– “Lui era l’altra metà della mia anima. A volte non c’era bisogno neanche di parlare, bastava uno sguardo e ci capivamo. Con Ale stavamo assieme da tutta la vita. Ale era la mia vita”. È in lacrime, Sara, la voce rotta da una commozione troppo forte, impossibile da nascondere anche se dal lutto sono passati già due anni: tanto è trascorso da quella che è entrata nella storia come la strage di Suviana
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Sono passati due anni dalla tragedia della centrale idroelettrica di Enel Green Power a Bargi, sul lago di Suviana, nel cuore dell’Appennino bolognese. Il 9 aprile del 2024, alle 14.58, un’esplosione durante il collaudo di una turbina, tra i piani – 8 e – 9, intrappolò i lavoratori in una tomba d’acqua. Sette quelli che non riuscirono a salvarsi: Vincenzo Garzillo, Vincenzo Franchina, Mario Pisani, Pavel Petronel Tanase, Adriano…
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– Insieme da una vita, hanno condiviso speranze, risate e dolori, sogni, progetti, ogni cosa: un futuro andato distrutto nell’esplosione della centrale idroelettrica Enel Green Power di Bargi (Bologna). La loro vita insieme finì quel pomeriggio di due anni fa, quando lo scoppio uccise Alessandro D’Andrea, 36 anni, tra le sette vittime di quella che passerà poi alla storia come la strage di Suviana
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"Quel pomeriggio io preparavo la mia nipotina per la danza e all'improvviso arriva la notizia: esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana". La vita che cambia in un momento. Patrizia, moglie di Vincenzo Garzillo, da due anni rivive quegli attimi, sospesa tra il dolore e l'incredulità. Suo marito è la vittima più anziana tra le sette della tragedia alla centrale idroelettrica di Suviana. Fu ritrovato dopo quattro giorni di ricerche, ma prima…
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BOLOGNA – Usando un paragone, spiega che è come se in un caso di omicidio «la Scientifica non andasse sul luogo del delitto. Questa è la situazione». L’avvocato Franco Focareta, che rappresenta la Cgil come parte civile nel procedimento sulla strage alla centrale di Bargi, è preoccupato per questi due anni passati dall’incidente del 9 aprile 2024. Perché il tempo «non è una variabile indipendente…
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BOLOGNA – Secondo il sindaco Matteo Lepore la strage di Suviana «non può essere derubricata come una tragedia o un lutto, ma è il fallimento di un sistema». Poi, come già fatto dalla Regione, dai sindaci dell’Appennino e dal sindacato, chiede a Enel «che rimanga in Appennino e investa risorse per riattivare il prima possibile» la centrale di Bargi. È un appello, quello del sindaco, che arriva nel…
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Sono passati due anni dalla tragedia di Bargi, che tipo di rapporto ha avuto Enel Green Power Italia in questi ultimi due anni con il territorio? "Mi lasci esprimere nuovamente il nostro messaggio di cordoglio e vicinanza a tutte le persone coinvolte nella tragedia di Bargi e ai familiari delle vittime – esordisce Fabio Marcenaro, Responsabile Unità Territoriale di Bologna Enel Green Power – . Oggi (ieri per chi legge, ndr) è il secondo anniversario di un evento che ha profondamente segnato una comunità di…
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“Torneremo a Suviana il 20 aprile con la commissione, anche il nostro lavoro è fermo. Chiediamo che si proceda più velocemente”. A lanciare un appello per accelerare le indagini sulla strage di Suviana c'è anche la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta della Camera dei Deputati sulle condizioni di lavoro in Italia. "Nel nostro Paese troppe stragi sul lavoro restano impunite: serve una procura nazionale sul lavoro con magistrati specializzati", sottolinea Chiara Gribaudo dal…
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BOLOGNA – Solo al Comune di Camugnano, il territorio su cui si trova la centrale di Bargi, in questi due anni sono mancati 160mila euro, 80 mila all’anno. Sono quelli dei contributi che Enel paga ai territori su cui si trovano i corsi d’acqua che sfrutta per la produzione di energia idroelettrica: una volta che si è fermata la centrale, non vengono più versati. E per un Comune che ha un bilancio …
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Sono passati due anni dalla tragedia della centrale idroelettrica di Suviana, impianto di Enel Green Power, ma il 9 aprile continua a rappresentare una ferita aperta. Le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil ricordano Vincenzo Garzillo, Vincenzo Franchina, Mario Pisani, Pavel Petronel Tanase, Adriano Scandellari, Paolo Casiraghi, Alessandro D'Andrea, i sette lavoratori che persero la vita nell’incidente e tornano a chiedere verità e giustizia su quanto accaduto in quello che resta uno dei disastri…
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Il silenzio, laddove due anni fa c'era un via vai di mezzi di soccorso in una disperata lotta contro il tempo. La corona di fiori, il raccoglimento dei colleghi delle sette vittime alla centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, appennino bolognese. Una cerimonia senza istituzioni, né familiari. Solo chi lavorava fianco a fianco con Vincenzo, Alessandro, Pavel, Adriano, Paolo, Mario, e ancora Vincenzo.
