Dati Invalsi 2024, “Veneto terra di eccellenze. Istituti tecnici tallonano i licei”: l’analisi dell’USR Di Sono stati presentati ieri i risultati dei test Invalsi 2024. L’USR per il Veneto, in una nota, analizza i risultati: “Il Veneto si conferma terra di eccellenze. L’ultima fotografia scattata sui livelli di apprendimento della scuola italiana, il rapporto INVALSI 2024, mostra il 23 per cento degli studenti e delle studentesse che si…
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Il Rapporto Nazionale INVALSI 2024 offre uno sguardo dettagliato sugli esiti delle prove di apprendimento condotte su circa 2,5 milioni di studenti nelle scuole italiane. Queste rilevazioni, che hanno coinvolto oltre 12.000 istituti scolastici, sia statali che paritari, hanno fornito un quadro esaustivo sullo stato attuale del sistema educativo italiano. Cosa sono le prove INVALSI? Le prove INVALSI sono strumenti di valutazione nazionale utilizzati per misurare le competenze degli studenti italiani nelle…
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Sono stati oltre 25.000, gli studenti trentini sottoposti alle prove Invalsi in italiano, matematica e inglese. Numeri cui si aggiungono quelli delle prove al secondo anno (grado 10) dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che hanno riguardato oltre 1.500 studenti. Rispetto al resto d’Italia, infatti, in Trentino i percorsi professionali vengono valutati a parte. Venendo agli esiti delle prove Invalsi, i risultati…
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Prove Invalsi, Giacalone: “Gli studenti vanno male in listening inglese? In classe non hanno il madrelingua che li facilita all’ascolto. È il fallimento della scuola” Di Ieri è stato presentato il Rapporto Invalsi 2024, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il giornalista e scrittore Davide Giacalone ha…
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Ieri, come abbiamo ampiamente scritto, è stato presentato il Rapporto Invalsi 2024 alla Camera dei Deputati, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. A commentare i risultati delle prove di quest’anno è stato il giornalista e scrittore Davide Giacalone a Rtl1025. Ecco le sue parole: “Al Sud ci sono risultati peggiori che al Centro, al Centro ci sono risultati peggiori al Nord.
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Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente. Sono usciti i risultati dei test Invalsi 2024 e scatta l'allarme nelle scuole medie: ecco tutto quello che c'è da sapere sugli esiti delle prove È uscito il rapporto Invalsi 2024, che analizza i risultati dei…
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Sassari I dati del report Invalsi 2024. Solo il 44% dei 15enni al Sud ha competenze di base di Matematica: c’è in questi territori una una vera e propria emergenza nell’apprendimento. A sostenerlo è l’Invalsi nel rapporto 2024. Quest’anno in Italiano il 62% degli studenti e delle studentesse (-1 punto rispetto al 2023; -4 punti percentuali rispetto al 2022) raggiunge almeno il livello base (ovvero il livello 3).
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Domani entra in vigore la legge sull’autonomia differenziata e un primo banco di prova sarà senz’altro l’istruzione, tra le 23 materie individuate dalla legge 86/2024, che potranno essere interamente devolute alle Regioni, dopo che il governo avrà individuato i Lep, i livelli essenziali delle prestazioni. Cioè, spiega la Costituzione all’articolo 117 comma “m”, quell’insieme di «diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale».
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Gli alunni eccellenti del nostro Paese studiano in Friuli Venezia Giulia dove i livelli di preparazione degli iscritti alle scuole elementari (cioè le primarie), medie e superiori ottengono risultati migliori rispetto alla media nazionale. Permangono alcune difficoltà, soprattutto in matematica, e a soffrire di più sono gli studenti che frequentano gli istituti professionali. Lo rivela il rappor…
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Condividi questo articolo Pubblicità I risultati del rapporto Invalsi 2024 offrono una prospettiva ambivalente per gli studenti trentini. Se da un lato questi continuano a dimostrare un buon rendimento rispetto alla media nazionale, dall’altro si registra un calo significativo dei risultati rispetto al 2023 in quasi tutte le materie e classi scolastiche, eccetto per l’italiano in Quinta superiore. Le prove standardizzate, svoltesi tra marzo e maggio, hanno coinvolto oltre…
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«Dati veramente incoraggianti». Snocciola i numeri dell'ultimo Rapporto Invalsi del 2024 e vede il bicchiere mezzo pieno il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Durante il suo mandato la competenza degli studenti è migliorata. E questo grazie ad una politica di sostegno per arginare disaffezione e abbandono scolastico. «Sono orgoglioso dei risultati raggiunti. Sulla dispersione esplicita, scendiamo dall'11,2 di due anni fa, al 10,5 del 2023, alla previsione del 9,4…
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Nonostante molti segnali di ripresa, il Rapporto Invalsi 2024 mostra un'Italia meno divisa ed eterogenea che in passato, ma continua a crescere a diverse velocità. Fin dalla scuola primaria, infatti, i test di quest'anno mostrano un importante miglioramento sui rendimenti, mentre sul tema della dispersione scolastica si confermano ancora differenze molto ampie tra Regioni del Paese e spesso tra province della stessa Regione.
