Gli importanti investimenti di Netflix per migliorare la propria offerta, come prevedibile, avranno ripercussioni anche sugli utenti finali. Nell’ennesimo déjà vu, Netflix ha annunciato un nuovo aumento dei prezzi degli abbonamenti negli Stati Uniti. Nello specifico, la piattaforma ha aggiornato la pagina “Abbonamenti e Prezzi” annunciando rincari compresi tra 1 e 2 Dollari al mese a seconda del piano scelto.
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I rincari adottati da Netflix dal 2017 sono ingiustificati e illegittimi, gli abbonati dovranno essere rimborsati. È quanto ha deciso il Tribunale di Roma che ha accolto l'azione promossa da Movimento consumatori. La piattaforma non ci sta e annuncia ricorso. "Se non provvederà immediatamente a ridurre i prezzi e a rimborsare i clienti avvieremo una class action per garantire a tutti gli utenti la restituzione di quanto indebitamente pagato", dichiara il presidente di Movimento Consumatori…
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La sentenza del tribunale di Roma, accogliendo l’azione legale condotta dal Movimento consumatori, ha stabilito l’illegittimità degli aumenti determinati da Netflix sui suoi piani tariffari a causa di un’evidente violazione del Codice del consumo vigente nel nostro Paese: dopo la storica decisione, ovviamente, gli abbonati ai servizi del colosso dello streaming stanno ora cercando di capire a quanto potrebbe ammontare il rimborso in loro favore e in che modo e con…
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Il Tribunale di Roma ha accolto l'azione promossa dal Movimento Consumatori contro Netflix Italia, accertando la vessatorietà e quindi la nullità delle clausole che hanno consentito la modifica del prezzo degli abbonamenti e di altre condizioni contrattuali dal 2017 a gennaio 2024. La piattaforma di streaming ha annunciato che farà «ricorso contro la decisione. In Netflix i nostri abbonati vengono prima di tutto.
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Dopo la decisione del Tribunale di Roma sugli aumenti degli abbonamenti Netflix, dichiarati illegittimi, si apre la possibilità per molti utenti di ottenere un rimborso che può arrivare fino a circa 500 euro. La sentenza ha stabilito che gli aumenti applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 non rispettavano le norme del Codice del consumo, in quanto introdotti senza adeguata trasparenza. Di conseguenza, la piattaforma dovrà rivedere i prezzi e restituire agli utenti le somme…
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Caricamento player Il tribunale di Roma ha stabilito che gli aumenti dei prezzi degli abbonamenti di Netflix applicati dalla piattaforma di streaming tra il 2017 e il 2024 sono illegittimi. Le clausole inserite nei contratti infatti prevedevano la possibilità di aumentare i prezzi senza un giustificato motivo, cosa che secondo i giudici violava il Codice del consumo. Per questo i giudici le hanno considerate nulle.
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Il tribunale di Roma ha accolto l’azione promossa da Movimento Consumatori contro Netflix Italia, accertando la vessatorietà - e quindi la nullità delle clausole che consentivano la modifica del prezzo degli abbonamenti e di altre condizioni contrattuali dal 2017 a gennaio 2024. Queste clausole, in violazione del Codice del consumo, consentivano modifiche senza indicare nel contratto un giustificato motivo.
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Rincari illegittimi: la piattaforma di streaming dovrà restituire fino a 500 euro per ciascun abbonato a causa degli aumenti illegali negli anni pregressi. Una clamorosa decisione giudiziaria scuote il mondo dello streaming in Italia: il Tribunale di Roma (sent. 01/04/2026, n. 4993) ha stabilito che Netflix deve rimborsare gli abbonati a causa di aumenti tariffari considerati non conformi alla legge.
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Rimborso Netflix per "aumenti illegittimi": la sentenza del Tribunale di Roma I giudici hanno riconosciuto il comportamento vessatorio degli aumenti, dichiarando nulle le clausole che li hanno introdotti Roberto Ciucci Giornalista Instagram Facebook Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero. A sorpresa, il Tribunale di Roma ha accolto la mozione promossa dal…
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Chi ha diritto al rimborso e come calcolarlo Scopri chi ha diritto al rimborso e come calcolarlo con la nostra guida. La questione fondamentale per molti abbonati è capire chi sia effettivamente eleggibile per il rimborso e come questo verrà calcolato. Secondo le indicazioni emerse dalla sentenza, il diritto alla restituzione spetta principalmente a coloro che hanno mantenuto un abbonamento attivo con…
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Una pronuncia del Tribunale di Roma interviene su uno dei temi più discussi degli ultimi anni nel rapporto tra piattaforme digitali e utenti: la gestione dei prezzi nel tempo. Nel caso di Netflix, i giudici hanno ritenuto non valide alcune clausole contrattuali utilizzate fino a gennaio 2024, accogliendo l’azione promossa dal Movimento Consumatori. La decisione apre ora alla possibilità di rimborsi e a una revisione delle tariffe per una parte degli abbonati.
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ROMA. Il tribunale di Roma ha accolto l'azione promossa da Movimento Consumatori contro Netflix Italia, accertando la vessatorietà – e quindi la nullità – delle clausole che consentivano la modifica del prezzo degli abbonamenti e di altre condizioni contrattuali dal 2017 a gennaio 2024. Lo comunica l’associazione ricordando come «queste clausole, in violazione del Codice del consumo, consentivano modifiche senza indicare nel contratto un giustificato…
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