Il Clean Industrial Deal mobiliterà nel breve termine oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione industriale pulita nell'Ue, di cui un'ulteriore garanzia di 1 miliardo di euro nell'ambito dell'attuale bilancio comune. Lo annuncia la Commissione europea presentando il piano. Bruxelles, come anticipato, prevede di semplificare le norme sugli aiuti di Stato entro giugno per accelerare la transizione verso le energie pulite, promuovere la decarbonizzazione…
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L’analisi della Commissione europea indica che le misure potrebbero ridurre l’import Ue di petrolio e gas di 45 miliardi di euro nel 2025 e aumentare a un risparmio annuo di 130 miliardi di euro entro il 2030 I piani che la Commissione europea pubblicherà nella giornata di oggi potrebbero ridurre di 45 miliardi di euro i costi delle importazioni di combustibili fossili dell’Unione europea quest’anno.
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Ha le sembianze quasi di uno tsunami , i cui effetti però saranno tutti da capire e verificare nei prossimi mesi, la massa di provvedimenti che la Commissione europea si appresta a varare per rilanciare la competitività dell’economia dell’Unione. Mercoledì verrà presentato il Clean Industrial Deal, con cui Bruxelles rivede profondamente il Green Deal del primo esecutivo von der Leyen, con l’obiettivo di “stemperare” alcuni vincoli climatici considerati troppo penalizzanti per la competitività…
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Oggi scatta la fase due del Green Deal europeo. Il Clean Industrial della Commissione europea, che sarà presentato oggi a Bruxelles, vuole rilanciare l’industria europea e promuovere le tecnologie verdi in settori cruciali come l’energia rinnovabile, le auto elettriche e la produzione di batterie. Ma sebbene la proposta sia vista come un passo necessario per mantenere la competitività globale dell’Europa, non mancano nuove penalizzazioni per aziende e famiglie già provate da anni di difficoltà…
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“Questa non è una semplificazione, è una deregulation”. C’è grande delusione tra gli addetti ai lavori sulle prime indiscrezioni sulla bozza del decreto Omnibus trapelate durante il fine settimana. Si salva la doppia materialità, ma viene drasticamente ridotto il numero delle aziende che dovranno pubblicare il report di sostenibilità secondo le regole della CSRD e la CSDDD viene in ampia parte depotenziata.
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Il 26 febbraio, la Commissione presenterà l’atteso pacchetto di semplificazioni per togliere carico amministrativo dalle aziende e renderle più competitive. Le ultime anticipazioni sulle nuove soglie dei requisiti CSRD e CSDDD, e sulle esenzioni per il CBAM via depositphotos.com Riduzioni drastiche del numero di aziende che dovranno rispettare la direttiva CSRD e saranno soggette al CBAM. Il pacchetto Semplificazioni UE che sarà presentato ufficialme
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Un’economia circolare competitiva e un maggiore approvvigionamento di materie prime critiche fanno parte dei piani della Commissaria per l’Ambiente Jessika Roswall per il Clean Industry Deal. Euractiv ha incontrato la Roswall per discutere di come intende gestire la spinta di Bruxelles verso la competitività e l’intensificarsi della corsa globale alle materie prime critiche. Quella che segue è una trascrizione modificata.
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Il prossimo Pacchetto Omnibus, in fase di definizione e atteso per i prossimi giorni, si preannuncia come una svolta significativa nel panorama normativo europeo in materia di sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare la complessità regolamentare, alleggerendo il peso degli oneri amministrativi per le imprese, senza compromettere gli ambiziosi traguardi del Green Deal europeo. Questa iniziativa, che mira a rafforzare la competitività delle aziende nel contesto globale, sta già…
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Sono in arrivo «tagli radicali» alle regole ambientali dell'Unione europea considerate fino a pochi mesi fa dogmi indiscutibili del Green Deal. Secondo quanto emerge da una bozza trapelata della prossima legislazione Omnibus pubblicata dalla rivista Politico, la Commissione Ue proporrà con il disegno di legge Omnibus tagli consistenti al regolamento di rendicontazione ambientale europeo. In particolare, le imprese potrebbero essere esentate dal rispetto delle norme di rendicontazione della sostenibilità aziendale…
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Clean Industrial Deal, la Commissione europea presenterà il piano per aggiornare la transizione verde nel vecchio continente, con un grado di pragmaticità maggiore rispetto al passato, il prossimo 26 febbraio. Sarà un quadro normativo di indirizzo, un’architettura all’interno della quale costruire poi misure di sostegno all’industria europea per mantenere la propria competitività sullo scenario globale, mantenendo gli impegni di tutela dell’ambiente.
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Next, la newsletter di Europa Today che ogni domenica mattina vi racconta cosa succederà nella settimana europea a venire, a cura di Alfonso Bianchi (per commenti, suggerimenti o critiche scrivete ad [email protected]). In cima all'agenda Industria pulita - Mercoledì 26 la Commissione presenterà il Clean Industrial Deal, una sorta di figlio del Green Deal, un piano che ha lo scopo di rendere più pulita ma nello stesso tempo più forte l'industria pesante del blocco.
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Il Piano d'azione per un'energia conveniente che sarà presentato il 26 febbraio suggerisce di tamponare nell'immediato la nuova ondata di rincari agendo su accise e Iva. Opzione che non è tra quelle valutate da Meloni e Giorgetti
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C’è grande attesa a Bruxelles in questi giorni, perché si stanno ponendo le basi per un nuovo futuro sostenibile in Europa. La Commissione europea sta infatti per svelare un innovativo piano, piuttosto audace e in 6 fasi, per proteggere l’industria pesante e soprattutto sostenere concretamente lo sviluppo di tecnologie pulite. Il progetto si chiama Clean Industrial Deal e contiene, tra le varie rivendicazioni, anche un tentativo di rafforzare la filiera dell’idrogeno verde…
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Secondo quanto riportato dall’Ansa, la Commissione europea ha in programma di semplificare le norme sugli aiuti di Stato entro luglio 2025. L’obiettivo è accelerare la transizione verso le energie pulite, promuovere la decarbonizzazione dell’industria, offrire alle imprese l’accesso all’energia a prezzi accessibili, incentivare investimenti pubblici e privati, nonché garantire una capacità manifatturiera adeguata per le tecnologie verdi in…
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L’Unione Europea intende aumentare gli investimenti annuali in energia, industria e trasporti di circa 480 miliardi di euro rispetto al decennio precedente facendo leva sui capitali privati sul 38% del bilancio comune che sosterrà la transizione ecologica anche tra il 2028 e il 2034. Lo si legge nella bozza del «Clean Industrial Act», un piano pluriennale per dare impulso alle industrie europee ad alta intensità energetica come acciaio, alluminio e cemento e nelle tecnologie «pulite».
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