FarWest Puntata del 21/04/2026 St 2025/26 155 min In apertura di puntata un'inchiesta sul dossier mafia-appalti e sulle stragi che costarono la vita a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nuove intercettazioni chiamerebbero in causa il senatore Roberto Scarpinato e il giudice Gioacchino Natoli. Spazio poi al costo della vita in tempo di guerra: dal caro benzina ai rincari dei voli, fino alle ripercussioni sulle vacanze degli italiani e ai timori legati ai nuovi scenari internazionali.
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Approfondimenti:
L'inchiesta de Il Giornale sul filone mafia-appalti sta generando un certo nervosismo nel mondo pentastellato, che arriva a sostenere una tesi secondo cui "da tempo la maggioranza, insieme al generale Mori (nella foto), sta cercando di scrivere una verità di comodo, farlocca e semplicistica per spiegare la strage di via D'Amelio, dando la colpa solo a un brutto giro di interessi sugli appalti che intrecciava politici della Prima Repubblica, mafiosi vecchio stampo e imprenditori collusi: l'indagine…
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Roberto Scarpinato, senatore grillino ed ex magistrato della procura di Palermo, ha scritto su Il Fatto Quotidiano che riconoscere il dossier mafia-appalti come causa delle stragi del 1992 rischierebbe di aprire la strada a una richiesta di revisione del processo da parte di Giuseppe Graviano, «condannato come regista e diretto interessato alla strage di via D'Amelio», che «non si è mai occupato di appalti».
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Il generale Mori al Giornale: "Le considerazioni su Scarpinato? Le hanno fatte 4 magistrati, non io"
Il generale Mario Mori è stato nuovamente preso di mira dal Movimento 5 Stelle che, non tradendo l’inchiesta condotta da Il Giornale, hanno preferito attaccare piuttosto che rispondere nel merito di quanto emerso. Secondo il deputato M5S Michele Gubitosa, componente della commissione Antimafia “da tempo la maggioranza, insieme al generale Mori, sta cercando di scrivere una verità di comodo, farlocca e semplicistica per spiegare la Strage di via…
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La risposta a ogni lagnanza grillina è già nero su bianco: «Non si comprende come Scarpinato abbia potuto firmare la richiesta» di archiviazione di Mafia e Appalti, inoltre le sue affermazioni del 1992 e del 2021 «non corrispondono», altre sue ricostruzioni sono «inattendibili», nel 1992 Scarpinato e Lo Forte non dissero a Paolo Borsellino «della già avvenuta firma dell'archiviazione del 13 luglio».
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Il legale di Salvatore Borsellino (fratello di Paolo), Fabio Repici, ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione per Marcello dell’Utri, indagato per le stragi del 1992, formulata dalla Procura di Caltanissetta. Il fratello di Paolo Borsellino, ucciso in via D’Amelio con gli uomini della scorta, sostiene che nei rapporti fra Vittorio Mangano e l’ex senatore …
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Cosa studiava Paolo Borsellino il giorno prima di morire? Il fascicolo di suo interesse riguardava mafia-appalti, e più precisamente stava analizzando le carte dell’omicidio di Luigi Ranieri, noto imprenditore morto per la sua resistenza alle pressioni mafiose, confermata da vari pentiti tra cui Salvatore Cancemi, Giovanni Battista Ferrante, Leonardo…
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Imprenditori, soldi, Cosa Nostra: un triangolo che potremmo definire, senza troppi dubbi, mortale. Ed è questo il cuore di mafia-appalti, l'inchiesta seguita prima da Giovanni Falcone e poi da Paolo Borsellino nei 57 giorni che la mafia gli ha lasciato a disposizione prima che morisse quel tragico 19 luglio del 1992 in via d'Amelio. La disputa sulla centralità o meno di questo filone per i due pm del pool antimafia, purtroppo, è ancora attuale: in molti, infatti, ritengono che…
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Il Giornale ha solo posto alcune domande agli ex magistrati Gioacchino Natoli e Roberto Scarpinato oggi parlamentare Cinque stelle. Decidiamo di continuare a porle, quelle domande, pubblicando un verbale inedito
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Il dossier “mafia e appalti” non è la causa esclusiva delle stragi del 1992. Il dossier redatto dal ROS nel 1991 è indubbiamente rilevante, ma sostenere che fu l’unico movente delle stragi è storicamente e logicamente errato. Anche se Paolo Borsellino mostrò interesse per quell’indagine nelle settimane precedenti la sua uccisione, la decisione strategica di Cosa Nostra risulta più direttamente collegata a una sentenza definitiva: il 30 gennaio 1992…
