In un pezzo su un giornale quel giorno avevo citato José Mourinho, che con quel suo “chi sa solo di calcio non sa niente di calcio” aveva spiegato in poche parole il suo approccio. Luca mi chiama per dirmi che aveva visto quell’articolo e che non lo avrebbe letto perché ero partito con l’allenatore di una squadra mediocre (non aveva usato queste parole, ma non riportiamole). Ho controllato e ora Mourinho allena la Fenerbahçe
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Lucia Esposito 26 gennaio 2025 Il cielo di Torino è basso, liquido e bianco. Opprime e disorienta, inghiotte forme e colori. È un manto che avvolge la facciata in pietra bianca della Cattedrale di San Giovanni Battista, bianche sono le rose che coprono la bara in legno chiaro, bianca è l’auto che la trasporta. Lungo i dodici gradini che conducono al sagrato si accalcano centinaia di persone. Arrivando da via XX settembre sembrano un’enorme macchia nera ma da vicino formano un unico…
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Rose bianche, la sciarpa della Juventus, una delle sue grandi passioni, appoggiata sul feretro, la musica di 'Into My arms' di Nick Cave, le parole dei figli e degli amici. Cosi' Torino ha detto addio al critico d'arte Luca Beatrice, presidente della Quadriennale di Roma 2025, i cui funerali sono stati celebrati oggi nel Duomo da don Silvio, che lo ha paragonato a Nicodemo che parla con Gesu', "simbolo dell'uomo in ricerca, la vita in ricerca di qualcosa di oltre, di un senso piu' profondo.
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Si sono celebrati al Duomo di Torino i funerali del critico d'arte Luca Beatrice, deceduto martedì 21 gennaio a 63 anni. Tanti i volti noti presenti alle esequie del presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, in pima fila il ministro della Cultura Alessandro Giuli, tra gli altri anche l'assessora comunale Rosanna Purchia con la fascia tricolore in rappresentanza del Comune di Torino. Luca Beatrice è morto all'ospedale Molinette di Torino, dove era stato ricoverato in gravi condizioni.
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Si sono celebrati al Duomo di Torino i funerali del critico d’arte Luca Beatrice, deceduto martedì 21 gennaio a 63 anni. Tanti i volti noti presenti alle esequie del presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, in pima fila il ministro della Cultura Alessandro Giuli, tra gli altri anche l’assessora comunale Rosanna Purchia con la fascia tricolore in rappresentanza del Comune di Torino. Luca Beatrice è morto all’ospedale Molinette di Torino, dove era stato ricoverato in gravi condizioni.
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“Brillante, irriverente, ironico e mai banale mio padre. Un papà con più papà dentro. Intellettuale con le viscere nell'arte”, così Stella, una dei quattro figli di Luca Beatrice, ha ricordato questa mattina quello che per il mondo era il presidente della Quadriennale di Roma, un brillante curatore e critico d’arte, un docente appassionato, ma che per lei è molto di più. Questa mattina piazza San Giovanni si è stretta intorno al feretro di…
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TORINO – Torino piange la perdita di Luca Beatrice, una delle figure più influenti nel mondo dell’arte e della cultura. Il noto curatore e critico è venuto a mancare all’ospedale delle Molinette, lasciando un vuoto incolmabile tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. I funerali si sono svolti questa mattina, alle ore 11.30, presso la cattedrale di San Giovanni Battista, nel cuore di Torino, dove centinaia di persone si sono radunate per rendere omaggio alla sua…
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Folla ai funerali di Luca Beatrice a Torino, il ministro Giuli commosso dal pulpito "Ha fatto un lavoro straordinario sempre. Non era soltanto un curatore, un ricercatore d'arte, era un intellettuale profondo che ha insegnato il piacere dell'intelligenza a tante persone. Lo aspettavano cose grandiose e la sua Quadriennale sarà veramente fantastica, al punto tale che nessun altra Quadriennale potrà far finta che non sia esistita la Quadriennale di Luca Beatrice".
