La rete spezzina Pace e disarmo sceglie il silenzio per dire no alla guerra e per ricordare i tragici fatti di Hiroshima e Nagasaki. "Nel presidio di lunedì 12 agosto la Rete spezzina Pace e Disarmo vuole rinnovare l’impegno per la messa al bando di tutte le tutte le armi nucleari e ricordando l’orrore di Hiroshima e Nagasaki - si legge in una nota -, fa proprie le parole di papa Francesco: 'L’uso dell’atomica in guerra…
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È inquietante scoprire tutto questo nel giorno che ricorda “Fat Man”. È la bomba, “Fat Man”. È la bomba atomica che il 9 agosto 1945 “Fat Man” distrusse la città giapponese di Nagasaki. Tre giorni prima, la gemella “Little Boy”, aveva fatto la stessa cosa con Hiroshima. Il 9 agosto di 79 anni dopo, scopriamo che il pericolo nucleare è tornato, anzi non se ne è mai andato. Un pericolo concreto, reale: aerei a…
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La bomba all’uranio sganciata su #Hiroshima il 6 agosto 1945, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, provocò oltre 140.000 vittime e la distruzione di circa il 70% degli edifici. Tre giorni dopo, la bomba al plutonio lanciata su #Nagasaki uccise circa 74.000 persone, radendo al suolo in pochi istanti 6 km quadrati di città. Gli effetti devastanti di questi due accadimenti non furono solo quelli immediati: le ricadute, in termini sia di salute umana sia ambientali, si sono protratti fino ai giorni nostri, tanto che le…
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La bomba atomica è nata dall’ormai noto Progetto Manhattan, sviluppata in segreto dalla collaborazione tra Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Robert Oppenheimer, Niels Böhr ed Enrico Fermi furono le nobili menti scientifiche a guida del progetto. Il primo esperimento fu rinominato Trinity, realizzato nel deserto di Alamogordo, in New Mexico, il 16 luglio 1945. Riferendosi ai nominativi: tre settimane dopo, Little Boy provoca la distruzione di Hiroshima, tre giorni dopo Fat Man di Nagasaki.
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Ansa Il 9 agosto 1945, tre giorni dopi la tragedia di Hiroshima la bomba atomica venne lanciata sull’altra città giapponese di Nagasaki uccidendo sul colpo 40mila persone cui ne vanno aggiunte almeno 30mila nei mesi successivi per effetto dele radiazioni. Nell’anniversario, Nagasaki è stata al centro di commemorazioni anche commoventi come l’offerta di fiori e acqua in memoria delle vittime, in ricordo di quando gli ustionati dall'esplosione si aggiravano chiedendo da bere.
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Ultim'ora news 9 agosto ore 17 Nagasaki ha commemorato il 79esimo anniversario dell'attacco nucleare statunitense che devastò la città e pose fine alla Seconda Guerra Mondiale. Assenti gli ambasciatori dei Paesi del G7 (Italia compresa), in segno di protesta contro la decisione delle autorità locali di non invitare Israele. La cerimonia si è svolta davanti alla Statua della Pace, situata vicino all'ipocentro dell'esplosione, dove, come ogni anno, è stata letta anche…
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Per non dimenticare Ogni anno Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu ricorda con un discorso a tutto il mondo i pericoli delle armi nucleari e unisce a queste parole un appello a tutti gli Stati per eliminare questi rischi: «Non dobbiamo dimenticare la lezione del 6 agosto 1945. Le armi nucleari e la minaccia del loro utilizzo non sono confinate nei libri di storia, rappresentano un pericolo reale e attuale».
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Nagasaki, Usa e ambasciatori G7 disertano cerimonia per 79esimo anniversario da bombardamento atomico 09 agosto 2024 Nagasaki celebra il 79° anniversario del bombardamento atomico statunitense sulla città, avvenuto pochi giorni prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, il 9 agosto 1945. La cerimonia è diventata un caso diplomatico per l'assenza dell'ambasciatore americano che ha deciso di non partecipare in risposta al rifiuto del sindaco…
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Nagasaki celebra il 79° anniversario del bombardamento atomico statunitense sulla città, avvenuto pochi giorni prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, il 9 agosto 1945. La cerimonia è diventata un caso diplomatico per l'assenza dell'ambasciatore americano che ha deciso di non partecipare in risposta al rifiuto del sindaco della città giapponese Shiro Suzuki di invitare l'ambasciatore israeliano, Gilad Cohen.
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Francesca Merlo – Città del Vaticano Michiko Kono aveva solo quattro mesi il 6 agosto 1945. Quel giorno, 79 anni fa, l'aereo da caccia statunitense B-29 sganciò la bomba atomica nota come "Little Boy" sulla sua città natale, Hiroshima. Erano le 8.15 del mattino e Michiko e i suoi genitori erano alla stazione di Hiroshima; sua madre l'aveva appena distesa su una panca di legno per cambiarle il pannolino.
