Btp e spread, ecco perché l’Italia starà benone Gli spread dei governativi dell’area euro (EGB) hanno continuato a comprimersi nonostante un punto di partenza già tirato e un calendario di emissioni fin qui intenso; in questo contesto, anche lo spread BTP-Bund si è portato in area 60 punti base, sui livelli più compressi dal 2008. Il movimento è chiaramente guidato dai flussi – in un contesto di volatilità dei tassi in calo e di forte risk sentiment globale – e non il risultato di un miglioramento strutturale del profilo…
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Dopo alcuni giorni di incertezza in cui i titoli di Stato italiani hanno faticato a ritrovare la traiettoria che li ha portati ad abbassare i propri rendimenti per tutta la seconda metà del 2025, lo spread Btp-Bund è tornato a calare sotto la soglia dei 60 punti base. In apertura il 28 gennaio il differenziale è sceso fino a 58 punti. L'Italia si riavvicina quindi parzialmente agli altri Paesi europei nel secondo giorno consecutivo di aste dei titoli di Stato.
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Roma, 27 gen - Apertura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si e' attestato a 60 punti, in lieve crescita rispetto ai 59 punti della chiusura di ieri. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,47%, in aumento rispetto al 3,46% della chiusura della vigilia.
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