Roma, 27 apr - Il decreto lavoro, a quanto si apprende, dovrebbe essere pronto per la riunione del Consiglio dei ministri di domani, previsto alla ore 17. Il Consiglio dei ministri atteso invece per giovedi' 30 alle ore 16 dovrebbe esaminare il Piano casa e probabilmente anche il provvedimento per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, prima della scadenza dell'1 maggio. fil (RADIOCOR) 27-04-26 20:03:06 (0622)GOV 5 NNNN
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Il decreto lavoro sul tavolo del governo con l'obiettivo di portarlo in consiglio dei ministri martedì 28 aprile, con la proroga degli incentivi per giovani, donne e Zes. Un'ulteriore casella cerchiata per un Cdm la prossima settimana è quella di giovedì 30 aprile, proprio alla vigilia del primo maggio: data che coincide anche con la scadenza del taglio delle accise sui carburanti. E che, quindi, potrebbe essere l'occasione per sciogliere il nodo della proroga, su cui al momento non c'è…
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Di mattina il decreto del governo, a Palazzo Chigi, di pomeriggio il Concertone dei sindacati, a piazza San Giovanni. Ogni Primo Maggio ha i suoi riti nell’èra di Giorgia Meloni al potere, nel segno della propaganda. Uno di matrice di destra, l’altro connotato dalle rivendicazioni sindacali. Il decreto della festa dei lavoratori diventa quest’anno la scialuppa a cui la premier si aggrappa per mettere alle spalle i dati negativi sui conti pubblici e sulla crescita.
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Mentre il Governo Meloni prepara un nuovo decreto vuoto in occasione del Primo Maggio il Paese sprofonda nell’inflazione, con il caro carburanti in particolare che sta strangolando lavoratori e lavoratrici non ostante il taglio delle accise. Diciamo basta alle prese in giro del Governo: per rispondere…
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Il Governo sta ultimando le misure che verranno introdotte nel decreto Primo Maggio e che riguarderanno soprattutto il lavoro. La questione al centro della nuova legge dovrebbe essere il livello di retribuzione dei lavoratori italiani, i cui stipendi sono fermi dagli anni '90. Le opposizioni insistono per un salario minimo legale, ma l'Esecutivo preferirebbe il "salario giusto". Si tratta di una norma che riprende un concetto del Jobs Act di Renzi, la legge sul…
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La bozza di decreto attuativo della Legge n. 144/2025 rafforza la centralità della contrattazione collettiva, cui sono affidate sia la disciplina dei rapporti di lavoro sia la definizione della retribuzione adeguata. Introduce un meccanismo automatico in caso di mancato rinnovo dei Ccnl, con un’indennità legata all’inflazione e l’eliminazione del contributo di assistenza contrattuale dopo 12 mesi. Previsti inoltre incentivi fiscali strutturali su aumenti retributivi, premi e welfare, insieme a nuove…
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