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La polemica sul conflitto in corso tra Israele e Hamas a Gaza ha finito per avvelenare la commemorazione delle vittime della bomba atomica a Nagasaki, la città giapponese sulla quale venne sganciato un ordigno nucleare la mattina del 9 agosto 1945. Il sindaco della città Shiro Suzuki, ha deciso di non invitare alla cerimonia l'ambasciatore israeliano; per protesta i rappresentanti diplomatici degli Usa e degli altri Paesi del G7 (Italia…
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Ricorda una nota del Comune di Verona - hanno ucciso più di 210.000 persone, tra cui circa 38.000 neonati e bambini. Il 6 e il 9 agosto del... Leggi tutta la notizia
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Tornano a Verona le «Lanterne di Pace sull’Adige», appuntamento per ricordare i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e per manifestare contro le armi nucleari e le sanguinose guerre di oggi. Tra la vasca dell’Arsenale e l’ansa del fiume Adige sotto Castelvecchio, l’iniziativa prevede interventi musicali, testimonianze e letture proposte anche da Raffaele Crocco del Progetto «Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo».
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Un tonfo e poi l’esplosione del devastante fungo atomico. Settantanove anni fa cadeva l’annus horribilis dell’uso della bomba atomica per scopi bellici, il primo nella storia dell’umanità. Per gli Stati uniti, il lancio degli ordigni su Hiroshima e Nagasaki segna la vittoria nel secondo conflitto mondiale. Per il Giappone, la bomba Little Boy sganciata il 6 agosto 1945 su Hiroshima non solo distrugge la città giapponese, ma causa 74mila vittime, in gran parte civili.
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Quando gli hibakusha parleranno, avranno di fronte anche sedie vuote. Gli ambasciatori dei paesi occidentali del G7 (compreso l’italiano Gianluigi Benedetti) e dell’Unione europea a Tokyo non ascolteranno i sopravvissuti della bomba atomica del 9 agosto 1945, perché non andranno a Nagasaki. La decisione di inviare funzionari di rango minore al 79esimo anniversario del bombardamento nasce dal mancato invito delle autorità cittadine a Israele
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Quando in questi giorni pensiamo commossi alla devastazione di Hiroshima e Nagasaki a causa dei bombardamenti atomici il punto di partenza deve essere sicuramente il ricordo delle vittime. Ma senza retorica vuota: per dare senso a quel sacrifici servono azioni collettive e politiche che mettano concretamente al bando le armi più devastanti della storia. Di questo pericolo, che i movimenti per il disarmo non hanno mai smesso di sottolineare a differenza di politici e analisti allineati alla violenza del potere, siamo ora…
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Suzuki Shiro è inamovibile, e rimane fermo sulla decisione di non invitare l’ambasciatore d’Israele Gilad Cohen, alla cerimonia di domani per il settantanovesimo anniversario del bombardamento atomico su Nagasaki, la città di cui è sindaco. Riferendosi ai sentimenti dei suoi cittadini, i primi di giugno il sindaco aveva inviato una lettera al diplomatico israeliano, chiedendo un immediato cessate il fuoco su Gaza…
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Il 6 agosto del 1945 è una di quelle date che segnano la storia; l’arma atomica, usata in guerra per la prima volta contro la città di Hiroshima segna una svolta; non è un fatto solo militare, né si tratta di un ordigno particolarmente più potente di quelli usati fino a quel momento: è un’arma di concezione del tutto nuova, che non è progettata per colpire postazioni militari, ma civili, al fine preciso di distruggere un’intera città, e, con lo sviluppo successivo, una intera nazione, una civiltà; una vera arma di distruzione di massa.
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La sera del 9 agosto ritornerà “Lanterne di pace sull'Adige”, l'appuntamento annuale che rende omaggio alle vittime innocenti di Hiroshima e Nagasaki con una scia di lanterne rosse sul fiume veronese. L'iniziativa vuole mettere in luce i rischi legati ad una possibile guerra atomica e cerca di riflettere sui conflitti odierni.
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Era il 6 agosto del 1945 quando su Hiroshima fu lanciata la prima bomba atomica. Nell’anniversario dell’attacco alla città giapponese, è nata l’Alleanza per la pace. Il rettore dell’Università di Pavia Francesco Svelto è attualmente in Giappone, invitato dall’Ateneo e dalla città di Hiroshima, a fare parte insieme ad altri 15 rettori da tutto il mondo dei membri fondatori di “University presidents for peace“.
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Gli Usa non si presentano alla commemorazione del massacro compiuto dalla loro bomba atomica su Nagasaki. Come loro, assenti anche Regno unito, Australia, Canada, Germania, Ue. Non ci sarà nemmeno l’Italia. Motivo? Il sindaco della città giapponese ha deciso di non invitare Israele all’anniversario del bombardamento del 9 agosto 1945, quando la Fat Man sganciata dal Boeing B-29 del maggiore Charles Sweeney uccise all’istante almeno 40mila dei 240.000 abitanti di Nagasaki.
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