“Cara Europa, imparerai a non essere cattiva”. Parola di Donald Trump. Il 9 luglio si avvicina ma potrebbe non essere più la fatidica data critica in cui scadono i 90 giorni di sospensione concessi dagli Stati Uniti prima di imporre dazi pesantissimi. “Potrei estenderla o accorciarla”, fa sapere Trump. Ma qui da Bruxelles l'accordo che alla fine converrebbe a tutti sembra avvicinarsi. Washington ha presentato la sua nuova proposta, i leader dei 27 ne hanno discusso a lungo al Consiglio Europeo.
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Donald parla di un anticipo rispetto al 9 luglio. L’Europa è divisa. Berlino firmerebbe subito tariffe al 10%. Accordo Usa-Pechino, rottura con il Canada.Sale la tensione a Berlino sull’accordo commerciale con gli Usa. Ursula von der Leyen ha comunicato al Consiglio Ue, giovedì, di avere ricevuto un...
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Fa discutere il possibile utilizzo della tecnologia per identificare chi sfilerà oggi al gay pride di Budapest. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ieri ha avvertito che chiunque parteciperà al pride di Budapest dovrà affrontare «conseguenze legali». Il governo conservatore ha approvato a inizi...
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Esistono anche dei dazi stupidi: una particolare categoria di acciaio di qualità, che l’Italia produce, per il quale sono necessari dei grandi forni elettrici, è un prodotto che gli americani comprano dalle nostre aziende, anche per il loro mercato militare, per un semplice motivo. La produzione a stelle e strisce dell’acciaio di categoria superiore, con determinate caratteristiche di durezza e resistenza, è pari a zero.
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BRUXELLES Chiudere in fretta, prima possibile, evitando che l’incertezza di un accordo in standby comprometta i mercati. È la convinzione che muove Giorgia Meloni, in ore in cui la partita dei dazi entra nel vivo, a 10 giorni dalla deadline fissata da Donald Trump per arrivare a una stretta di mano. Sul tavolo resta la possibilità di una proroga se la trattativa sulla rotta Bruxelles-Washington dovesse arenarsi, mettersi male.
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Buongiorno. L'Unione europea sembra orientata ad accettare dazi «asimmetrici» con gli Stati Uniti, a vedere cioè le sue esportazioni negli Usa tassate più di quanto saranno tassate le merci americane importate in Europa. È l'orientamento uscito dal vertice dei leader Ue di giovedì, nonostante la contrarietà della Francia. Di fatto è una vittoria politica per il presidente americano Donald Trump (anche se l'accordo non è ancora concluso e la Commissione Ue sta al momento valutando l'ultima proposta…
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BRUXELLES. L’Unione europea non intende farsi trascinare per le lunghe dagli Stati Uniti nella trattativa commerciale per scongiurare la guerra dei dazi e punta a chiudere l’intesa entro il 9 luglio, anche se questo dovesse comportare di accettare dazi base al 10% sulle merci europee vendute negli Usa. È la linea emersa dalla discussione andata in scena nella tarda serata di giovedì al Consiglio …
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L’affilata querelle sul ruolo da protagonista o comprimaria che l’Italia recita in Europa è probabilmente la più futile che sia mai esistita. A Bruxelles, nei due giorni scorsi, l’Italia è stata protagonista. Il problema è che il protagonismo di Meloni, come quello degli altri leader europei, non ha portato ad alcun risultato. In merito alla proposta americana sui dazi, piombata come un missile sul tavolo del Consiglio in piena notte, Meloni ha fatto asse con Merz, come su numerosi altri dossier.
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Prima che la Cina potesse definire i contorni e i limiti della vicenda, Donald Trump aveva – come al solito – già annunciato che «abbiamo firmato ieri, no?». E mentre il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, aggiungeva a corollario che «altri accordi arriveranno presto», quello al Tesoro, Scott Bessent, sfumava l’orizzonte verso settembre: «Entro il Labor Day». L’unica cosa certa delle scadenze imposte da Donald Trump è che sono totalmente arbitrarie: così come ha fatto saltare le…
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La schiarita sui dazi, sul fronte europeo e su quello cinese, spinge due dei settori maggiormente esposti alla questione, l 'automotive e il lusso . In particolare, le quattro ruote beneficiano dell'apertura della Casa Bianca a una proroga della scadenza del 9 luglio per l'imposizione di tariffe all'Europa, dopo che l'amministrazione Trump ha detto che la deadline «non è cruciale» e «potrebbe forse slittare».
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Bruxelles, 27 giu. – “Oggi abbiamo ricevuto l’ultimo documento statunitense per ulteriori negoziati. Lo stiamo valutando in questo momento. Il nostro messaggio è chiaro: siamo pronti per un accordo”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “ci stiamo preparando per l’eventualità che non si raggiunga un accordo non soddisfacente.
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Nuova mossa di Donald Trump sul fronte dei dazi. L'amministrazione Usa ha aperto infatti alla possibilità di rinviare la scadenza del 9 luglio, fissata dagli Usa come termine entro il quale trovare un accordo con i Paesi interessati da un aumento delle tariffe. Ad affermarlo ieri sera è stata la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, spiegando che la data "potrebbe essere prorogata, ma si tratta di una decisione che spetta al presidente" Trump.
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Bruxelles – “Il nostro messaggio oggi è chiaro: siamo pronti per un accordo“. Provvisorio, magari, ma comunque utile a evitare strappi e scossoni. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, diffonde ottimismo. Sulla disputa commerciale con gli Stati Uniti e i dazi dell’amministrazione Trump i negoziati continuano, nulla è escluso, ma sullo sfondo sembra intravedersi un lieto fine.
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La deadline tariffaria del 9 luglio si avvicina. O forse no. «La scadenza non è vincolante», ha annunciato la Casa Bianca. Un segnale: il presidente Donald Trump potrebbe concedere all’Unione Europea ulteriori novanta giorni prima di avviare una nuova stagione di dazi. E nel frattempo, il negoziato riprende quota.
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La Casa Bianca apre a una proroga della sospensione dei dazi, mentre la trattativa con l’Unione europea entra nella fase decisiva. Giovedì la portavoce di Donald Trump, Karoline Leavitt, ha ipotizzato un rinvio della scadenza del 9 luglio, quando le tariffe sulle importazioni dagli Stati Ue dovrebbero entrare in vigore dopo il “congelamento” di tre mesi deciso ad aprile: “Potrebbe essere prorogata, ma è una decisione…
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