A Roma il Pd capitolino ha presentato una mozione, approvata dall'Assemblea, che chiede di chiudere definitivamente il centro di Ponte Galeria, dove nei giorni scorsi si è tolto la vita un 22enne e dove è scoppiata una vera e propria rivolta.
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Con 29 voti favorevoli su 29 votanti, l'Assemblea capitolina chiede a gran voce la chiusura definitiva del Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria. La mozione a prima firma della presidente della commissione Politiche sociali del Campidoglio, Nella Converti (Pd), dà inoltre mandato al sindaco Gualtieri di avviare un'interlocuzione "urgente e fattiva" con il governo e la prefettura di…
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Decine di sigle hanno contribuito ieri a un presidio in piazza Santi Apostoli, davanti alla prefettura di Roma, per chiedere la chiusura del Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria. La protesta nasce a seguito dell’ennesimo suicidio all’interno delle strutture per il rimpatrio, quello di Ousmane Sylla nel centro alle porte della capitale. La morte del giovane 22enne originario del Gambia ha portato alla creazione di quella che i presenti chiamano la Rete Stop Cpr.
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Ponte Galeria, manifestazione per la chiusura del centro 07 febbraio 2024 A tre giorni dalla morte di Osumane Sylla, nel centro per il rimpatrio di Ponte Galeria associazioni e partiti di opposizione sono scesi in piazza a Roma per chiedere giustizia e la chiusura dei Cpr.
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Cpr Ponte Galeria, sit-in per chiederne la chiusura e giustizia per Sylla A Roma il sit-in per chiudere il Cpr di Ponte Galeria dopo il suicidio del 22enne della Guinea Ousman Sylla. "La situazione di chi chiede asilo si e' aggravata con gli ultimi decreti, soprattutto per l'ampliamento dei tempi di trattenimento che e' assolutamente punitiva e strumentale. Se tu governo vuoi espellere una persona lo puoi sapere entro 48h, oltre e' mobbing
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– La morte di Ousmane Sylla, un giovane di ventidue anni originario della Guinea, ha scosso profondamente le coscienze e riaperto il dibattito sulla condizione dei centri di permanenza per i rimpatri (CPR) in Italia. Il tragico episodio, avvenuto il 4 febbraio nel CPR di Ponte Galeria, ha sollevato indignazione e rabbia tra le organizzazioni per i diritti dei migranti, che ora si mobilitano per chiedere giustizia e la chiusura di queste strutture.
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«Un inferno». Così Saman Udawattage, 54enne cingalese, definisce il Centro per il rimpatrio di Roma, uno dei più complicati d’Italia e domenica 4 febbraio teatro di tafferugli dopo il suicidio di un migrante 22enne. Adesso è ospite del dipartimento della Croce Rossa, sulla Portuense, che si sta prendendo cura di lui. Ma da settembre a ottobre scorso è stato chiuso nel Cpr di Ponte Galeria. «Un vero inferno.
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Saman Udawattage , 54enne cingalese, racconta la sua permanenza dentro il Centro per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria a Roma, uno dei più complicati d’Italia e domenica 4 febbraio teatro di tafferugli dopo il suicidio di un migrante 22enne. Ora è ospite del dipartimento della Croce Rossa , sulla Portuense, che si sta prendendo cura di lui, ma da settembre a ottobre scorso è stato chiuso nel Cpr di Ponte Galeria: «Un vero inferno - lo…
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A cura di Beatrice Tominic Protesta nel cpr a Ponte Galeria nel 2014. Scenari kafkiani, limbo infinito, girone infernale. Sono tutti i modi in cui spesso sono stati definiti i cpr, centri per il rimpatrio, negli ultimi giorni. Dopo che, poco prima delle 5 di mattina di domenica scorsa, il ventiduenne Ousmane Sylla si è ucciso impiccandosi ad una grata. "Voglio tornare in Africa, mi manca mia madre", aveva scritto sul muro poco prima di…
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– “Questa mattina abbiamo svolto una ispezione all’interno del Cpr di Ponte Galeria, dove si è consumata la drammatica vicenda del suicidio del ragazzo proveniente dalla Guinea (leggi qui). Abbiamo voluto verificare le condizioni di vita delle persone che dentro questo Centro sono private della libertà personale, perché siamo convinti che la tutela e la garanzia dei diritti umani non possa mai venir meno quando si è affidati alla custodia dello Stato”.
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Intervenendo sul 22enne originario della Guinea, morto suicida nel Centro per il rimpatrio di Ponte Galeria, Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato, pone la sua autorevole candidatura come presidente e fondatore di una futura Internazionale dell’accoglienza, dopo che i suoi antenati politici parteciparono per decenni ad un’altra e ben più sinistra Internazionale: quella comunista.
