La seconda stangata arriva direttamente dalla Corte di giustizia Ue, che dichiara inefficace la sospensione unilaterale dell’Italia sui trasferimenti di richiedenti asilo previsti dal trattato di Dublino Il governo Meloni ha provato a mettere un bavaglio ai giudici e un argine alle contestazioni sul fronte migranti. Non sta andando benissimo. Le brutte notizie continuano ad arrivare, puntuali, dalla giustizia italiana e da quella europea.
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Sui “Paesi sicuri” la politica decide, il giudice valuta. Spetta «al circuito democratico della rappresentanza popolare la scelta politica di prevedere, in conformità della disciplina europea, un regime differenziato di esame delle domande di asilo per gli stranieri che provengono da paesi di origine designati come sicuri». E dunque il giudice «non può sostituirsi al ministro degli Affari Esteri»…
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Premesso che la mission di un giudice, ricordano dalla Cassazione, è quella di «tutelare i diritti fondamentali del richiedente asilo» allora, in casi specifici, quel giudice ordinario potrà disapplicare «il decreto ministeriale recante la lista dei paesi sicuri» quando quel decreto contrasti in modo manifesto con i criteri di qualificazione stabiliti dalla normativa europea o nazionale». Il caso specifico vedeva…
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Giudice decide sui Paesi sicuri per i migranti La Corte di Cassazione ha stabilito che spetta al giudice l’ultima parola sui Paesi sicuri per i migranti, dando ragione al Tribunale di Roma. Cosa dice la sentenza Con una sentenza depositata questa mattina, la Suprema Corte ha risposto al rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Roma il 1° luglio 2024. La Prima Sezione civile della Corte ha ribadito che il giudice ordinario è…
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Sui Paesi sicuri per i migranti l'ultima parola spetta al giudice. Lo ha stabilito oggi, 19 dicembre, la Corte di Cassazione dando ragione al Tribunale di Roma. Cosa dice la sentenza Con sentenza depositata questa mattina la Suprema Corte ha risposto al rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Roma il 1° luglio 2024. La Prima Sezione civile della Suprema Corte, nel ribadire che il giudice ordinario è il garante dell’effettività, nel singolo caso concreto al suo esame…
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I giudici sono legittimati a disapplicare il decreto che designa la lista dei Paesi sicuri per i richiedenti asilo. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza depositata questa mattina con cui ha risposto al rinvio pregiudiziale sollevato dal Tribunale di Roma il 1° luglio 2024. Secondo la suprema corte è compito del "circuito democratico della rappresentanza popolare la scelta politica di prevedere, in conformità della disciplina…
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I giudici di Cassazione con una sentenza pubblicata oggi, giovedì 19 dicembre, hanno messo in chiaro che sui paesi sicuri decidono le toghe e non il governo. Un verdetto quello dei magistrati che di fatto segna un altro set nel braccio di ferro sul fronte migranti con il governo. Come riporta Repubblica, i giudici possono valutare se un Paese sicuro per un richiedente asilo lo è davvero e possono “disapplicare” i decreti sui Paesi sicuri, se ci sono ragioni…
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