Aumentano le spinte, soprattutto da Forza Italia, per tagliare di un altro punto l’aliquota mediana dell’Irpef. Dal 35 al 33 per cento, da applicare ai redditi entro i 28mila euro, contro il 34 per cento al quale stanno pensando al Mef. Mentre la Lega prova a riaprire il capitolo flat tax per le partite Iva. Ma potrebbero arrivare “rettifiche” alla manovra anche sul fronte delle detrazioni, in primis quelle per le ristrutturazioni.
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Con la nuova Legge di bilancio per il 2025 arriva la conferma del mantenimento sia del taglio del cuneo fiscale che della rimodulazione dell’Irpef. Il Governo , infatti, ha deciso di stabilizzare queste iniziative, determinando quindi una diminuzione delle imposte per coloro che abbiano un reddito annuo fino a 35mila euro.Secondo alcune previsioni, il risparmio mensile dovrebbe essere superiore ai 100 euro.
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Buste paga più pesanti nel 2025 – Il taglio del cuneo fiscale verrà rinnovato anche per il 2025, con l’obiettivo di continuare ad aumentare il reddito netto dei lavoratori. Tuttavia, cambieranno alcune modalità operative per renderlo più equo e coinvolgere una platea più ampia. Cos’è il cuneo fiscale e chi ne beneficia ora Il cuneo fiscale misura la differenza tra stipendio lordo e netto a causa di tasse e contributi.
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Ravvedimento speciale per le partite Iva in concordato preventivo anche per i periodi d’imposta 2020 e 2021 caratterizzati dall’emergenza Covid con cause di esclusione dagli Isa: l’incremento della base imponibile rispetto al reddito dichiarato sarà forfettizzata del 25% e si applicheranno le aliquote (considerando già la riduzione del 30%) dell’8,75% per la sostitutiva delle imposte sui redditi e addizionali e del 2,73% dell’Irap.
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