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Quanto è stato determinante il filone "Mafia-appalti" (elaborato dal Ros e arrivato alla Procura di Palermo nel 1991) per la morte del giudice Paolo Borsellino, fatto saltare in aria con un attentato ordito da Cosa Nostra quel 19 luglio del 1992 in Via d'Amelio? Un tema, quello del legame tra la criminalità organizzata e le imprese, che stava a cuore a Giovanni Falcone, e che Borsellino riprese proprio in quei 57 giorni dopo la morte del suo collega e amico fraterno, ucciso…
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Trentaquattro anni non sono bastati a rimarginare la ferita, né a sigillare i faldoni di una delle pagine più oscure della Repubblica. Oggi, quel vuoto pneumatico tra la cronaca giudiziaria e la giustizia sostanziale torna a farsi sentire con la forza di un urto, attraverso le parole cariche di determinazione e amarezza dell’avvocato Fabio Trizzino. Legale della famiglia Borsellino e marito di Lucia, figlia del magistrato, Trizzino ha interpretato l’audizione del procuratore De Luca in Commissione Parlamentare…
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L’ex pm indagato per favoreggiamento PALERMO – “Dimostrerò la mia totale estraneità alle accuse”. L’ex magistrato Gioacchino Natoli replica alle dichiarazioni del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, ascoltato in Commissione Antimafia nell’ambito delle indagini sulle stragi del ’92. Natoli, indagato per favoreggiamento alla mafia, è accusato dai pm nisseni di avere insabbiato l’inchiesta “mafia appalti” per favorire imprenditori collusi con Cosa nostra.
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«Ho ascoltato con sgomento le ultime esternazioni del procuratore De Luca, il quale, audito per la terza volta in Commissione antimafia, ha ribadito il mio coinvolgimento in una ‘indagine apparentè, svoltasi nel 1991-1992, finalizzata a favorire uomini d’onore e imprenditori collusi con Cosa nostra». Lo scrive in una nota l’ex pm ed ex presidente della Corte d’appello di Palermo Gioacchino Natoli, chiamato più volte in causa dal capo della Dda di Caltanissetta…
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/04/2026 09:00:00 Nuovo capitolo nelle indagini sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. La Procura di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione di uno dei filoni d’inchiesta, a carico di ignoti, che riguardava la cosiddetta pista “mafia e appalti”, una delle ipotesi investigative che negli anni ha cercato di spiegare il movente delle stragi del 1992. Si tratta dell’indagine che collegava le uccisioni dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – insieme a Francesca Morvillo e…
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PALERMO – “Ci pare, e parlo a nome del gruppo stragi di Caltanissetta, che vi siano dei concreti, univoci e plurimi elementi per affermare che la gestione del procedimento ‘mafia-appalti’, e il tema ‘mafia-appalti’, sia stata una sicura causa della strage di via D’Amelio. Lo riteniamo con elevato grado di attendibilità per la strage del 19 luglio 1992, in misura leggermente inferiore per Capaci, ma secondo noi l’interesse di Giovanni Falcone ha una sua…
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“La posizione della Procura di Caltanissetta è di ragionevole certezza in relazione all’individuazione di una concausa, cioè mafia-appalti, e di apertura mentale, disponibilità, volontà di approfondire, rispetto ad altre concause, come è doveroso che sia”. A dirlo il procuratore capo di Caltanissetta Salvatore De Luca che ha parlato in Commissione parlamentare antimafia. “Una cosa noi non troviamo condivisibile, ne ho trovato traccia in una chiacchierata fatta…
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La Tragica Morta di Chiara Jaconis La tragica vicenda che ha coinvolto Chiara Jaconis, una turista trentenne di Padova, ha suscitato grande indignazione e tristezza in Italia e all’estero. Il 15 settembre 2024, mentre passeggiava nei Quartieri Spagnoli di Napoli, la giovane è stata colpita alla testa da un oggetto lanciato da un balcone. L’incidente le ha purtroppo tolto la vita, generando un’ondata di sgomento tra amici, familiari e turisti presenti nella zona.
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