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Se la cavano in inglese e italiano, registrando risultati in linea con la media nazionale. Ma quando si tratta di numeri, gli studenti di Roma e del Lazio si posizionano nell’ultima fascia delle competenze di base. E resta ancora sopra la media nazionale la percentuale di studenti che al termine del percorso scolastico non ha raggiunto le competenze fondamentali (si tratta del 7,5% degli alunni del Lazio) È il quadro che emerge dalla rilevazione Invalsi (l’'Istituto nazionale per la…
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Gli alunni piemontesi restano nella fascia alta della classifica, ma senza mai eccellere. Spesso in media vanno peggio dei coetanei valdostani, oltre che di altri vicini come i lombardi. Secondo gli esiti delle prove Invalsi 2024, il Piemonte resta come sempre fuori dal podio e vede aumentare la «dispersione implicita» alla fine della terza media arrivata all’11,4%. In controtendenza rispetto all’Italia, dove invece…
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Promossi in italiano, bocciati in matematica e in inglese. Il rapporto sulle prove Invalsi 2024 certifica il lento miglioramento degli studenti pugliesi rispetto al 2023, anche se con sacche di criticità da colmare. Dall’istituto nazionale presieduto da Roberto Ricci arriva quindi la conferma del divario esistente tra il Nord, il Sud e anche le Isole, con soglie appena sopra la sufficienza da parte della scuola pugliese.
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Meglio degli ultimi anni ma è ancora lunga la strada per una promozione piena. Dai risultati degli ultimi test Invalsi, svolti in primavera, escono luci e ombre della scuola italiana e della preparazione degli alunni che si sono sottoposti alle verifiche. In generale si sta recuperando parte di quel che era andato perduto con la pandemia e la didattica a distanza. C’è un exploit in inglese ma, alla fine, quasi un diplomato su due…
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Meglio degli ultimi anni ma è ancora lunga la strada per una promozione piena. Dai risultati degli ultimi test Invalsi, svolti in primavera, escono luci e ombre della scuola italiana e della preparazione degli alunni che si sono sottoposti alle verifiche. In generale si sta recuperando parte di quel che era andato perduto con la pandemia e la didattica a distanza. C’è un exploit in inglese ma, alla fine, quasi un diplomato su due comunque esce dal sistema scolastico con una…
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RAPPORTO INVALSI – A livello nazionale la dispersione scolastica implicita, ovvero il numero di coloro che non raggiungono le competenze minime fondamentali, ha toccato il valore più basso da quando è iniziata la sua rilevazione nel 2019. È quanto si legge nel rapporto Invalsi 2024 presentato stamani alla Camera dei deputati. Nel 2019 la dispersione scolastica implicita si attestava al 7,5 per cento per salire al 9,8 per cento nel 2021…
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Il peggioramento nell’acquisizione delle competenze cognitive di base provocato dagli effetti del Covid-19, e proseguito anche negli anni successivi, sembra finalmente in via di riassorbimento, anche se in modo diseguale a seconda del settore cognitivo, del grado scolastico e della ripartizione territoriale. È quanto emerge dal Rapporto Invalsi presentato ieri. Diminuisce significativamente la dispersione scolastica, cioè gli abbandoni precoci, e migliorano, anche se rimangono importanti deficit, le competenze…
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Poi ci appare un déjà-vu. E allora torniamo sul sito del Ministero e scarichiamo il documento del 2023, lo apriamo alla pagina 86 e scopriamo che il risultato 2024 è simile a quello 2023, anzi identico in tutta l’Italia. A questo punto scarichiamo il documento del 2022 e indovinate un po’? Il grafico è lo stesso. Uguale la performance della valle d’Aosta, uguale quella del Molise, etc. Si è vero, ci sono piccole oscillazioni in alcune regioni ma sono assolutamente insignificanti.
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Oltre 4 milioni di euro per le prove Invalsi, Corlazzoli: “Basta, è la solita solfa. Fermiamoci per un anno e investiamoli nella didattica” Di Il rapporto Invalsi 2024 ha riacceso il dibattito sulla valutazione del sistema scolastico, tra critiche e difese. Da un lato, c’è chi sostiene che i test Invalsi siano “la solita solfa”, dall’altro chi ne difende l’importanza come strumento di…
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Non cambia nulla. La solita “solfa”. Questo termine l’ho usato nella conferenza stampa di presentazione dell’Invalsi riservata solo ai giornalisti che possono fare domande a tutti ma non ai politici per i quali (furbescamente) l’istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione organizza l’indomani un incontro in pompa magna a Montecitorio, con tanto di ministro al quale non si possono porre interrogativi.
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Scarsi in matematica, discreti in italiano, fortissimi in inglese, con ben poche distinzioni a seconda dell’ordine della scuola. È la fotografia della preparazione degli studenti veneti, immortalata nell’ultimo rapporto Invalsi. Un “riassuntone” che emerge a partire da una serie di prove, tutte uguali, somministrate agli alunni di tutta Italia nello scorso anno scolastico. E un riassuntone nel q…
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È stato presentato oggi alla Camera dei Deputati, alla presenza del ministro Valditara, del presidente INVALSI Roberto Ricci e della Responsabile Prove nazionali INVALSI Alessia Mattei, il Rapporto Nazionale INVALSI 2024. I dati sono stati rilevati attraverso prove che hanno visto il coinvolgimento di 2 milioni e 400 mila alunne e alunni, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado, e di oltre 70 mila classi.
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