Contribuenti in slalom tra entrata e cessazione del concordato fiscale: il mutamento di regime ed il superamento dei limiti di ricavi e compensi per Isa e forfettari limitano, nel primo caso, l’accesso ovvero comportano, nella seconda ipotesi, il venir meno degli effetti dell’istituto. Effetti che cessano dal periodo di imposta in cui si verifica il superamento dei nuovi limiti previsti dalla norma.
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Qualora un contribuente accetti la proposta del reddito concordato, dovrà dichiarare gli importi concordati nel mod. Redditi/IRAP relativa al biennio 2024-2025 (o per l'anno 2024 per i forfettari, che vi possono accedere).
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Il decreto correttivo attraverso il quale sono state introdotte delle modifiche al concordato preventivo biennale è intervenuto anche sugli avvisi bonari. Almeno su quelli che scaturiscono da dei controlli automatici e formali che l’Agenzia delle Entrate effettua sulle dichiarazioni dei redditi. Le novità, che saranno operative esclusivamente dal 2025, riguardano alcune scadenze che, al momento, sono fissate a 30 giorni dalla ricezione.
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Il c.d. Decreto correttivo (D.Lgs. n. 108/2024), pubblicato in GU n. 182 del 5 agosto 2024, tra le altre novità, procede a riformulare in modo più chiaro i requisiti richiesti per l’accesso al concordato preventivo e a introdurre nuove cause di esclusione dal concordato preventivo.
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Il D.Lgs. n. 108 del 5 agosto 2024, c.d. Decreto legislativo correttivo, con la pubblicazione in G.U. fa ufficialmente slittare le scadenze di versamento per milioni di contribuenti. Riportiamo di seguito il nuovo calendario fiscale.
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Le nuove disposizioni introdotte dal DLgs. 5 agosto 2024 n. 108, che hanno per oggetto, tra l’altro, il concordato preventivo biennale, sono in vigore da ieri, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto correttivo, rispetto alla versione approvata in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 giugno, introduce diverse e ulteriori novità, con l’effetto di ridisegnare in modo sensibile il nuovo istituto.
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Concordato preventivo biennale: dai tributaristi dell’INT arriva un facsimile di lettera. Aiuterà a stabilire tempi e modalità del percorso di valutazione ed eventuale adesione I tributaristi hanno predisposto per gli iscritti un facsimile di lettera da inviare ai clienti. Sarà utile per definire tempi e modalità per l’eventuale adesione al concordato preventivo biennale. Ad annunciarlo è l’INT nel comunicato stampa del 6 agosto, subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto con…
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Aliquote bassissime, dal 10 al 15%, che garantiscono sconti fiscali fino a più del 70% delle maggiori tasse in teoria dovute. È l’ultimo regalo che il governo, nel tentativo di rendere appetibile l‘altrimenti respingente concordato preventivo biennale tra fisco e partite Iva, ha deciso di offrire ad autonomi e professionisti disposti ad aderire alla misura voluta dal viceministro all’Economia Maurizio…
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Riforma fiscale: il concordato per le partite Iva e l'effetto «hard discount» (con rischio iniquità)
Forse ci stiamo dimenticando che la riforma fiscale non è solo il caposaldo del programma di legislatura del governo Meloni, ma è anche una precisa condizione posta all’Italia per ottenere sussidi e prestiti europei. Il testo con cui si autorizzava la delega, approvato dal Parlamento nella primavera dello scorso anno, lo ricorda proprio all’articolo 1, alla prima riga: «è una delle priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
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