Donald Trump, innanzi ai mercati impazziti, ha deciso per la sospensione dei dazi. Tra gli esclusi la Cina. Il tycoon ha dovuto fare un’inversione a U, di fatto rimangiandosi quasi tutto ciò che aveva sostenuto nei giorni precedenti, ossia che le tariffe avrebbero fatto il bene dell’America. A quanto pare non aveva le idee chiarissime. E, a quanto pare, alla fine ha dovuto fare inevitabilmente dietrofront davanti all’evidenza, ossia davanti…
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Trump fa retromarcia sui dazi, eccetto che per la Cina Aprono col botto le borse asiatiche: la sospensione dei dazi per 90 giorni annunciata ieri da Donald Trump provoca un rimbalzo senza precedenti. A Tokyo, il nikkei sale di oltre il 7 per cento, a Seoul, il kospi di oltre il 5 mentre a Sidney, l’australian security exchange 200 balza in avanti di almeno il 6 per cento. Brindano anche gli investitori di Taiwan, Vietnam e Indonesia
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Introduzione Colpo di scena sui dazi, dopo che il presidente americano ha dichiarato la tregua immediata per 90 giorni sulle tariffe reciproche, aumentando però al 125% quelle contro la Cina (GLI AGGIORNAMENTI LIVE). Ma cosa ha portato il tycoon a prendere questa decisione?
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Euforia dei mercati asiatici dopo che il presidente degli Usa Trump ha annunciato una pausa di 90 giorni dei nuovi dazi, ad eccezione della Cina. L'Asia brinda alla sospensione con tutte le Borse, compresa la Cina esclusa dalla "tregua", in netto rialzo. In forte aumento tutte le piazze asiatiche. Boom per Tokyo, Seul e Sydney
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Tokyo +8% Taiwan +9%, tengono le cinesi nonostante le tariffe del 125% La notizia della sospensione dei dazi americani per 90 giorni fa volare le borse asiatiche. I listini orientali seguono la scia di Wall Street che nella giornata di ieri ha registrato rialzi dell’7,64%, del 9,5% e del 12,2% rispettivamente per Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq. Da Tokyo a Taiwan, passando per Seul, gli scambi sui mercati asiatici stanno registrando un boom.
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L'Asia brinda alla sospensione di 90 giorni dei dazi annunciati da Donald Trump, con tutte le borse, compresa la Cina esclusa dalla "tregua" delle tariffe, in netto rialzo. L'indice principale della Borsa di Tokyo, il Nikkei, ha aperto la seduta con forza con oltre il 5% di crescita, che dopo una rapida espansione si è gonfiata fino a superare il 9%. Il più ampio T…
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Nuovo gioco d'azzardo di Donald Trump, che a sorpresa congela per 90 giorni tutti i dazi reciproci - Europa inclusa - mentre aumenta al 125% quelli contro la Cina. Decolla dunque Wall Street e si inasprisce la guerra commerciale con Pechino. Nuove dichiarazioni ottimistiche del presidente, mentre ancora si polemizza sulla frase di poche ore prima con cui Trump derideva i Paesi pronti a negoziare: “Tutti in fila per baciarmi il culo”.