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In sei secondi è successo tutto. Le vibrazioni, lo scoppio, la fuga di chi ce l’ha fatta correndo su per le scale e lasciandosi le fiamme alle spalle. La morte di chi, invece, non ci è riuscito. In una centrale come quella di Bargi nel lago di Suviana (un bacino artificiale situato nella Valle del Limentra, nell'Appennino bolognese, in Emilia Romagna), il tempo per scappare, per fare di corsa 10 piani…
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«Quando ti immergi in situazioni come queste la visibilità è nulla. Sei sott'acqua a diversi metri di profondità, vedi quasi tutto nero e ti devi lasciar guidare solo dal tatto e dalle tue piantine mentali». Il trevigiano Davide Basile ha 46 anni e il pomeriggio del 9 aprile 2024 lo ha passato alla centrale idroelettrica di…
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Davide Basile, sommozzatore esperto dei vigili del fuoco, oggi ha 46 anni. Il 9 aprile 2024 insieme al reparto veneto è stato tra i primi ad arrivare alla centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana. Lì, per cause che verranno stabilite, sono morte sette persone che in quel momento stavano lavorando. Per recuperare i corpi Davide Basile, così come i suoi colleghi, si è dovuto immergere in uno spazio, quello dei piani sommersi, in cui la visibilità era…
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Un enorme palazzo rovesciato, circondato dall’acqua: è questa vista da fuori la centrale idroelettrica di Enel Green Power di Bargi, nel lago di Suviana. Lì due anni fa, il 9 aprile 2024 sono morte 7 persone. I soccorsi sono arrivati dopo poco ma ci sono volute 22 ore per recuperare tutte le vittime. Molte di loro si trovavano nei piani sommersi dall'acqua. I sommozzatori e gli speleosubacquei veneti sono tra i primi ad…
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La mancanza del padre, dice la figlia Fara, «si sente ogni giorno, ed è un dolore che non auguro a nessuno». Vincenzo Garzillo è una delle vittime della strage di Bargi. A 68 anni lavorava alla centrale per una ditta in appalto, dopo essere stato dipendente Enel per 46 anni. «L’hanno ritrovato dopo quattro giorni, al piano meno nove. E sono stati i quattro giorni più brutti della nostra vita», ra…
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La centrale di Suviana «deve continuare a esistere». Perché i suoi territori «non possono permettersi di perdere un’attività così importante: non possono essere lasciati soli». A due anni dalla strage sotterranea della centrale idroelettrica di Enel Green Power, a Bargi, in cui persero la vita sette operai, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale esprime il suo pensiero in merito a una tragedia e a…
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BOLOGNA – «Quei territori non possono essere abbandonati» e l’Appennino non può perdere la centrale di Suviana. È semplice ma lapidaria la richiesta a Enel del governatore Michele de Pascale a due anni dalla strage. Il presidente della Regione rilancia l’appello dei sindacati e dei Comuni del bacino. Comuni che a due anni dalla tragedia, che è costata la vita a sette persone, fanno i conti con bu…
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