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"Ha fatto un lavoro straordinario sempre. Non era soltanto un curatore, un ricercatore d'arte, era un intellettuale profondo che ha insegnato il piacere dell'intelligenza a tante persone. Lo aspettavano cose grandiose e la sua Quadriennale sarà veramente fantastica, al punto tale che nessun altra Quadriennale potrà far finta che non sia esistita la Quadriennale di Luca Beatrice". Non è riuscito a nascondere la commozione il ministro della Cultura…
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Il Duomo di Torino gremito per l'ultimo saluto a Luca Beatrice. Questa mattina il mondo della cultura ha partecipato ai funerali del critico d'arte torinese, che si è spento negli scorsi giorni all'età di 63 anni. Seduto in prima fila - accanto al fratello Giulio, all'assessore alla Cultura Rosanna Purchia e alla famiglia - il ministro della Cultura Alessandro Giuli. La Juve Sulla bara la sciarpa storica della Juve con…
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Torino si raccoglie in Duomo per l’ultimo saluto a Luca Beatrice, critico d’arte e saggista. Un tributo al suo impegno culturale, tra lacrime e ricordi, alla presenza di istituzioni e personalità di spicco. Commozione davanti al Duomo di Torino «Non ci posso credere». Questo pensiero attraversa le parole dette sottovoce, gli sguardi sgomenti e le lacrime davanti al Duomo di Torino. Sono centinaia le persone che si sono raccolte per l’ultimo abbraccio intorno…
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Luca Beatrice, critico d’arte e presidente della Quadriennale di Roma, lascia un vuoto incolmabile andandosene a soli 63 anni. La sua scomparsa ha scosso profondamente il mondo dell’arte, della cultura e della sua amata Torino. Non sono mancate le parole di chi ne apprezzava la genialità e nemmeno quelle di chi, negli…
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Nel 2007, la scena artistica italiana, e soprattutto quella milanese, ha vissuto un momento significativo. Sotto la guida di Vittorio Sgarbi, all’epoca Assessore alla Cultura del Comune di Milano, furono nominati consulenti per l’arte contemporanea i due curatori Alessandro Riva e Maurizio Sciaccaluga. Insieme a Sgarbi organizzarono tre esposizioni istituzionali per promuovere l’arte…
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TORINO "Ha fatto un lavoro straordinario sempre. Non era soltanto un curatore, un ricercatore d'arte, era un intellettuale profondo che ha insegnato il piacere dell'intelligenza a tante persone. Lo aspettavano cose grandiose e la sua Quadriennale sarà veramente fantastica, al punto tale che nessun altra Quadriennale potrà far finta che non sia esistita la Quadriennale di Luca Beatrice". Non è riuscito a nascondere la commozione il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenuto dal pulpito…
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Nel giro di qualche giorno l’irrefrenabile vita ha tolto dalla scena due talenti: Marco Romano e Luca Beatrice. Nessuno dei due ha mosso un sentimento nazionalpopolare. Eppure, già Oscar Wilde ammoniva: attenzione! Se tu guardi l’arte, ma non consideri il pensiero critico che fa nascere l’arte, tu non vedi l’arte, vedi solo fantasmi. Studiamoli, questi due nomi, per non vedere solo fantasmi. Chi era Marco Romano Marco Romano (1934-2025) è stato un pensatore di caratura europea.
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Oggi, con la spiccata predisposizione al conflitto di interessi che ci è propria, vogliamo dedicare il nostro spazio a una faccenda personale. E non ce ne scusiamo con gli interessati. Era interessante, ieri, vedere come la stampa trattava la morte di Luca Beatrice, critico d'arte che è stato a lungo firma del Giornale e poi di Libero; e amico di chi scrive. Ed è stato bello scoprire che dal manifesto al Corriere, da Repubblica a Sky, tutti gli hanno dedicato le parole giuste.
