"Da una parte sono contento che, dopo aver dichiarato legittima la legge, la Consulta respingendo il referendum abbia chiuso la bocca rispetto a tutte le panzane che abbiamo sentito: lo spacca Italia, la difformità dei diritti. Se fosse stato così, il referendum sarebbe stato ammesso. Ora posso lavorare in pace senza più avvoltoi che mi girano sopra la testa". Lo af…
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Approfondimenti:
A guardare bene è un epilogo che fa contenti tutti. La Corte Costituzionale ha ammesso cinque referendum su sei. Ma quello bocciato è l’unico che impensieriva tutti – governo, maggioranza, Pd – e cioè il referendum sull’abrogazione dell’Autonomia differenziata. Non che i quesiti ammessi siano di secondaria importanza: si tratta di questioni tanto esplosive quanto il dimezzamento dei tempi di concessione della cittadinanza (da dieci a cinque) in un quesito e lo smantellamento del Jobs act – caro alla Cgil di Landini – negli altri quattro.
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Autonomia, la Consulta archivia il referendum abrogativo spazzando via una delle spade di Damocle che, nell’ultimo mese, hanno congelato i lavori (fin lì ben avviati) in via della Stamperia, sede del ministero degli Affari regionali, sulle nove materie non Lep. Cosa succede ora? Di fatto si tirano indietro le lancette dell’orologio a prima di Natale quando la Consulta, pur rigettando la tesi di incostituzionalità tout court avanzata da Puglia…
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Autonomia, Villone: scelta non condivisibile e un po’ cerchiobottista, il comitato ora si scioglierà
Massimo Villone, da giurista e membro del comitato che ha promosso il referendum contro l’autonomia, si aspettava la bocciatura del quesito da parte della Consulta? «Ho sempre pensato che fosse possibile un orientamento della Corte costituzionale per l’inammissibilità. Tanto è vero che ho sollecitato i ricorsi in via prioritaria da parte di alcune Regioni, che hanno sollevato questioni di legitt…
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Saranno cinque i referendum sui quali i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi nella prossima primavera: quattro relativi alla normativa sul lavoro promossi dalla Cgil, e uno sulla cittadinanza promosso da +Europa e alcune associazioni. Mancherà invece all’appello il quesito politicamente più rilevante, quello sull’autonomia differenziata. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato ieri ammissibili i primi cinque, escludendo invece il sesto.
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Non è finita. Dopo le due decisioni della Consulta, opporsi all’autonomia differenziata assume un significato ancor più rilevante. Preclusa la via diretta dell’abrogazione di una brutta legge, resta la necessità di affermare un regionalismo costituzionalmente orientato. Questo è stato scritto nella prima sentenza del nostro giudice delle leggi che è l’antecedente storico, ma anche logico, della seconda decisione sull’inammissibilità.
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo della legge sull’Autonomia differenziata delle Regioni: “Quesito poco chiaro”. La legge simbolo della Lega, però, nei fatti non c’è più dato che a novembre scorso la stessa Corte aveva dichiarato incostituzionali le parti essenziali della normativa a firma di Roberto Calderoli con un grande apporto (sui …
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Ora per i quattro quesiti referendari sui temi del lavoro, promossi dalla Cgil, e quello sulla cittadinanza "si aprirà una grande stagione di partecipazione che metterà al centro le persone e le loro libertà sul lavoro e nella vita". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo la decisione della Consulta, spiegando che "inviteremo a votare cinque sì". Per quanto riguarda invece il quesito sull'autonomia differenziata, "in attesa di…
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Ansa Non saremo chiamati a votare, dunque, per abrogare la legge sull’autonomia regionale differenziata. Una legge che, in effetti, era già stata di fatto smontata nel novembre scorso dalla stessa Corte costituzionale che ieri ha dichiarato inammissibile il quesito referendario concepito prima di quella sentenza. Sì, perché la cosiddetta legge Calderoli approvata dal Parlamento e la sua parte uscita indenne dal verdetto della Consulta sono due testi assai differenti.
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“La decisione della Puglia di impugnare la Legge Calderoli dinanzi alla Corte Costituzionale si rivela oggi una scelta ancor più saggia e lungimirante. Come è noto, la legge è stata già ampiamente rimaneggiata dalla sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale che ne ha dichiarato illegittime ampie parti ed altre le ha reinterpretate in senso conforme alla Costituzione, rendendola sostanzialmente inapplicabile così com’è.
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«La Sardegna, con il nostro ricorso accolto dalla Corte lo scorso novembre, ha difeso la sua specialità e contrastato una legge iniqua. Una legge che la Corte stessa, ascoltando le preoccupazioni delle Regioni promotrici, ha già demolito e svuotato perché ci toglieva risorse e ci condannava a restare indietro». Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, in una nota diffusa dopo la bocciatura in Corte Costituzionale del referendum…
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Ultim'ora news 20 gennaio ore 20 Il referendum per l’abrogazione dell'Autonomia differenziata, targata Lega, è stato decretato inammissibile dalla Corte Costituzionale. Non si voterà quindi la prossima primavera per annullare la riforma Calderoli. La Consulta ha rilevato che «l'oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari» il che «pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore».
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Roma, 20 gen. – Semaforo rosso della Corte Costituzionale al quesito referendario sulla legge che prevede l’autonomia differenziata. La Consulta lo ha giudicato inammissibile rilevando “che l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari. Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore”, si legge in una nota dell’ufficio stampa al termine della camera di consiglio degli undici giudici della Corte, aggiungendo che il referendum…
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La Consulta boccia il referendum abrogativo sull'Autonomia differenziata delle Regioni ma promuove quelli sul lavoro e quello sulla cittadinanza per gli extracomunitari. La sentenza più attesa, l'inammissibilità del quesito sulla cosiddetta “legge Calderoli”, fa tirare un respiro di sollievo al governo, che intanto si prepara a rimettere le mani sulla riforma. Esulta in particolare la Lega, che vince una battaglia simbolo del Carroccio…
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Secco no della Corte Costituzionale al referendum abrogativo della riforma sull'autonomia differenziata. «L'oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari", ha rilevato la Corte, sottolineando che "ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell'elettore». La Consulta ha bocciato il referendum: quesito poco chiaro sull'Autonomia Il
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"L'oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari. Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore", sostiene la Corte Costituzionale. Il leghista Zaia: "Consulta chiarisce ognu dubbio, ora avanti con determinazione"
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La Corte costituzionale ha deciso oggi in camera di consiglio i giudizi sull’ammissibilità dei referendum: quello sull'autonomia differenziata non è stato considerato ammissibile. In attesa del deposito della sentenza, la Corte fa sapere che «ha rilevato che l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari», il che «pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore».
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La Consulta ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo della legge sull’Autonomia differenziata delle Regioni. Ad emettere la sentenza sono stati gli attuali undici giudici della Corte Costituzionale. La Corte ha rilevato che «l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari», aggiungendo che «ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore». Inoltre «il referendum - si legge nella nota dell’ufficio stampa della Consulta - verrebbe ad avere una…
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