Marina Davydova, lei è fra gli organizzatori del presidio di domenica a Milano. Ora emerge che l’iniziativa era stata segnalata alla questura da un cittadino russo, Boris Gonzhalenko. Lo conoscete? «No, fino a domenica non l’avevamo mai visto, ma anche lui è stato identificato dalla Digos con noi, in corso Como, davanti alla targa commemorativa per Anna Politkovskaya, dove eravamo andati a…
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«È capitato pure a me nella vita di essere identificato, non è un dato che comprime una qualche libertà personale». Matteo Piantedosi così risponde a chi gli chiede il perché una ventina di manifestanti che lasciavano un fiore per Alexei Navalny, in un luogo simbolo come i giardini Anna Politkovskaja di Milano, domenica sia stata identificata da una pattuglia della polizia. Il ministro dell’Interno aggiunge che «l’identificazione delle persone è un’operazione che…
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(Adnkronos) – E' Alberto Franceschini l'ex br identificato a Milano. A quanto apprende l'Adnkronos, Franceschini era alla commemorazione di Alexei Navalny nei giardini dedicati ad Anna Politkovskaya. Franceschini è stato uno dei fondatori delle Brigate Rosse insieme a Renato Curcio e Mara Cagol. Originario di Reggio Emilia, si era avvicinato all'attività politica prendendo la tessera della Fgci nel 1962.
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Sono state identificate dalla Digos le persone che nel pomeriggio del 18 febbraio si sono riunite sotto la targa dedicata ad Anna Politkovskaja per deporre fiori in memoria dell'oppositore di Putin. "Nessuna limitazione delle libertà personali", replica oggi la Questura di Milano
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"Abituatevi. Schedature per chi manifesta. Manganello facile. Così l'Italia si sta ungherizzando": Gad Lerner lo ha scritto sul suo profilo su X, puntando il dito contro il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Sullo sfondo l'identificazione da parte della polizia di alcuni cittadini che a Milano hanno onorato la memoria di Alexei Navalny, l'oppositore russo morto il 16 febbraio in carcere, lasciando dei fiori sotto la targa di Anna Politkovskaya
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“Abbiamo veramente bisogno di te, Anna!”. sono le parole del Premio Nobel per la Letteratura 2015, Svetlana Alexievich, e dell’attivista per i diritti umani Binalakshmi Nepram in memoria di Anna Politkovskaja, la giornalista russa dissidente, assassinata il 7 ottobre 2006 da sicari dopo le persecuzioni ordite dal presidente russo Vladimir Putin. E’ a lei che è…
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