Ancora una seduta di sofferenza per i listini europei. Il Vecchio continente, in scia ai mercati dell'Asia, è ancora in tensione sui timori di un'escalation della guerra in Iran. A pesare più di tutto è la chiusura dello Stretto di Hormuz con il petrolio che continua a oscillare. Il Brent ha toccato un massimo a 102,75 dollari per poi tornare su quota 100 dollari. Stesso discorso per il wti poco sopra 95 dollari al barile.
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MILANO Ancora in tensione il petrolio sul conflitto in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz. Il Brent sale dell'1,9% e punta i 103 dollari al barile. Il Wti sale dell'1,7% a 97,4 dollari al barile. Anche il gas prosegue la sua corsa con i contratti Ttf che segnano un +1,42% a 51,5 euro al megawattora. .
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Il 12 marzo 2026 si configura come una data di svolta nella transizione verso una nuova era di conflitti multi-dominio. L'escalation iraniana nel Golfo Persico, la trasformazione del conflitto ucraino in leva geopolitica e la ridefinizione degli assetti industriali-difensivi europei si intrecciano in un tessuto strategico globale sempre più frammentato, ridisegnando equilibri che sembravano consolidati.
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Nella giornata del 12 marzo 2026 la quotazione petrolio europeo (Brent) è tornata a ondeggiare sulla soglia dei 100 dollari al barile, che è stata anche superata in alcuni momenti. Alle ore 18 italiane il prezzo si aggirava invece attorno ai 99 dollari al barile (circa +8,30% rispetto al giorno precedente), dunque non lontana dalla tripla cifra. In aumento anche il costo del greggio americano (Wti), quotato circa 95 dollari al barile alle ore 18 (circa +8,70%…
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Roma, 12 mar. – L’Italia fa la sua parte nel rilascio coordinato di riserve petrolifere tra Paesi che aderiscono dall’Agenzia internazionale dell’energia (Aie). Lo dichiara il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, a seguito dell’accordo raggiunto per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali. Il quantitativo previsto per il nostro Paese è pari a 9 milioni e 966 mila barili, riporta un comunicato, corrispondenti a circa il 2,5% del totale dei…
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Lo scoppio della guerra in Iran ha riportato al centro dell’attenzione il tema dei prezzi dell’energia. Un argomento che peraltro l'attuale Governo ha affrontato da poco con il varo del Dl Bollette, un provvedimento che oltre a prevedere la modifica del sistema Ets a livello europeo ha introdotto un aggravio del 2% sull'Irap pagato dalle società energetiche, che vedranno ridursi i rispettivi utili per consentire un beneficio alle bollette degli italiani.
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Il picco del petrolio a 120 dollari al barile lunedì è durato poche ore. Poi il Brent è sceso sotto i 90 dollari, come il WTI. Il motivo? Il G7 ha annunciato il rilascio delle riserve strategiche, raffreddando le aspettative di scarsità; molti fondi hanno venduto i contratti acquistati prima per incassare i guadagni, spingendo i prezzi in basso. Ieri a rafforzare il ribasso è arrivato anche l’annuncio che la Marina degli Stati uniti aveva scortato con successo una petroliera attraverso lo Stretto di…
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