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La questione dell'ex Ilva di Taranto continua a dominare la cronaca e a rappresentare una delle ferite più profonde e complesse nel tessuto industriale e sociale italiano. È una storia che si trascina da anni, un intreccio soffocante di fattori in cui il tempo che scorre e occorre, l’ambiente compromesso e gli esuberi imminenti si confrontano e si scontrano, generando una crisi che va ben oltre i cancelli della fabbrica.
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Genova. Martedì 15 luglio alle ore 17 presso il Center Tower Genova Airport Hotel la Fiom Cgil di Genova organizza il convegno dal titolo "La siderurgia a Genova: quale futuro?". "La situazione di incertezza sul futuro della siderurgia impone una riflessione collettiva che porti a obiettivi e scelte condivise a tutela del lavoro, dell'occupazione e dello sviluppo produttivo del nostro Paese", scrive il sindacato.
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Il futuro dell’ex Ilva si gioca nelle prossime ore. Oggi pomeriggio alle 18 sono convocati al ministero delle Imprese i sindacati che hanno chiesto e ottenuto di partecipare attivamente ai tavoli sull'accordo di programma per valutarne l'impatto produttivo e occupazionale. Domani alle 9 toccherà invece alle istituzioni locali, a partire dal Comune di Taranto e dalle Regione Puglia. Ma già stamattina alle 12 la vertenza Ilva tornerà anche all’attenzione della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, guidata da…
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Più alti degli altiforni. I tre impianti di preridotto di ferro (Dri) proposti dal Governo agli enti locali e alla Regione Puglia in una delle due ipotesi per l’accordo di programma sulla decarbonizzazione dell’ex Ilva (l’altra sono solo i forni), si caratterizzano per la loro altezza imponente. Sono simili ad un reattore, spiegano fonti tecniche interpellate da Quotidiano, e alti circa 140 metri contro i 70-90 metri di un altoforno (l’altezza di quest’ultimo dipende dalla sua…
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«Occorre decidere subito, noi sull’Ilva non ci arrendiamo». E non a caso Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, parla di «settimana decisiva» per il salvataggio di quella che fu fino a qualche anno fa la prima acciaieria in Europa. Oggi il governo vedrà i sindacati, domani si attende la risposta dagli enti locali pugliesi sulla possibilità di ospitare a Taranto una nave rigassificatrice, giovedì è in programma al ministero…
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Ore decisive per l’ex Ilva. Una frase sentita fin troppe volte quando si parla dell’acciaieria tarantina. È vero però che da qui a giovedì potrebbero verificarsi eventi in grado di cambiare il futuro del siderurgico. Futuro che si giocherà lontano da Taranto. Occhi puntati soprattutto sugli incontri di domani e dopodomani a Roma. Al ministero delle Imprese e del made in Italy si siederanno prima i sindacati.
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Hanno tempo sino a domani mattina alle 12 enti e amministrazioni locali per proporre emendamenti alla bozza di accordo di programma per il futuro dell’ex Ilva trasmessa l’altra sera dal Ministero per le imprese. Il documento riprende e riassume il piano realizzato da Acciaerie d’Italia e anticipato ieri dalla Gazzetta. In sostanza, il piano di decarbonizzazione si realizzerà mantenendo la produzione annua di acciaio costante e invariata e con la graduale introduzione delle nuove…
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I documenti trasmessi dal ministero delle Imprese per la decarbonizzazione dell’ex Ilva in vista degli incontri della prossima settimana sono al vaglio degli enti locali, ma anche il Comune di Taranto ha inviato un documento a Roma. Sono le compensazioni per la città. Il Comune le chiede per far sì che la partita sull’ex Ilva non si limiti solo a forni elettrici sì o no, impianti di preridotto sì o no…
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Genova. In tutte le opzioni al vaglio per la decarbonizzazione dell'ex Ilva è prevista la costruzione di un forno elettrico a Genova. È quanto emerge dalle slide preparate in vista dell'incontro di lunedì a Roma tra sindacati, enti locali pugliesi e ministero delle Imprese per discutere del nuovo accordo di programma, documenti svelati oggi dal Corriere di Taranto che smentiscono almeno in parte le indiscrezioni degli scorsi giorni.
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Ex Ilva: sono due le bozze di accordo di programma da discutere nel nuovo incontro di lunedì a Roma. La premessa inserita in un documento diviso in slide è la seguente: “al fine di garantire la continuità operativa di tutti i siti produttivi del Gruppo Acciaierie d’Italia, tutelare i livelli occupazionali e rispondere alle esigenze del mercato nazionale ed europeo, è necessario – garantire una produzione di 8 milioni di tonnellate annue di acciaio, in coerenza con quanto previsto nella richiesta di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale…
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Genova. La prossima ha tutta l'aria di essere una settimana storica per il futuro dell'ex Ilva. La giornata clou sarà quella di martedì 15 luglio: al ministero delle Imprese e del Made in Italy potrebbe arrivare la firma sull'accordo di programma per la decarbonizzazione dell'acciaieria di Taranto, mentre a Genova la Fiom organizza un convegno per presentare l'ipotesi di un forno elettrico a Cornigliano, in uno scenario che potrebbe anche sancire la separazione…
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La storica acciaieria ex Ilva di Taranto, fondamentale per la produzione di laminati piani per buona parte dell’industria italiana, è nel caos ma non pare che il ministro Urso abbia ancora trovato il bandolo della matassa per salvarla L’ex Ilva di Taranto compie 65 anni ma – annota amaramente l’ex leader della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, sul Sole 24 Ore – “é il primo anniversario con…
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La nuova Ilva con 4 forni elettrici: ecco i piani di sviluppo inviati agli enti locali dal ministero
Come sarà la nuova Ilva? Lo capiremo a valle degli incontri che tra lunedì e martedì si svolgeranno nelle stanze del ministero per le imprese a Roma. Su richiesta delle parti sociali, la riunione con le organizzazioni sindacali nazionali e di categoria, alla presenza degli attori coinvolti nella definizione dell’accordo di programma interistituzionale per la decarbonizzazione dello stabilimento dell'ex Ilva di Taranto, si terrà lunedì alle ore 18…
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I conti si faranno quando il piano industriale e quello occupazionale saranno sul tavolo, quando la proposta dell’investitore che vuole prendere l’ex Ilva sarà chiara e definita, così come chiaro e definito sarà l’investitore, perché è vero che c’è una trattativa prioritaria con gli azeri di Baku Steel Company, ma non è che con gli indiani di Jindal International e gli americani di Bedrock non si sta discutendo.
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Advertising AGENTE MIHAILA LECCE GRECIA – Intervistato dal portale rumeno Fanatik, Giovanni Becali ha parlato nuovamente del suo assistito Valentin Mihaila, attaccante esterno del Parma ma in uscita dai ducali. Nei giorni scorsi si era parlato molto del Lecce. Qui le sue dichiarazioni: “Ho parlato con il Lecce, con Pantaleo Corvino. Mi ha detto che Mihăilă non è la loro prima opzione, che hanno ancora qualcosa.
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Per anni, l’ostrica perlifera raggiata (Pinctada imbricata radiata) ha popolato silenziosamente le acque del Mediterraneo orientale, abbondante ma ignorata. Oggi, la sua legalizzazione in Grecia rappresenta un cambio di paradigma per la gestione delle risorse marine e una possibilità concreta per sostenere le economie costiere in difficoltà.Originaria dell’area indo-pacifica ma perfettamente adattata all’ambiente mediterraneo, questa specie non indigena ha vissuto a lungo in una sorta di limbo…
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