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NEW YORK – La guerra commerciale dichiarata al mondo una settima fa, si è improvvisamente trasformata in una partita fra Stati Uniti e Cina, nel dopopranzo americano di ieri. Quando, con un post pubblicato su Truth, il presidente Donald Trump ha annunciato via social l’indietro tutta. Sospendendo per 90 giorni i dazi reciproci entrati in vigore proprio ieri a tutti i Paesi: tranne la Cina. Punit…
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Le prime vittime sono le sedie a sdraio. Come conseguenza dello scontro commerciale fra Washington e Pechino, Amazon ha fermato l’importazione di sedie a sdraio, subito seguite da scooter e condizionatori. Il gigante dell’e-commerce reagisce prontamente all’arroventarsi della guerra dei dazi, che ieri si è vieppiù surriscaldata, con Pechino che ha aperto le danze, rispondendo ai dazi statunitensi al 104%, annunciandone…
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Il tycoon blocca i dazi reciproci e lascia una tariffa unica del 10%. Wall Street brinda e rimbalza. La Casa Bianca apre alla trattativa con l'Ue. Ma sullo sfondo resta il braccio di ferro con Pechino: barriere al 125%
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Donald Trump dichiara una tregua di 90 giorni nella sua guerra dei dazi . Citando il desiderio di decine di nazioni di trattare, ha fatto marcia indietro, ordinando la sospensione di gran parte dell’offensiva commerciale a colpi di tariffe reciproche contro alleati e partner - l’eccezione è la Cina - dal megafono di Truth Social. «Ho autorizzato una pausa di 90 giorni», ha annunciato menzionando che 75 capitali estere si sarebbero fatte avanti per negoziare sugli squilibri…
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Altra giornata di passione sui mercati, con repentini sbalzi di umori e quotazioni dettati dalle imprevedibili esternazioni del presidente statunitense Donald Trump. In Asia Tokyo chiude con un calo del 4%, nel giorno in cui entrano in vigore i dazi del 104% sui prodotti importati negli Usa dalla Cina e con Pechino che ribadisce la linea dura ed alza le sue tariffe reciproche dal 34 all’84%. In sofferenza l’apertura delle borse europee, la debolezza perdura per…
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Con una mossa a sorpresa che appare un vero e proprio dietrofront, Donald Trump ha annunciato su Truth che sospende immediatamente e per tre mesi, nel giorno della loro entrata in vigore, i dazi reciproci a tutti i Paesi che hanno manifestato l'intenzione di negoziare, mantenendo però per tutti la tariffa base del 10%. Punita invece per aver reagito la Cina, contro cui scattano dazi sino al 125% dopo che il Dragone aveva annunciato, a…
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Dazi, la Cina risponde a Trump. Affondano le borse La reazione della Cina, ai dazi imposti dalla Casa Bianca: +84% sui prodotti importati dagli Stati Uniti. Affondano le borse. Ieri dichiarazioni choc di Trump contro i leader internazionali. Servizio di Pierachille Dolfini Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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A salvare giusto un pochino l’establishment europeo, così pronto a seguire Trump, è il fatto che Trump stesso abbia dovuto fermarsi. Contrordine, mercati: il Liberation Day è rinviato. O perlomeno, ci sono sconti in vista. Utilizzando il social Truth questo mercoledì sera il presidente statunitense ha annunciato che per novanta giorni quelli che lui ha battezzato nel giardino delle rose come «dazi reciproci» – contro l’Ue, si tratta del venti per cento…
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Ansa Il segnale che i mercati si attendevano è infine arrivato, dopo che Donald Trump non si era risparmiato nelle ultime 24 ore alternando toni da piazzista a invettive volgari da bulletto. I dazi reciproci Usa, le nuove barriere doganali che erano entrate in vigore da poche ore e che avevano fatto crollare le Borse di tutto il mondo negli ultimi giorni, vedranno una pausa di 90 giorni. Misura uguale per tutti, tranne che per la Cina, con cui continua invece il braccio di ferro di Washington, che ha addirittura…
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Dice di essere stato "travolto" dalle telefonate di Governi stranieri, di avere la fila di Paesi accorsi a baciare la sua pantofola se non altro, ma di aver tenuto duro e di aver spinto al massimo la leva negoziale. Fatto sta che, al di là delle spacconate, Donald Trump fa una clamorosa marcia indietro sui dazi, sbranato dai lupi di Wall Street. &quo…
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Il nuovo rialzo delle tariffe sarà «con effetto immediato», secondo quanto scritto dal presidente Usa. La «Cina ha mancato di rispetto». Escalation senza fine con Pechino. Il congelamento di 90 giorni alle altre nazioni entusiasma la Borsa: il Dow Jones sale del 5,32%%, il Nasdaq guadagna il 7,6%%, lo S&P 500 avanza del 6,52%. Chi credeva che la notizia del giorno fosse la replica della Cina che ha risposto ai dazi…
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Repentino cambiamento di rotta per i prezzi del petrolio. Le quotazioni che fino a poco fa scambiavano in netto ribasso, per il quinto giorno consecutivo, raggiungendo il minimo da febbraio 2021, mostrano ora rialzi oltre il 4%. A far scattare la netta inversione dei prezzi contribuisce l'annuncio dell'amministrazione Trump sulla sospensione per tre mesi dei dazi per i Paesi che hanno deciso di trattare, senza adottare rappresaglie.
