Oggi la Romania torna alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali, annullate lo scorso novembre per timori di interferenze russe. Ora che il candidato filorusso Calin Georgescu è stato escluso dalla competizione, l’ultranazionalista George Simion guida i sondaggi, alimentando le preoccupazioni europee per una possibile svolta illiberale a Bucarest. Sullo sfondo, una serie di scenari di ballottaggio del 18 maggio delineano per Bruxelles prospettive radicalmente diverse: alcune rassicuranti…
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In Romania alle 7 locali (le 6 in Italia) si sono aperti i seggi per le nuove elezioni presidenziali, convocate dopo il caos e le polemiche seguite all'annullamento della consultazione dello scorso...
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I diecimila romeni di Mihail Kogalniceanu vivono da sempre all’ombra della Nato. La base militare che si trova sul territorio del loro piccolo comune è destinata a diventare la più importante d’Europa. Il Mar Nero è a una trentina di chilometri; proprio di fronte, la Crimea. La base dà lavoro, sostiene l’economia locale, e i rapporti con gli americani (e con gli europei, sempre più numerosi) sono ottimi.
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SUCEAVA (BUCOVINA). Lo storico Erich Beck diceva che la regione della Bucovina, da sempre contesa da imperi e tiranni, è un crocevia di etnie, fedi e sogni «tra Oriente e Occidente», tra dittatura e democrazia. Oggi è lo specchio dell’impotenza e della disillusione dei romeni, trasformate in feroce rabbia antisistema grazie alla spinta della Russia. Destabilizzare per controllare è una delle strategie in cui Mosca eccelle.
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Dopo l'annullamento del voto dello scorso novembre e l'esclusione di Călin Georgescu, domenica 4 maggio i cittadini romeni sono chiamati nuovamente alle urne La Romania ci riprova. Domenica 4 maggio i cittadini romeni sono chiamati nuovamente alle urne per scegliere il nuovo presidente, dopo le tensioni anche a livello internazionale seguite all’annullamento della precedente tornata elettorale, vinta al primo turno…
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La Romania si appresta a vivere uno dei momenti elettorali più delicati e significativi della sua storia recente. Oggi, infatti, si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali, ripetizione forzata del voto di novembre 2024, annullato dalla Corte Costituzionale in seguito a gravi irregolarità, tra cui accuse documentate di disinformazione orchestrata da attori stranieri, in particolare russi, attraverso i social network
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Gli elettori romeni torneranno alle urne nella giornata di domani, a 6 mesi dalle elezioni in Romania dello scorso novembre, cancellate in seguito dalla Corte Costituzionale a causa delle presunte ingerenze russe. Il voto che si svolgerà in un solo giorno, con i seggi aperti dalle 7 alle 21
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La Romania ci riprova. Dopo varie “false partenze” gli elettori rumeni cercheranno di eleggere un nuovo presidente. Domani si vota in un Paese fiaccato da una triplice crisi: politica, istituzionale ed economica. Elezioni presidenziali di un Paese Ue evidentemente “attenzionato” da Mosca e da Bruxelles. La Romania è un “Paese cerniera”, così si dice a Mosca, e gioca una duplice partita, interna e internazionale.
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Sono iniziate ieri, venerdì 2 maggio alle ore 7, le elezioni presidenziali in Romania. Anche a Foggia i cittadini di nazionalità romena possono votare nel seggio allestito dall’amministrazione comunale e dal Consolato della Romania presso la ex Banca d’Italia in corso Garibaldi n. 37, angolo via Polare (di fronte a Palazzo di Città). Oggi, sabato 3 maggio, le urne saranno aperte fino alle ore 21. Domenica 4 maggio saranno aperte dalle ore 7 fino…
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