convivo con l’invidia e la gelosia, ma sono consapevole della mia forza» Ha dichiarato di essere felice di poter avere…
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Valentina Petrillo, classe 1973, sarà la prima atleta transgender alle Paralimpiadi, in gara sui 200 e i 400 metri piani. Napoletana di nascita e bolognese d’adozione, cinque anni fa comincia il percorso di transizione. "Vivo la vita come una missione, per infondere speranza nelle persone trans e disabili. In pista corro per una comunità intera" dice in un'intervista a Repubblica. Non si tira indietro davanti ai temi…
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Da Napoli a Bologna cercando se stessa. Da Bologna a Parigi a caccia di una medaglia. Valentina Petrillo nasce nel 1973 nel capoluogo campano come Fabrizio poi a 14 anni scopre di essere affetta dalla sindrome di Stargardt che oggi le permette di vedere con 1/50esimo di visus. Ipovedente, si dedica con passione all'atletica e intanto si trasferisce a Bologna…
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Che sia medaglia o meno, poco cambia: Valentina Petrillo ha già vinto. Sarà la prima donna transgender a competere alle Paralimpiadi di Parigi 2024. L'atleta napoletana, sportivamente legata a Bergamo, all’età di 50 anni si presenterà ai nastri di partenza delle batterie per i 200 e 400 metri femminili, categoria T12. Una sfida che sa di rivincita, dopo tante difficoltà: dalla diagnosi a 14 anni della sindrome di…
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Corre verso Parigi superando i pregiudizi, Valentina Petrillo. Classe 1973, sarà la prima atleta transgender alle Paralimpiadi, in gara sui 200 e i 400 metri piani. Napoletana di nascita e bolognese d’adozione, cinque anni fa il traguardo più importante. Comincia il percorso di transizione: da quel momento a scendere in pista è Valentina, sprinter ipovedente. Buio, quasi totale. Non abbastanza da…
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Valentina Petrillo, 50 anni, sarà la prima atleta transessuale a competere alle Paralimpiadi. L’azzurra gareggerà nei 200m e nei 400m classe T12 – riservata a chi ha una disabilità visiva – nella quale alcuni corrono con un accompagnatore e altri senza. Petrillo, napoletana, è una donna transgender (assegnata uomo alla nascita) e, a causa della sindrome di Stargardt, è ipovedente dall’età di 14 anni.
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Nel panorama sportivo internazionale, ogni tanto emerge una figura capace di trascendere i confini tradizionali, portando con sé una ventata di cambiamento e innovazione. Valentina Petrillo è indubbiamente una di queste figure. La sua partecipazione alla XVII edizione dei Giochi Paralimpici 2024 a Parigi, dal 28 agosto all’8 settembre, non solo rappresenta un trionfo personale ma segna un punto di svolta per l’inclusione nelle competizioni internazionali.
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Valentina Petrillo si prepara a diventare la prima atleta transgender a gareggiare alle Paralimpiadi, un traguardo che segna una svolta storica nel mondo dello sport sempre più inclusivo. L’atleta italiana si è qualificata nelle gare dei 200 e 400 metri nella categoria T12, riservata agli atleti con disabilità visive, superando le sfide imposte dalla sindrome di Stargardt, una rara malattia oculare…
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Valentina Petrillo e quel 9% che non esiste di Mario Adinolfi - 19/08/2024 Fonte: Mario Adinolfi Il Resto del Carlino intervista oggi Valentina Petrillo e abituatevi perché fino alle gare di settembre in cui correrà alle Paralimpiadi di Parigi si parlerà ogni giorno di questa atleta 51enne ipovedente che fino all’anno scorso sui documenti era Fabrizio e ci informa che era sposato con Elena con cui ha generato il figlio Lorenzo di 9 anni, l’unico “autorizzato” a chiamarlo “papi” (viva l’innocenza dei più piccoli).
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Valentina Petrillo, prima atleta transgender alle Paralimpiadi: «Solo mio figlio può chiamarmi papi»
Si chiama Valentina Petrillo, ha 50 anni e tra qualche giorno sarà a Parigi per le Paralimpiadi, dove gareggerà nei 200 e nei 400. Ha già vinto due medaglie di bronzo ai Mondiali ma è la sua prima volta ai giochi. O meglio: è la prima volta di un’atleta transgender alle Paralimpiadi. In un’intervista al Quotidiano Nazionale racconta: «Sono nata a Napoli il 2 ottobre 1973. Sono affetta dalla Sindrome di Stargardt e sono ipovedente.
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– “Non ho fatto una rinuncia, ma una scelta". Valentina Petrillo, 50 anni, tra meno di dieci giorni volerà a Parigi. Per la prima volta alle Paralimpiadi, nei 200 e 400, distanze sulle quali, un anno fa, nella capitale francese, vinse due medaglie di bronzo ai Mondiali. Prima volta ai Giochi per Valentina. Il 2 settembre avrà le batterie dei 400, il 6 quelle dei 200. Il 3 e il 7 le eventuali finali.
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Valentina Petrillo sarà la prima transessuale a gareggiare alle Paralimpiadi. L’azzurra si è qualificata in due gare femminili: i 200 metri T12 e i 400 metri T12. La categoria T12 riguarda atleti ipovedenti. All’età di 14 anni le era infatti stata diagnosticata la sindrome di Stargardt (quest'ultima è una malattia oculare rara, di solito caratterizzata da perdita progressiva della visione centrale associata a chiazze…
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Valentina Petrillo ha fatto la transizione nel 2019. Ora è una donna transgender, la prima alle Paralimpiadi. Si è qualificata in due gare, i 200 metri T12 e i 400 metri T12, nella categoria femminile. La categoria T12 riguarda atleti ipovedenti. Nel 2023 ha vinto un bronzo ai mondiali paralimpici nella prima di queste due gare. Petrillo è…
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Velocista È ipovedente, già in passato la sua partecipazione a gare femminile aveva scatenato critiche e proteste. "Sono vittima di odio di genere, rappresento una testimonianza di inclusione" Valentina Petrillo gareggerà alle Paralimpiadi di Parigi, rappresenterà l’Italia nei 200 e 400 metri tra gli atleti con disabilità. Gareggerà nella categoria femminile dopo che ha iniziato il suo percorso di transizione nel 2019, supportata…
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L’azzurra Valentina Petrillo parteciperà alle Paralimpiadi francesi, in programma dal 28 agosto all’8 settembre. Petrillo, napoletana, 50 anni, sarà la prima atleta transessuale della storia a partecipare alle Paralimpiadi. Ipovedente da quando aveva 14 anni – a causa della sindrome di Stargardt – la velocista correrà nella categoria femminile T12 (prove su pista con l’aiuto di una guida) per i 200 e 400 metri.
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Nata a Napoli nel 1973, Valentina è ipovedente dall’età di 14 anni a causa della sindrome di Stargardt. A Parigi correrà i 200 e i 400 metri, nella categoria T12. Una partecipazione "che avrà un valore culturale e sociale importantissimo. Spero che da quel momento si inizi a parlare delle persone transgender per il loro valore di persone e quindi anche per i valori sportivi”, racconta a Sky TG24 ascolta articolo La canticchia nei momenti difficili o di…
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