La caccia all'oro non conosce soste e ieri il metallo giallo ha frantumato per la prima volta il muro dei 4mila dollari l'oncia con gli investitori alla ricerca di una copertura privilegiata in periodi di svalutazione monetaria e incertezza geopolitica. Il futures con scadenza dicembre ha toccato ieri un picco storico a 4.014 dollari l'oncia, portando la crescita da inizio anno al 53%, mentre il prezzo spot viaggia ancora poco sotto il muro dei 4mila.
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Il valore dell’oro, tradizionale bene rifugio in tempo di crisi, continua la sua impennata che lo ha portato da inizio anno a guadagnare quasi il 50%: mercoledì alle 4.00 del mattino ora svizzera ha superato per la prima volta sui mercati asiatici i 4’000 dollari l’oncia (circa 3’200 franchi), il che equivale a oltre 103’000 franchi al chilo. Alla Comex, la borsa delle materie prime di New York, la soglia era già stata superata martedì per le consegne a dicembre.
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Nel buio risplende l'oro. Il metallo più prezioso macina ogni settimana nuovi record, in una corsa a perdifiato che non conosce fine. Da un lato gli investitori si interrogano su quale sia il prezzo limite raggiunto il quale inizierà finalmente a calare, dall'altro continuano a comprare e ad aumentare l'esposizione verso l'oro e strumenti finanziari a esso …
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La quotazione dell'oro spot, quello a consegna immediata, è a 3.990 dollari l'oncia. Poco mosse e contrastate invece le piazze europee in chiusura con Wall Street che è virata in negativo. Milano cede lo 0,17% Londra Francoforte Parigi chiudono poco sopra la parità. Nuovo record anche per il bitcoin che sale sopra i 125mila dollari, per poi ripiegare leggermente. Resta debole la quotazione del Brent, poco sopra i 65 dollari al barile mentre si rafforza il dollaro, l'euro è scambiato a 1,1670 sul biglietto verde.
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