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Estroso e politico, interessato alle connessioni tra l’arte e i mondi della musica, dello sport, della moda: un ritratto personale di Luca Beatrice Ho conosciuto Luca Beatrice alla fine degli anni Ottanta, quando era fidanzato con Cristiana Perrella, che poi sarebbe diventata sua moglie e la madre della sua prima figlia, Giulia. Erano entrambi vicini a Enrico Crispolti e si interessavano di giovani artisti.
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Ho conosciuto Luca nel ’91, quando era andato a trovare un artista al quale avevo fatto un ritratto che l’aveva affascinato. Subito dopo era venuto a trovarmi in studio, a Pinerolo. Va ricordato che lui andava a trovare tutti i giovani artisti che lo invitavano, da Pinerolo a Canicattì, non proprio una pratica comune a tutti i critici-curatori. Ci siamo piaciuti subito: eravamo entrambi orgogliosamente cristiani, eterosessuali e della Juve, e questo credo che abbia giocato a mio favore nel conquistare la sua simpatia.
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È morto a Torino il critico d’arte Luca Beatrice, 63 anni, presidente della Quadriennale di Roma 2025. Sposato e padre di quattro figli, da domenica scorsa era ricoverato nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Molinette, dopo essere stato colto da un malore. La notizia della sua morte è stata data dal fratello Giulio attraverso i social: "Due fratelli non sono due amici. Sono rami dello stesso albero che possono divergere con gli anni, ma il loro legame sarà eterno.
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Addio a Luca Beatrice, critico d'arte e curatore straordinario, aveva 63 anni. Ha dato vita a mostre memorabili su Warhol e Pollock, scritto libri di grande spessore e presieduto la Quadriennale di Roma. Beatrice, una moglie e quattro figli, è morto dopo un improvviso malore, pare un infarto. Le parole del Ministro Giuli: "Piangiamo la scomparsa di un amico, di un protagonista della cultura italiana e internazionale che con il suo sapere ha formato artisti e artiste.
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Qual è stata l’importanza di Luca Beatrice per l’arte italiana degli ultimi trent’anni? Tentiamo di seguito non un ricordo, ma un brevissimo profilo critico. Luca Beatrice è sempre stato convinto che il futurismo sia stato l’unica, vera avanguardia italiana del Novecento. Occorre partire di qui per collocare la sua figura di critico, d’importanza pari, se non superiore, rispetto a quella del caustico animatore del dibattito culturale, armato d’una verve fiammeggiante, corrosiva…
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E’ morto Luca Beatrice, 63 anni, ex presidente del Circolo dei lettori di Torino , saggista e critico d’arte, era stato ricoverato stamattina in gravi condizioni all’ospedale Molinette di Torino in seguito a un infarto accusato nei giorni scorsi. Docente di storia dell’arte all’Accademia Albertina di Torino, ove tiene anche corsi di storia del design e della televisione, collabora alle pagine culturali de “Il Giornale”.
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Questo articolo ci immerge nel turbinio delle emozioni e dei fraintendimenti che circondano le relazioni amorose. Zeynep, con la sua audace proposta di matrimonio, sembra pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua vita, ma il malinteso avvolgente con Baris introduce una tensione palpabile. La decisione di lui di allontanarsi lascia tutti col fiato sospeso, aprendo la strada a interrogativi inaspettati.
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Che puntata affascinante ci aspetta in “My Home My Destiny”! Il crescente rapporto tra Tarik e Nermin promette momenti ricchi di tensione e romanticismo, mentre le gelosie e i segreti tra i personaggi si intrecciano in modi inaspettati. La cena organizzata da Baris potrebbe dare vita a nuove alleanze e rivelazioni sorprendenti! E cosa ci dirà il misterioso passato di Tarik riguardo Ekrem? Non vedo l’ora di scoprire come si svilupperanno questi legami complicati!…
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