L’immigrazione è uno dei temi caldi che si prospetta per la legislatura, secondo l’ultima rilevazione Euromedia Research, che evidenzia un crescente malcontento degli italiani verso le decisioni assunte dal tribunale di Catania sul decreto migranti. La bocciatura del giudice Iolanda Apostolico al decreto Cutro, con la liberazione dei quattro tunisini trattenuti nel nuovo centro di Pozzallo, non raccoglie il consenso degli elettori.
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Decisione del giudice Rosario Cupri mette in discussione il decreto del governo e sottolinea l’importanza dell’esame immediato delle richieste di protezione internazionale – Il Tribunale di Catania ha emesso una significativa decisione riguardo al trattenimento di sei migranti a Pozzallo, respingendo la richiesta del Questore di Ragusa. Il provvedimento, adottato dal giudice Rosario Cupri, pone l’attenzione sulla necessità di esaminare tempestivamente le…
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Un altro giudice di Catania non convalida il trattenimento e sfida il governo: rilasciati 6 migranti
Un altro giudice del tribunale di Catania segue la scelta di Iolanda Apostolico e decide di non convalidare il trattenimento di 6 migranti. Un altro giudice di Catania ha deciso di non convalidare il trattenimento di sei migranti a Pozzallo. La scelta di Rosario Cupri segue quella di Iolanda Apostolico, che aveva rifiutato una richiesta simile per quattro migranti di origine tunisina. In entrambi i casi viene di fatto respinto l’ultimo decreto…
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LO “SCONTRO” POLITICO GIUDIZIARIO Un passaggio delle motivazioni del igudice Rosario Maria Annibale Cupri è una vera e propria difesa alle decisioni prese della collega Iolanda Apostolico. Cosa farà ora il governo? Il gruppo Immigrazione del Tribunale civile di Catania continua ad andare nella stessa direzione rispetto al decreto Cutro. Il provvedimento non è conforme ai dettami comunitari e quindi va disapplicato.
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La giudice Iolanda Apostolico ha fatto scuola. Il suo collega Rosario Maria Annibale Cupri, della sezione Migrazione dello stesso Tribunale di Catania, non ha convalidato il trattenimento di 6 migranti tunisini disponendone il rilascio immediato. I migranti erano assistiti tre dall'avvocato Rosa Emanuela Lo Faro e altri tre dall'avvocato Fabio Presenti. I sei provvedimenti sono sostanzialmente simili.
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Da Catania scatta l'effetto emulazione, prima in Toscana, poi di nuovo a Catania, dove ieri un collega del giudice Apostolico, i cui video sulla sua partecipazione a proteste contro la polizia ormai spuntano fuori come funghi, ha di fatto copiato la sentenza del giudice pro-migranti, decidendo di non convalidare
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Il Tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento di sei migranti a Pozzallo, disposto dal Questore di Ragusa. Il provvedimento è stato adottato dal giudice Rosario Cupri, un collega del giudice Iolanda Apostolico del 29 settembre che ha rigettato un’analoga richiesta nei confronti di quattro tunisini nel centro di accoglienza sconfessando di fatto il decreto del governo. I migranti erano assistiti tre dall’avvocato Rosa Emanuela Lo Faro e altri tre dall’avvocato Fabio Presenti.
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Il trattenimento in quanto misura di privazione della libertà personale è legittimamente realizzabile soltanto in presenza delle condizioni giustificative previste dalla legge. Anche la Corte di Cassazione ha stabilito che “la normativa interna incompatibile con quella dell’Unione va disapplicata dal giudice nazionale” C’è un (altro) giudice a Catania, a dimostrazione che le leggi si discutono nel merito e non martellando gli uomini di legge.
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Anche un italiano su due non apprezza le sentenze dei tribunali sui migranti. A testimonianza che il caso di Iolanda Apostolico non è solo un tema politico, ma per così dire "sociale", arrivano i dati del sondaggio di Alessandra Ghisleri sulla Stampa. I flussi migratori dal Nord Africa e dal vicino Oriente, spiega la sondaggista di Euromedia Research in un report realizzato per Porta a porta, sono considerati un "fatto naturale e strutturale legato a fattori sociali, storici, economici e…
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Di Fabrizio Caccia Dal centro di Pozzallo. Spunta un terzo video della magistrata Apostolico, Lega sulle barricate Da ieri non più solo Iolanda Apostolico. Un altro giudice di Catania, Rosario Cupri, non ha convalidato, come fece già la sua collega il 29 settembre scorso, il trattenimento nel centro di accoglienza di Pozzallo di alcuni migranti tunisini. Il giudice Cupri ieri ne ha «liberati» sei, vanificando in pratica il provvedimento disposto dal questore di Ragusa .
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Le novità della giostra giudiziaria italiana Di fronte a quanto accade in Israele aggredita dal terrorismo palestinese fra gli osceni applausi iraniani e il prevedibile sollievo di Putin, che spera di vedere l’Occidente distrarsi dalle schifezze in Ucraina, si ha un certo imbarazzo a calarsi nella miserevole – al confronto – staffetta giudiziaria di Catania. Dove la giudice Iolanda Apostolico ha fatto scuola, diciamo così, ed è stata non solo imitata ma superata dal collega Rosario Maria Annibale Cupri.
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Secondo caso "Apostolico" a Catania, stavolta è il giudice Cupri a dire "no" al fermo di 6 migranti tunisini a Pozzallo. Il Tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento di altri sei migranti disposto dal Questore di Ragusa al centro di permanenza di Pozzallo, disponendone il rilascio immediato. A pronunciarsi, dopo le 20 di domenica 8 ottobre è stato il giudice Rosario Maria Annibale Cupri, della sezione Migrazione del…
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Il tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento di sei migranti a Pozzallo, disposto dal questore di Ragusa. Il provvedimento è stato adottato dal giudice Rosario Cupri, un collega del giudice Iolanda Apostolico del 29 settembre che ha rigettato un’analoga richiesta nei confronti di quattro tunisini nel centro di accoglienza sconfessando di fatto il decreto del governo. I migranti erano assistiti tre dall'avvocato Rosa Emanuela Lo Faro e altri tre dall'avvocato Fabio Presenti.
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Una decisione analoga a quella presa dalla giudice Apostolico. Il tribunale di Catania ha deciso di non convalidare il trattenimento di altri sei migranti che era stato disposto dal questore di Ragusa
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Batte le mani al ritmo dello slogan che i manifestanti gridano davanti alle forze di polizia: "Siamo tutti antifascisti". La Lega tira fuori un nuovo video della giudice Iolanda Apostolico, qui ripresa accanto al marito Massimo Mingrino, funzionario del tribunale di Catania. È sempre il 25 agosto 2018 ma è un altro momento della manifestazione indetta per il…
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