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Con quali argomenti può essere riuscito nell'impresa, spingerlo alla sospensione di tre mesi appena annunciata? La questione del debito, il consenso a rischio, i dissidi tra i fedelissimi Qualcuno ha evidentemente spiegato a Donald Trump che con i dazi si stava facendo male da solo. Con quali argomenti può essere riuscito nell'impresa, spingerlo alla sospensione di tre mesi appena annunciata? Ce ne sono tre che possono essere ipotizzati quasi senza alcun rischio di errore.
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«Penso sia un peccato che i cinesi non vogliano venire a negoziare con noi sui dazi, sono i peggiori trasgressori del sistema commerciale internazionale. E questa escalation è una sconfitta per loro». Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Fox, commentando i controdazi della Cina, all’84% sull’import dagli Usa, e suscitando nuove reazioni anche dei Paesi europei, a loro volta accusati di essere troppo legati a Pechino
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una sospensione di 90 giorni per tutti i dazi superiori al 10%, esclusi quelli alla Cina, l’unico Stato che ha deciso di attuare contromisure immediate: per Pechino rimangono tariffe doganali del 125% sulle esportazioni negli Usa. Trump ci ripensa sui dazi La Borsa americana rimbalza dopo l'annuncio Cosa vuole ottenere Trump con i dazi Trump ci ripensa sui dazi Retromarcia totale…
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Nuovo colpo di scena nella questione sempre calda dei dazi: Donald Trump ha deciso di soddisfare in parte le pressanti richieste di gran parte dell'establishment americano, annunciando una sospensione di 90 giorni per le tariffe reciproche introdotte la scorsa settimana. La decisione riguarda solo "alcuni Paesi". Non si sa quali, ma il presidente statunitense ha citato espressamente quei 75 governi che hanno manifestato l'intenzione di aprire un negoziato con…
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Bruxelles – Ennesima giravolta del presidente statunitense Donald Trump, che ha oggi deciso di “sospendere” per 90 giorni i dazi a tutti i Paesi, confermandoli però al 10 per cento in questo periodo, e di aumentare quelli verso i prodotti cinesi al 125 per cento. “In considerazione della mancanza di rispetto mostrata dalla Cina nei confronti dei mercati mondiali, con la presente aumento al 125 per cento le tariffe doganali imposte alla Cina dagli Stati…
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PlayStop The Box di mercoledì 09/04/2025 la sigla del programma è opera di FIMIANI & STUMP VALLEY La sigla è un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della notte. Ispirata ai primordi del suono Italo, Stump Valley e Fimiani della scuderia Toy Tonics, label berlinese di riferimento per il suono italo, disco e house, ci riportano a un'epoca di neon e inseguimenti in puro stile Miami Vice, un viaggio nella notte americana alla guida di una Ferrari bianca.
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La Cina continua a interrogarsi su quali siano le migliori risposte alla «prepotenza economica» degli Stati Uniti, come il premier Li Qiang ha definito l’imposizione dei dazi da parte di Donald Trump. Oltre a possibili divieti sull’import di pollame, in relazione all’emergenza aviaria negli Usa, e a restrizioni importanti su soia e sorgo Pechino starebbe valutando una chiusura per il cinema americano.
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Ultim'ora news 9 aprile ore 17 Usa e Cina si siederanno inevitabilmente al tavolo per negoziare, anche perché in pochi giorni i dazi reciproci sono schizzati al 104% e all’84%, «ma lo faranno con le pistole cariche». Perché va bene scendere a compromessi ma senza abbassare il capo, anzi facendo affidamento sulle proprie armi più potenti per ottenere almeno in parte quello che si vuole. Lo ha spiegato a MF-Milano Finanza, Ettore Sequi, segretario…
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Mentre l’Unione europea studia contromisure e annuncia la possibilità di colpire le Big Tech americane per ovviare ai dazi imposti dagli Stati uniti, è la Cina a rispondere pesantemente a Donald Trump alzando le tariffe sui beni prodotti in America dal 34% all'84% con l’invito a Washington a correggere immediatamente le proprie “pratiche sbagliate” e ad annullare tutte le tariffe unilaterali contro Pechino
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Il governo cinese ha diffuso un alert per i turisti cinesi che intendono recarsi negli Stati Uniti. “Alla luce del peggioramento delle relazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti e delle preoccupazioni per la sicurezza in America, il ministero della Cultura e del Turismo consiglia ai cittadini cinesi di valutare attentamente i rischi di viaggiare negli Stati Uniti e di procedere con cautela”, si legge nell’avviso del ministero.
