Dopo la caduta nel 2° trimestre, il PIL italiano è stimato debole anche nel 3° e le attese sul 4° non sono migliori. Secondo un rapporto del Centro Studi di Confindustria, al calo del manifatturiero e delle costruzioni si affianca la battuta d'arresto nei servizi. L'inflazione italiana è scesa al +5,3% annuo a settembre. I prezzi energetici al consumo crescono poco, ma le quotazioni di gas e petrolio sono risalite.
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La rincorsa prezzi-tassi sta bloccando l'economia. Così mentre il governo è al lavoro per rilanciarla con la manovra, Confindustria traccia un quadro fosco, la base di partenza dell'azione dell'esecutivo, con consumi al palo e credito in difficoltà. Una situazione fotografata anche dall'Abi che, almeno per le imprese, vede una contrazione dei prestiti e un peggioramento della loro qualità. Tutto lascia presagire un brusco rallentamento, soprattutto dopo i dati sulla crescita tedesca, ma - avverte il…
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Prezzi e tassi alti bloccano l’economia italiana afferma la periodica analisi Congiuntura flash del Centro studi Confindustria che delinea uno scenario decisamente fosco, con l’inflazione è in lento calo, i tassi ancora in rialzo ma forse a fine corsa, c’è meno credito e meno liquidità. Molti più interessi da pagare per le famiglie italiane. Nei servizi si è esaurita la ripresa e l’industria è in sofferenza.
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«Al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d’arresto nei servizi». Sono queste le ragioni individuate da Confindustria per spiegare il calo del Pil Italiano del secondo trimestre di quest’anno e le attese «non migliori» previste per terzo e quarto trimestre. Gli industriali sono critici della politica della Bce, che negli ultimi mesi ha costantemente e regolarmente aumentato i tassi d’interesse, facendo crescere il costo del denaro…
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L'Italia si blocca e i motivi sono ancora 2: tassi e inflazione. Nella Congiuntura Flash di settembre di Confindustria, la ripresa per la nostra nazione appare di nuovo oscurata da scenari incerti e ostacoli non superati. Il clima non è così ottimista, poiché il costo del denaro elevato e l'inflazione che stenta a calare in modo deciso continuano a colpire il rilancio del Pil, sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi.
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“Dopo la caduta nel secondo trimestre, il Pil italiano è stimato debole anche nel terzo e le attese sul quarto non sono migliori: al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d’arresto nei servizi. Non si fermano i rialzi dei tassi Bce, il credito è in caduta insieme alla liquidità, il costo dell’energia torna a salire. Ne risentono consumi e investimenti, mentre latita la domanda estera”.
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ROMA – Nessun rimbalzo. La Confindustria vede nero per il trimestre che si chiude a settembre. Inflazione che cala lentamente e tassi che al contrario salgono in maniera netta sono i freni che stanno limitando famiglie e imprese "Dopo la caduta nel 2° trimestre, il Pil italiano infatti è stimato debole anche nel 3° e le attese sul 4° non sono migliori: al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d'arresto nei servizi” Salasso mutui Nella congiuntura flash, gli economisti di Confindustria stimano in…
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Le famiglie italiane che hanno debiti a tasso variabile pagheranno quest’anno alle banche 4,6 miliardi di euro in più a causa del marcato e veloce aumento del costo del denaro. Lo calcola il Centro Studi Confindustria nella congiuntura flash evidenziando come l’aumento dei tassi è di +2,84 punti percentuali fino a luglio 2023, che pesano su uno stock di mutui di 425 miliardi di euro, di cui però vanno considerati solo quelli a…
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Confindustria dice che prezzi e tassi alti stanno bloccando l’economia È un quadro critico quello che viene delineato da Confindustria nella su congiuntura flash del mese di settembre, secondo cui prezzi e tassi alti stanno bloccando l’economia. A cura di Annalisa Girardi È un quadro economico quantomeno preoccupante quello delineato dal centro studi di Confindustria nella sua congiuntura flash di settembre.