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Quattro mesi fa, il 6 ottobre 2023, Sylla Ousmane aveva interrotto il consiglio comunale di Cassino per «denunciare la violenza di cui si dichiarava vittima». La citazione viene dalla relazione psicosociale della dottoressa del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Trapani, dove il ragazzo era stato rinchiuso prima del trasferimento nell’analoga struttura di Ponte Galeria. Lì domenica scorsa si è impiccato.
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“Ousmane Sylla era fragile psicologicamente, non idoneo alla reclusione”, afferma Gaetano Pasqualino “Ousmane Sylla era una persona vulnerabile e psichicamente fragile, labile, per definizione persona non idonea alla vita reclusa”. Non ha dubbi Gaetano Pasqualino, avvocato del ventiduenne suicidatosi due giorni fa nel Cpr di Ponte Galeria: con il pool di avvocati dell’associazione ‘Progetto Diritti’ ha deciso di andare fino in fondo a questa…
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Suicidio in Cpr Ponte Galeria, avvocato vittima: "Emergono responsabilità dell'amministrazione" 06 febbraio 2024 “Ousmane Sylla era una persona vulnerabile e psichicamente fragile, labile, per definizione persona non idonea alla vita reclusa”. Non ha dubbi Gaetano Pasqualino, avvocato del giovane ventiduenne suicidatosi due giorni fa nel Cpr di Ponte Galeria: con il pool di avvocati dell’associazione 'Progetto Diritti' ha deciso di andare fino…
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Ousmane Sylla, il ragazzo della Guinea trovato con un lenzuolo intorno al collo a una grata del Centro per il rimpatrio di Ponte Galeria (Roma), poteva sfuggire a questo destino? “Probabilmente sì” dice l’avvocato Giuseppe Caradonna, che lo scorso novembre tentò – inviando la relazione di una psicologa sulle condizioni del migrante – di farlo spostare dalla struttura di Milo (Trapani) in un posto più adatto alle sue fragilità.
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L’ultima volta che lo hanno visto vivo, alle tre di notte del 4 febbraio, Ousmane Sylla stava pregando. Voleva tornare da sua madre e lasciare per sempre l’Italia. Il suo suicidio, avvenuto nel Centro per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria a Roma, si aggiunge alla lista di orrori che ogni giorno vengono denunciati dai centri di permanenza per il rimpatrio sparsi per il Paese, otto quelli aperti attualmente.
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Disordini nel Cpr di Ponte Galeria, ecco i danni alla struttura Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Eni S.p.A. - Società con unico socio. Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma: 188/2017 | Editore: Agi Via Ostiense, 72, 00154 Roma | Direttore responsabile: Rita Lofano - P.IVA/CF: P.IVA 00893701003
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Aveva 22 anni Sylle Ousama, il giovane guineano ritrovato impiccato domenica 4 febbraio nel Centro di Permanenza e Rimpatrio di Ponte Galeria, a Roma. Si tratta all’incirca del 40esimo morto di CPR secondo la rete Mai più Lager – no ai CPR. Sylle è vittima anche del nuovo decreto Cutro – la legge che ha preso il nome da una strage in mare e voluta per aumentare la repressione contro i migranti in arrivo – che ha visto aumentare il tempo massimo di detenzione amministrativa…
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La morte di un ragazzo gambiano di 21 anni, che si è impiccato all’alba del 4 febbraio nel Cpr di Ponte Galeria a Roma, ha provocato una rivolta e l’apertura di un’inchiesta per istigazione al suicidio e suscitato un acceso dibattito sull’utilità e opportunità dei centri per il rimpatrio. Le proteste nei Cpr La protesta contro le condizioni di vita all’interno del Cpr teatro del suicidio, che ha coinvolto una quarantina di migranti, ha causato il ferimento di due…
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Ha avuto come ultima preoccupazione la destinazione del suo corpo e il dolore della madre. Nient’altro. La sua identità era già morta prima che si uccidesse nel Cpr di Ponte Galeria. Secondo la rete Mai più lager sarebbe la quarantesima vittima in un centro di permanenza per il rimpatrio. Dove il rispetto per i diritti umani non esiste “Se un giorno dovessi morire, vorrei che il mio corpo fosse portato in Africa, mia madre ne sarebbe lieta (…) I militari italiani non capiscono nulla a parte il denaro.
