Il caso di Emanuele De Maria autore del tentato omicidio di un collega di lavoro, Hani Nasr, e dell'omicidio di una donna di 50 anni, Chamila Wijesuriya, solleva una serie di interrogativi. Il 50enne, che ha deciso di farla finita buttandosi dalle terrazze del Duomo, morendo all'istante, usciva tutte le mattine dal carcere di Bollate per lavorare in un hotel di Milano. Stava scontando la sua pena per il femminicidio di una 23enne nel Casertano, ma usufruiva dei permessi di lavoro…
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Approfondimenti:
Due telecamere di videosorveglianza installate in via Napo Torriani, a due passi dalla Stazione Centrale di Milano, hanno ripreso l'agguato di Emanuele De Maria al collega 50enne, davanti all'hotel Berna, intorno alle 6.20 di sabato. Il detenuto, addosso jeans e t-shirt e un cappellino nero, aggredisce il collega, che tenta di difendersi. I due lottano, a De Maria cade il coltello a terra, lo raccoglie e lo usa per colpire il collega al collo.
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Al terzo squillo la voce che risponde al telefono è bassa, provata. «Dobbiamo risentirci fra un po', perché adesso ho gente qui a casa», dice con educazione l'uomo all'altro lato del cellulare. Che aggiunge: «Ma sa, può chiamarmi quando vuole, tanto io non dormo più». Perché in due giorni, tra venerdì e domenica, la sua vita è cambiata drammaticamente. Un'esistenza stravolta quella di Himanshu, i…
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Lo sgomento, l'ira, i singhiozzi. Il marito di Chamila Wijesuriya, uccisa a coltellate da un uomo con cui probabilmente aveva una relazione extraconiugale, non si dà pace. "La mia preoccupazione, che condivido con tutti, giustizia italiana compresa, è questa: fate più attenzione quando date la libertà a chi ha commesso un omicidio volontario", ha detto ieri ai cronisti Himanshu Wijesuriya. Emanuele De Maria, 35 anni, era detenuto al carcere di Bollate…
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Emanuele De Maria aveva pianificato in anticipo di uccidere prima Chamila Wijesuriya, la barista 50enne dell'hotel Berna di Milano dove anche lui lavorava, e poi il collega Hani Nasr, che si è difeso, è sopravvissuto e ieri ha potuto parlare con gli inquirenti. È l'ipotesi su cui lavora il pm Francesco De Tommasi, titolare dell'inchiesta sul detenuto evaso da Bollate che domenica si è ucciso gettandosi dal Duomo.
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– Un detenuto, condannato per l’omicidio di una donna, in permesso di lavoro che accoltella un collega, uccide la donna che frequentava anche fuori dall’orario di lavoro e infine si getta dalle terrazze del Duomo alle 13.30 di domenica. Una sequenza tragica quella di cui è stato protagonista Emanuele De Maria tra venerdì e domenica, che oltre alla scia di dolore e sgomento che ha seminato, ha sollevato anche una serie di polemiche politiche sul…
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Emanuele De Maria aveva avuto accesso al lavoro esterno dopo aver scontato cinque dei 14 anni e 3 mesi di pena per omicidio, come prevedono le norme. Era stata la direzione del carcere di Bollate — il penitenziario con il più basso tasso di recidiva d’Italia — a chiedere al Tribunale di sorveglianza di Milano l’autorizzazione all’impiego nell’hotel «Berna» di via Napo Torriani. Un lavoro alla reception dell’albergo quattro stelle «particolarmente…
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Le telecamere di sicurezza della struttura milanese hanno ripreso la scena Sono le ore 6.15 di mattina in via Napo Torriani, zona Stazione Centrale di Milano, fuori dall’hotel ‘Berna’ quando Emanuele De Maria cerca di uccidere il collega egiziano Hani Fouad Abdelghaffar Nasra “colpevole” di aver detto a Chamila Wijesuriya di interrompere la relazione con il 35enne e stare lontana da lui. Almeno cinque i fendenti, tutti diretti al collo della vittima…
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Lui che fugge, tenta di salvarsi. L'aggressore che lo rincorre, lo raggiunge, lo blocca e gli si scaglia contro con un coltello in mano. Uno, due, tre, quattro, almeno cinque fendenti, tutti diretti al collo della vittima, che cerca di difendersi con dei pugni. Sono i frame dell'aggressione messa a segno alle 6.23 di sabato da Emanuele De Maria fuori dall'hotel Berna di via Napo Torri…
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Ci sarebbero stati contrasti con i colleghi all'hotel Brenta. Ma nonostante tutto, il 35enne era impegnato con il suo avvocato per stare quanto più tempo possibile fuori dal carcere di Bollate Il suo futuro, Emanuele De Maria se lo immaginava fuori dal carcere, per quanto possibile con la sua condizione di detenuto del carcere di Bollate per omicidio. Stando almeno alla versione raccontata dal suo avvocato Daniele…
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Emanuele De Maria avrebbe avuto il piano di uccidere prima la barista 50enne dell'Hotel Berna di Milano, Chamila Wijesuriya, e poi il collega 51enne. Questa l'ipotesi del pm, Francesco De Tommasi, nell'inchiesta aperta sulla morte della donna, accoltellata alla gola, e sul ferimento dell'uomo, sopravvissuto all'aggressione da parte del 35enne campano, detenuto a Bollate per un femminicidio nel 2016, con la possibilità di uscire per lavorare.
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Mentre la politica comincia a discutere del caso di Emanuele De Maria, il detenuto di Bollate in permesso di lavoro, che dopo aver ucciso e ferito due colleghi di lavoro si è tolto la vita, le indagini proseguono per ricostruire le ultime ore del 35enne e delle sue vittime. De Maria, già condannato a 14 anni per aver ucciso una giovane prostituta nel 2016, avrebbe pianificato di uccidere prima Chamila Wijesuriya, la barista 50enne dell’hotel Berna di…
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Emanuele De Maria, killer in fuga da venerdì, si è suicidato domenica 11 maggio buttandosi dalle Terrazze del Duomo di Milano. Sotto, centinaia di persone. «Si è buttato tra la folla», raccontano i testimoni. Ora in molti sono accalcati tra le transenne che delimitano la strada di fronte all’ingresso della Rinascente. La polizia ha cinturato con il nastro bianco e rosso l’area. Per terra, fino a poco prima, c’è il corpo di De Maria.
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In Piazza Duomo, il "movimento pro Maranza” formato da 5 extracomunitari marocchini guidato da una figura ormai nota sui social, tale Don Ali, ha minacciato il gruppo "Articolo 52", definitosi ronde anti-maranza per restituire “occhio per occhio, dente per dente”. Nel video, che in poche ore ha fatto il…
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È stato diffuso il video dell'aggressione di Emanuele De Maria ai danni del collega egiziano Hani Fouad Abdelghaffar Nasra in via Napo Torriani, zona Stazione Centrale di Milano, fuori dall’hotel Berna dove i due lavoravano. Nel filmato si vede De Maria rincorrere la vittima e tirare diverse coltellate al collo, in totale almeno cinque. Il collega cerca di difendersi a pugni…
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