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“Al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d'arresto nei servizi. Non si fermano i rialzi dei tassi Bce, il credito è in caduta insieme alla liquidità, il costo dell'energia torna a salire. Ne risentono consumi e investimenti, mentre latita la domanda estera", è questo il quadro tracciato da Confindustria nella congiuntura flash ascolta articolo "Dopo la caduta nel secondo trimestre, il Pil italiano è stimato debole anche nel terzo e le attese sul quarto non sono migliori: al…
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Se non è rischio recessione poco ci manca, con il Centro studi di Confindustria che disegna a tinte fosche le prospettive economiche del Paese nel consueto bollettino 'Congiuntura flash'. "Dopo la caduta nel 2° trimestre - si legge -, il Pil italiano infatti è stimato debole anche nel 3° e le attese sul 4° non sono migliori: al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d’arresto nei servizi.
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Dopo la caduta nel secondo trimestre, il PIL italiano è stimato debole anche nel terzo e le attese sul quarto non sono migliori: al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d'arresto nei servizi. Lo rileva Confindustria nella nota sulla congiuntura flash. Non si fermano i rialzi dei tassi BCE, annota ancora Confindustria, con il credito che è in caduta insieme alla liquidità, il costo dell'energia torna a salire.
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TORINO. L’Italia è bloccata. L’ultimo bollettino della Confindustria, che esce mentre lo spread torna a fare paura e la Bce non frena l’aumento dei tassi, suona un campanello d’allarme sui conti e le prospettive del Paese. «Dopo la caduta nel 2° trimestre, il Pil italiano è stimato debole anche nel 3° e le attese sul 4° non sono migliori: al calo di industria e costruzioni si…
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Rischio recessione? È la domanda che si pone il Centro studi di Confindustria (Csc) nell’analizzare la situazione economica italiana: dopo la caduta nel secondo trimestre la stima per il pil italiano è debole anche nel terzo e le attese per il quarto non sono migliori. Al calo dell’industria, che sta soffrendo con un -1,9 di produzione industriale da inizio anno e -0,7 a luglio, e al calo delle costruzioni, si affianca la battuta d’arresto nei servizi.
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Dopo il calo registrato nel secondo trimestre, il Pil italiano è previsto debole anche nel terzo e le prospettive per il quarto non sono migliori: la contrazione dell'industria e del settore delle costruzioni si accompagna alla battuta d'arresto dei servizi. I tassi della Bce continuano a salire, il credito e la liquidità sono in calo, mentre il costo dell'energia torna a crescere. Ne risentono i consumi e gli investimenti, mentre la domanda estera è ancora insufficiente.
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Dopo la discesa registrata nel secondo trimestre, il Pil italiano è previsto debole anche nel terzo e le aspettative per il quarto non sono migliori: la contrazione dell'industria e delle costruzioni si accompagna alla frenata nei servizi. I tassi della Bce continuano ad aumentare, il credito e la liquidità calano, il costo dell'energia riprende a salire. Ne risentono i consumi e gli investimenti, mentre la domanda estera è scarsa.
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In: Rapporti di previsione Nella prima metà del 2022 l’economia italiana ha continuato a crescere a un buon ritmo e sopra le attese, nonostante lo shock dovuto al rincaro dell’energia. Ciò grazie ad alcuni fattori positivi: il turismo e i servizi stanno completando il recupero dopo la caduta legata alle misure anti-Covid. La crescita delle costruzioni prosegue ma più lenta. L’export resta in espansione.
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ROMA. "Dopo la caduta nel secondo trimestre, il Pil italiano è stimato debole anche nel terzo e le attese sul quarto non sono migliori: al calo di industria e costruzioni si affianca la battuta d'arresto nei servizi. Non si fermano i rialzi dei tassi Bce, il credito è in caduta insieme alla liquidità, il costo dell'energia torna a salire. Ne risentono consumi e investimenti, mentre latita la domanda estera".
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