I tempi del governo italiano non coincidono con i tempi di Stellantis. E, in questa discrepanza, la casa automobilistica e i suoi soci nel produttore di batterie Acc, Mercedes e Total, stanno per rimetterci 350 milioni di contributi pubblici (di cui 250 legati al Pnrr) per la conversione della fabbrica di Termoli in una gigafactory di «motori elettrici». L’ultimatum di giovedì del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sembra destinato a cadere nel vuoto.
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