Si dice che la storia si ripeta spesso, salvo che si manifesta la prima volta come tragedia e la seconda come farsa. Tuttavia ci sono quanto meno delle eccezioni. Il caso del sequestro di Cecilia Sala in Iran soltanto in apparenza è una replica di eventi lontani di cui riecheggia alcune modalità. Inoltre non è certo una farsa: al momento è un dramma e tutti ci auguriam…
Leggi
Il nome di Cecilia Sala scritto su un foglio bianco, così da memorizzarlo e poter pregare per lei. È quanto ha chiesto ieri (venerdì 3 dicembre) al suo avvocato Mohammad Abedini Najafabadi, l’ingegnere iraniano bloccato in Italia lo scorso 16 dicembre su richiesta degli Stati Uniti. Nei giorni scorsi il 38enne avrebbe sentito parlare per la prima volta della giornalista di Chora Media e del Foglio arrestata in Iran e, a quanto fa sapere il difensore Alfredo De Francesco, durante il…
Leggi
"Cecilia Sala è stata presa di mira per essere usata come 'merce di scambio', pratica spesso utilizzata dal regime iraniano al fine di ottenere la liberazione di detenuti del regime", così all'Adnkronos Sara Shams, attivista iraniana per i diritti umani, sul caso della giornalista italiana detenuta a Evin. "Le accuse contro di lei appaiono estremamente vaghe e generiche, - dice Shams - una formula che può significare tutto e nulla, sembrano…
Leggi
«Cecilia, resisti, resisti, resisti, resisti». È il messaggio che la professoressa di Belluno Michela Fregona, manda alla giornalista Cecilia Sala, arrestata a Teheran, di cui si dice ammiratrice incondizionata, tanto da paragonarla a Oriana Fallaci. Una lettera aperta che la Fregona ha affidato a Facebook e che è stata ripresa da Orizzontescuola.it. La professoressa La Fregona è laureata in Lettere antiche…
Leggi
«Non rimanete in silenzio. Continuate a parlare di Cecilia Sala». È quanto ha detto in un'intervista a Repubblica Nazanin Zaghari-Ratcliffe, 46enne insegnante britannico-iraniana, detenuta per 6 anni nel carcere di Evin per ragioni politiche, riguardo all'arresto da parte di Teheran della giornalista italiana. A Sala oggi direbbe «che tutto questo finirà. Che lei non c'entra niente. Che non è colpa sua, nonostante quello che certa gente potrà dire.
Leggi
Niente è più pericoloso della fiducia. Eppure, la nostra vita è un susseguirsi di atti di fiducia, e alcuni sono talmente frequenti che il loro senso più profondo è stato scolorito dall’abitudine (un esempio: quando attraversiamo la strada, anche se non ci pensiamo, ci fidiamo della coscienza civica e civile degli altri, della reciprocità, della prevalenza del bene sul male e dell’ordine sul caos e della regola sull’arbitrio).
Leggi
Il tempo. Un’ossessione. Il tempo che passa o che si ferma. «Fate in fretta», è stata la supplica di Cecilia Sala. Ma purtroppo i tempi sono quelli della trattativa, della diplomazia, della politica, troppo lunghi per chi sta rinchiusa in una cella. Sempre illuminata da un neon, che non ti permette di distinguere il giorno dalla notte. Sempre luce o sempre buio, è comunque una tortura. Una cella di isolamento che non ti permette nemmeno di evadere inseguendo un suono che percepisci venire dall’esterno, gli unici rumori sono quelli del passo…
Leggi
Silenzio stampa: è un brutto binomio, per i giornalisti e per i cittadini. Però ce lo chiedono i genitori di Cecilia Sala (e forse anche il governo) per accompagnare “gli sforzi delle autorità italiane” con “riservatezza e discrezione” ed evitare che “il dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e rendere più complicata e lontana una soluzione”. Parole che comprendiamo e rispettiamo.
Leggi
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto ieri, giovedì 2 gennaio, a Palazzo Chigi la mamma di Cecilia Sala. La giornalista è ancora rinchiusa in un carcere in Iran. E, stando a quanto si apprende, le sue condizioni di detenzione sarebbe fuori da ogni logica dello stato di diritto. La madre della ragazza ha accolto di buon grado l'iniziativa della leader di Fratelli d'Italia. E, da "buon soldato", ha riposto fiducia nell'operato del governo.
Leggi
I genitori di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata in Iran il 19 dicembre scorso, chiedono il silenzio stampa sul caso per scongiurare il rischio che "si allunghino i tempi" e che "si complichi la situazione" della figlia. Il loro, dunque, è un sentito appello agli organi di informazione. La madre e il padre della reporter, Elisabetta Vernoni e Renato Sala, hanno rivolto questo invito alla stampa tramite un comunicato diffuso ai…
Leggi
C’è un controcanto, quello dell’odio che viaggia sul web. In mezzo ai tanti messaggi di solidarietà, di apprensione nella speranza che Cecilia Sala venga presto liberata dall’Iran, si scatenato in tv e sui social gli hater. C’è Alessandro Orsini, il professore che solidarizza con l’Iran contestando la detenzione di Mohammad Abedini in carcere in Italia. Il professore sui social è arrivato a chied…
Leggi
Poi prova a dire che l’anno nuovo chissà che porterà, quante belle novità. La fava, porta. Prova a dire che a Capodanno bisogna sperare, mangiare l’uva e sperare, che non bisogna essere disfattisti, che le cose cambieranno, sai i colpi di scena, i rivolgimenti della storia. Ma quale. L’anno che verrà è solo la prosecuzione dell’anno che se n’è andato e porta le identiche tragedie & cazzate. Non ci credete? Allora gustatevi questa Ilaria Salis di inizio calendario, allucinante come un anno fa…
Leggi
La strategia del governo per liberare Cecilia Sala e il ruolo di Abedini nelle trattative con l'Iran
Dal piano diplomatico a quello politico-istituzionale passando per la giustizia, ecco le possibili soluzioni del Governo italiano per la liberazione di Cecilia Sala, la giornalista romana detenuta nel carcere iraniano di Teheran dal 19 dicembre scorso.
Leggi
Il destino della giornalista italiana, Cecilia Sala, detenuta in un carcere iraniano, sembra sempre più legato alla vicenda di Mohammad Abedini Najafabadi, il 38enne ingegnere meccanico iraniano fermato il 16 dicembre scorso a Malpensa su mandato americano, che gli Stati Uniti chiedono all'Italia di estradare. E su cui la procura generale di Milano ha espresso alla Corte d'Appello parere contrario alla concessione degli arresti domiciliari richiesti dalla difesa.
Leggi
Il «Corpo delle guardie della Rivoluzione islamica, l’Irgc» è un'organizzazione terroristica per gli USA ma non per l'Italia e l'Unione europea Dopo il vertice d’urgenza a Palazzo Chigi sul caso Cecilia Sala, la giornalista italiana detenuta dal 19 dicembre nel carcere di Evin, in Iran il governo ha chiesto la «scarcerazione immediata e trattamento dignitoso» per…
Leggi