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Non vorrei vi fosse sfuggita la notizia: domenica un ragazzo (22 anni) del Gambia si è impiccato nel Centro di permanenza di Ponte Galeria, Roma. Era arrivato in Italia a ottobre per provvedere ai due fratelli più piccoli, ed era stato rinchiuso nel Centro di Trapani. Poi, da qualche giorno, trasferito a Ponte Galeria. Quando aveva capito che non c’era speranza di lavorare né via d’uscita, il…
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Non vorrei vi fosse sfuggita la notizia: domenica un ragazzo (22 anni) del Gambia si è impiccato nel Centro di permanenza di Ponte Galeria, Roma. Era arrivato in Italia a ottobre per provvedere ai due fratelli più piccoli, ed era stato rinchiuso nel Centro di Trapani. Poi, da qualche giorno, trasferito a Ponte Galeria. Quando aveva capito che non c’era speranza di lavorare né via d’uscita, il ragazzo aveva chiesto di rimpatriare.
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/02/2024 06:00:00 Tra poco meno di un mese avrebbe compiuto 22 anni, Ousmane il cantante, come amava definirsi. Invece si è impiccato all’alba di domenica alle sbarre della sua cella a Ponte Galeria. Dopo l’incendio al Cpr di Milo, il ragazzo era stato trasferito a Roma. Poco prima, a metà gennaio, aveva saputo di dover trascorre altri 15 mesi nel centro di permanenza per i rimpatri perchè notificato il decreto che prolungava la sua detenzione amministrativa da 3 a 18 mesi.
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Un' indagine per istigazione al suicidio e quattordici arresti per i disordini scoppiati dopo in suicidio per impiccagione, di un ragazzo della Guinea di 21 anni, avvenuto domenica mattina all'alba nel centro di prima accoglienza per migranti di Ponte Galeria, al confine tra i comuni di Roma e quello di Fiumicino. Ieri mattina, a palazzo di giustizia di Piazzale Clodio è arrivata la prima informativa sulla morte del giovane migrante sostituto procuratore di turno Attilio Pisani ha…
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La consigliera regionale Pd, Eleonora Mattia dopo il suicidio del 22enne africano nel Cpr di Ponte Galeria : Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Nonostante la situazione da codice rosso nelle carceri del Lazio, per detenuti, agenti e tutti gli operatori del settore, la giunta Rocca nell’ultimo bilancio regionale ha dimezzato i fondi destinati alla legge regionale 7/2007 per ‘Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione Lazio’, rivolta quindi anche ai Centri di Permanenza per…
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/02/2024 15:23:00 «Non ce la faccio più, voglio tornare a casa. Restituite il corpo a mia madre», ha scritto sulla parete il giovane di 22 anni trovato senza vita all’alba di domenica impiccato a una grata esterna del reparto numero 5 del Cpr di Ponte Galeria, vicino Roma. «Mia madre non fa altro che piangere per me. Mi manca molto, come mi manca l’Africa. Quando morirò voglio tornare lì e da lei.
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Potrebbe non essere stato un normale suicidio quello del giovane di 22 anni di origini guineane al Cpr di Ponte Galeria, a Roma. Ne è convinta la Procura della Capitale che, difatti, ha ufficialmente aperto un’indagine per istigazione al suicidio. La Procura di Roma indaga per istigazione al suicidio per il caso al Cpr di Ponte Galeria Dunque è questo il lascito di un fine settimana drammatico e violento aperto, sabato notte, dal gesto disperato del migrante (indotto da qualcuno?) nel “Centro di permanenza per…
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Arrestate dai poliziotti in servizio presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria a Roma, 14 persone per concorso in resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e incendio doloso. All’alba di ieri, il suicidio di un ragazzo di origine guineana, per cui purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di soccorso del personale sanitario presente, è stata la miccia che ha acceso una rivolta degli ospiti del Centro che hanno iniziato a dare fuoco ai materassi e a lanciare oggetti contro il personale…
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Arrestate dai poliziotti in servizio presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria a Roma, 14 persone per concorso in resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e incendio doloso. All’alba di ieri, il suicidio di un ragazzo di origine guineana, per cui purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di soccorso del personale sanitario presente, è stata la miccia che ha acceso una rivolta degli ospiti del Centro che hanno iniziato a dare fuoco ai materassi e a lanciare oggetti contro il personale…
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Cpr distrutto a Roma. Disordini a Ponte Galeria, centro devastato, auto incendiate, 14 gli arrestati. Parallelamente è stata condotta un'indagine per arrivare all'identificazione dei responsabili dei danneggiamenti e dei lanci di oggetti; sono stati fermati ed arrestati dalla polizia di stato e dall'Arma dei carabinieri 14 ospiti di nazionalità marocchina, pakistana, guineana, cubana, cilena, senegalese, tunisina, nigeriana e gambiana, 6 dei quali provenienti dal Cpr di Trapani
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