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Wall Street apre la seduta in positivo. Alle 15.30 il Dow Jones guadagna lo 0,01%, il Nasdaq l’1% e lo S&P 500 il 0,6%. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che l’economia è in «buona salute» 1. Walmart si riprende e sfrutta i dazi a suo favore Alle 15.30 il titolo cresce dell’1%. La situazione tariffaria ha avvantaggiato il colosso statunitense che si è ripreso dopo che negli ultimi giorno…
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Allinearsi con la Cina sul commercio è "come tagliarsi la gola". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, sottolineando che i Paesi che non reagiranno ai nuovi dazi del Presidente Donald Trump non dovranno affrontare tassi più elevati. "Penso che quello che molti non capiscono è che i livelli stabiliti mercoledì scorso rappresentano un limite massimo se non si reagisce", ha spiegato. .
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Un breve riassunto degli scontri commerciali tra USA e Cina Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono riesplose in modo drammatico nelle ultime ore, dando il via a una nuova escalation di dazi incrociati che sta scuotendo i mercati globali. Tutto è cominciato il 2 aprile 2025, il cosiddetto Liberation Day, giorno che avrebbe dovuto simboleggiare secondo l’amministrazione Trump la liberazione dagli squilibri commerciali con l’estero.
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"Penso sia un peccato che i cinesi non vogliano venire a negoziare perché sono i peggiori trasgressori del sistema commerciale internazionale. Hanno l'economia più squilibrata nella storia del mondo moderno. E posso dirvi che questa escalation è una perdita per loro". Lo ha detto il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, in un'intervista a Fox News, dopo che Pechino ha deciso di aumentare i dazi sui prodotti statunitensi all'84%, in rappresaglia al…
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Borse, le notizie del 9 aprile 2025. Entrano in vigore i nuovi dazi degli Usa nei confronti di circa 60 economie e sostituiscono quelli di base entrati in vigore sabato. I nuovi livelli variano dall'11 al 50%, con la rappresaglia diretta contro Pechino che porterà l'aliquota al tetto sorprendente 104%. Trump:«La Cina manipola la valuta per compensare i dazi, ma a un certo punto farà un accordo». Il Dragone annuncia battaglia: «Lotteremo…
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Il provvedimento di Pechino in risposta alla decisione con cui Washington ha portato al 104% i dazi sui prodotti cinesi importati in America La Cina reagisce ai super dazi di Donald Trump e sferra un altro colpo nella guerra commerciale, varando nuove tariffe supplementari dell'84% sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti. Il provvedimento di Pechino arriva in risposta alla decisione con cui Washington ha portato al 104% i dazi sui prodotti cinesi importati in America.
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(Adnkronos) – Scattata oggi la valanga di nuovi dazi “reciproci” imposti dal presidente Usa Donald Trump su decine di alleati e avversari americani, con l’obiettivo, come sostiene lui stesso, di ripristinare l’equità e rilanciare il settore manifatturiero. Prese di mira in particolare le merci provenienti dalla Cina, che sono ora soggette a dazi doganali di almeno il 104%. Un nuovo giro di vite che fa male alle borse asiatiche che reagiscono con cali e perdite vistose: Tokyo perde il 4,35%…
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Dopo le ultime mosse sui dazi si prospetta una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Quali sarebbero gli effetti sull'economia mondiale? Donald Trump ha minacciato di imporre tariffe superiori al 100% sulle importazioni di prodotti cinesi, Xi Jinping ha già innalzato le proprie barriere commerciali facendo capire che non è disposto a chinare la testa.
