La versione di Renato Caiafa sull’omicidio di Arcangelo Correra a Napoli non convince del tutto. A interessare gli investigatori, infatti, sarebbe un proiettile rinvenuto sul luogo in cui si è consumata la tragedia, tra via dei Tribunali e piazzetta Sedil Capuano. Tale proiettile sarebbe di un calibro diverso rispetto a quello esploso da Caiafa, un calibro 9×21, partito da una pistola rinvenuta per caso.
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Ha pianto. Ha implorato perdono, disperandosi per quello che ha fatto. Ha fornito ampia confessione. Solo su un punto Renato Caiafa, nell’interrogatorio reso venerdì pomeriggio in Questura, non ha convinto gli inquirenti: e cioè su come abbia fatto a procurarsi quella pistola calibro 9x21 dalla quale è partito il colpo micidiale che ha ucciso il suo amico Arcangelo Correra. Ed è proprio questa la sola zona d’ombra, il…
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