È il club che guida lo speciale medagliere della spedizione italiana a Parigi. Il Vero Volley Milano può infatti mettere in mostra quattro ragazze d'oro (Egonu, Sylla, Danesi e Orro). E in queste ore la presidente Alessandra Marzari tutto avrebbe pensato fuorché vedere Paola Egonu, una delle fantastiche quattro, al centro dell'attenzione per un caso di razzismo. Marzari, cosa ne pensa di quello che è successo? "È una cosa molto sgradevole, da…
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L'opera era stata realizzata dall'artista Laika davanti alla sede del Coni per celebrare la vittoria dell'oro olimpico della Nazionale femminile di volley È durato solo un giorno il murale su Paola Egonu. ideato e realizzato dalla street artist Laika, apparso davanti alla sede del Coni in viale Tiziano. Realizzato dopo la vittoria dell'oro olimpico, raffigurava l'opposta azzurra in azione con sotto la scritta "italianità".
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È durato lo spazio di una giornata il murale dedicato a Paola Egonu, pallavolista della nazionale italiana e neo campionessa olimpica. Ieri è stato vandalizzato Giornate olimpiche passate ad ascoltare giornalisti, politici e presunti intellettuali della destra che ci spiegavano di non essere razzisti, di voler parlare di integrazioni. Quintali di carta sprecata per intervistare quel pessimo generale (poi diventato personaggetto e infine arrivato all’Europarlamento) su qualsiasi argomento dello scibile umano e doverselo sorbire mentre ci…
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Un passante riporta al colore originale il murale di Egonu vandalizzato dai razzisti. E intanto la street artist Laika lancia un sondaggio: "Dpingo il muro?". Il murale con un messaggio antirazzista, intitolato "Italianità", è stato realizzato all'indomani dell'oro olimpico delle pallavoliste italiane delle quali Paola Egonu di Cittadella (Padova) è una punta di diamente. Il messaggio dell'artista, in diretta polemica con chi, come l'europarlamentare leghista…
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Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, Silvio Berlusconi ed Enrico Berlinguer, Raffaella Carrà, Anna Frank e i Simpson: Paola Egonu è solo l'ultimo soggetto di un murale vandalizzato. Soltanto che in questo caso vandalismo fa rima con razzismo. È successo due notti fa a Roma, vicino alla sede del Coni: l'opera dell'artista Laika, intitolata «italianità», è stata imbrattata con uno spray rosa. La scritta sul pallone poi - stop racism - è stata cancellata.
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«Non commento, sinceramente non saprei cosa dire», è la reazione a caldo del generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, in evidente imbarazzo, a cui pure tutti ieri si sono rivolti dopo che la notte scorsa in viale Tiziano, sulla facciata del palazzo del Coni e delle Federazioni sportive, mani ignote hanno profanato il murale di Laika, street artist romana…
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È durato appena un giorno. Ed è stato vandalizzato con vernice rosa, per cancellare il colore della pelle di Paola Egonu. Il murale fatto a Roma in omaggio alla pallavolista azzurra che ha trascinato l’Italia all’oro di Parigi era comparso due giorni fa davanti alla sede del Coni. L’atleta era ritratta durante una schiacciata e aveva la medaglia vinta alle Olimpiadi al collo. Il titolo scelto dalla street artist Laika era chiaramente politico…
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Uno sfregio, un oltraggio. Le braccia e le gambe di Paola Egonu dipinte di rosa. Pennellata razzista sul murale della street artist Laika, che aveva festeggiato la vittoria alle Olimpiadi della nazionale italiana di pallavolo immortalando la campionessa nell’atto di schiacciare la palla, con dietro una scia tricolore, simbolo d’italianità. “Il razzismo fa schifo”, s’indigna dal Pd Elly Schlein. Antonio Tajani esprime lo “sdegno più totale”.
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Quel che resta sul muro non ha più molto a che fare con Paola Egonu, non era lei fin dal tributo, era un’idea di lei: la sua capacità di elevarsi, la possibilità che ha di rappresentare l’esatta foto dell’Italia attuale. Lei farebbe a meno, cioè è ben fiera di portarsi una bandiera addosso, ma ora, oggi, vorrebbe essere solo quel formidabile oro olimpico, senza nessun altra istanza. Così come S…
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Arrabbiato, sorpreso. «Chi ha fatto questo è un demente. Un episodio di bieco, stupido razzismo». Ignazio La Russa scandisce le parole, le taglia con l’accetta. Ha appena scoperto dell’offesa al murales in onore di Paola Egonu, campionessa olimpica di pallavolo, capofila delle “ragazze d’oro” di Parigi. La pelle ricolorata di vernice rosa, di notte, l’immagine sfregiata di fronte al Coni. Brutta, bruttissima storia a Roma
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È la vendetta di quella parte d’Italia ultra-minoritaria che, inchiodata a paure ancestrali e a pregiudizi etnici e razzisti, non vuole ammettere di avere perso la partita con la storia e con la realtà. E perciò si accanisce contro il murales che raffigura Paola Egonu e oltraggia la sua immagine che simboleggia un Paese che sta avanti e che guarda avanti. Il colpo di coda dell’Italia peggiore vorrebbe restaurare, ma non ce la farà mai, la visione di un Paese stereotipato e superato, di una mentalità dell’omologazione…
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È cambiato per ben tre volte in poco più di 24 ore il murale dell’artista Laika che vede come protagonista Paola Egonu: neo campionessa olimpica del volley femminile, eletta miglior giocatrice di tutto il torneo di Parigi, simbolo della nazionale italiana grazie al suo valore sportivo. L’opera era comparsa lunedì mattina di fronte alla sede nazionale del Coni a Roma. Medaglia d’oro al collo, maglia numero 18 della nazionale, pronta a esibire una delle sue formidabili schiacciate.
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