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Pechino promette di adottare tutte le misure "ferme e incisive" per proteggere i propri interessi in risposta all'entrata in vigore dei dazi americani al 104% sulle importazioni dei beni made in China, rivendicando "il legittimo diritto del popolo cinese allo sviluppo" che "è inalienabile". Il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, nel briefing quotidiano, ha aggiunto che "la sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina sono assolutamente…
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Si fa di giorno in giorno più preoccupante la guerra dei dazi scatenata da Donald Trump. Il presidente americano, nel lanciare l’offensiva commerciale a livello globale, vede nella Cina il cosiddetto bersaglio grosso da colpire. Pechino non sta reagendo come forse il tycoon sperava. A differenza degli altri stati non ha manifestato l’intenzione di negoziare con Washington. Tutt’altro: sta mostrando i muscoli rimarcando che risponderà…
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Giornata in forte ribasso per le Borse europee, scosse dall’entrata in vigore dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti a oltre 60 Paesi, con tariffe che in alcuni casi, come per i prodotti cinesi, arrivano fino al 104%. L’Europa e Milano aprono la seduta in profondo rosso. Parigi segna -2,55%, mentre Francoforte cede il 2,3%. Londra segna -2,2%, male anche Amsterdam (-2,38%) e Madrid (-2,02%). Milano precipita sotto il 2,5% e segue la scia di Wall Street che torna sulle montagne russe dopo la…
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Le Borse asiatiche sono tornate in rosso: Tokyo registra un calo del 4,87%, Taiwan crolla a meno -5,86%, mentre sono più contenute le perdite di Seul (-1,82%) e di Singapore (-2,16%). In controtendenza soltanto Shanghai che segna un lieve rialzo dello 0,24%. Il rimbalzo registrato ieri dai mercati finanziari sembra rivelarsi solo un fuoco di paglia. A far sprofondare nuovamente i listini è la guerra commerciale che sembra acuirsi sempre più tra gli Stati Uniti e la Cina
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Il tycoon, in una cena di raccolta fondi per il suo partito, ha rassicurato: «So cosa diavolo sto facendo». E non ha rinunciato a imitare con sarcasmo i tentativi dei leader stranieri di aprire un tavolo con Washington È il D-Day, il giorno dei dazi. Alla mezzanotte (americana) di mercoledì 9 aprile, le tariffe preannunciate da Donald Trump sono ufficialmente entrate in vigore. Dal 20% sull’export…
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Il muso duro di Trump contro la Cina ha spento gli entusiasmi di ieri e di nuovo si sono innescate le vendite sugli azinari. Ma a far tremare è anche l’obbligazionario Usa con un’asta risultata debole e fa temere la disaffezione degli investitori stranieri. A Piazza Affari occhi su Leonardo Il bel tempo è già finito. Le speranze che si arrivasse a qualche forma di negoziazione sui dazi si sono…
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In scia con la chiusura negativa di Wall Street, tornano in rosso quasi tutte le Borse asiatiche dopo il rimbalzo di ieri. Pesa la tensione, che continua, tra Usa e Cina, coi nuovi dazi Usa al 104% contro Pechino. Tokyo cede il 4,87%, mentre Taiwan amplia il rosso a -5,86%. Tra i listini principali, soltanto Shanghai segna un rialzo dello 0,24%, mentre Seul perde l'1,82% e Singapore il 2,16%. I futures sugli indici europei segnano un tonfo del 4% circa.
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Combatteremo fino alla fine. Lo ha ribadito ieri il governo cinese, che non ha intenzione di cedere nemmeno di fronte all'ultimo inasprimento dei dazi annunciato da Donald Trump, che porta il totale al 104 per cento. Un dato peggiore a qualsiasi aspettativa e che espone la Cina a un serio impatto sulla sua economia. Nonostante il dirottamento dei flussi commerciali verso altri Paesi, a partire da…
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Gli Stati Uniti hanno imposto una nuova ondata di tariffe contro decine di partner commerciali, con il presidente Donald Trump che ha preso di mira soprattutto la Cina. I nuovi 'dazi reciproci' sono personalizzati nei confronti di circa 60 economie e sostituiscono quelli di base entrati in vigore sabato. I nuovi livelli variano dall'11 al 50%, con la rappresaglia diretta contro Pechino che porterà l'aliquota al tetto sorprendente 104%.
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Gli Stati Uniti hanno imposto una nuova ondata di tariffe contro decine di partner commerciali, con il presidente Donald Trump che ha preso di mira soprattutto la Cina. I nuovi 'dazi reciproci' sono personalizzati nei confronti di circa 60 economie e sostituiscono quelli di base entrati in vigore sabato. I nuovi livelli variano dall'11 al 50%, con la rappresaglia diretta…
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Quali sono i reali obiettivi della Cina nella guerra dei dazi? La comunicazione cinese, che in questa fase è stata combattiva, fornisce una chiave di lettura per capire quanto Pechino consideri serio il terremoto economico e politico giunto dagli Stati Uniti. Pensiamo alla diffusione di video di Ronald Reagan, con sottotitoli in cinese, per rappresentare il contrasto della sua America con quella di Donald Trump
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