Concordato preventivo biennale con tetto massimo di ricavi e compensi per restare nel patto: fuori immediatamente dall’accordo col fisco i contribuenti Isa che dichiarano durante il biennio concordatario ricavi o compensi oltre i 7,7 milioni di euro, mentre per i forfettari la soglia è fissata a 150mila euro di incassi. Questo è l’effetto di due nuove cause di cessazione previste nel testo del decreto correttivo, approvato il 26 luglio 2024 in via definitiva, al dlgs 13/2024, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che ha introdotto e…
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Il 26 luglio è stato approvato il correttivo sul CPB con molte delle novità attese e richieste dai commercialisti e a tal proposito con un comunicato stampa, lo stesso CNDCEC ha espresso grande apprezzamento per il provvedimento il cui testo non è ancora ufficialmente stato diffuso, pur se atteso in GU, Ricordiamo che gli stessi professionisti, in audizione alla Camera lo scorso 10 luglio avevano portato le loro osservazioni.
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Con il decreto correttivo approvato dal Governo il 26 luglio aumenta l’appeal del concordato preventivo. Arriva infatti la tassazione sostitutiva opzionale del maggior reddito concordato dal contribuente rispetto a quello di riferimento del 2023. In pratica, allo scopo di abbattere in modo sensibile il conto dovuto con il concordato, per i periodi d’imposta interessati dal concordato (2024-2025) i contribuenti potranno optare per l’applicazione di un’imposta sostitutiva determinata su una…
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Flat tax ridotta per i forfettari che opteranno per l'adesione al concordato preventivo biennale: le novità del decreto correttivo approvato in Consiglio dei Ministri del 26 luglio, in attesa del testo ufficiale Flat tax ancora più conveniente per i forfettari che aderiranno al concordato preventivo biennale. A sorpresa, emergono ulteriori novità in merito ai contenuti del decreto correttivo approvato in Consiglio dei Ministri di venerdì 26 luglio 2024, volte a rendere sempre…
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Il concordato preventivo biennale, CPB, ha effetti diretti sul reddito, infatti, contribuente e Fisco possono trovare un accorso sul reddito da dichiarare per due anni consecutivi e per la parte di reddito eventualmente prodotta in eccesso è prevista la piena detassazione; dunque sulle eccedenze non si pagheranno imposte. Da qui, è lecito chiedersi però quali siano gli effetti del CPP sulla pensione.
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